Storia e Memoria: 25 novembre, contro la violenza sulle donne: le sorelle Mirabal

Storia e Memoria è una rubrica in cui vi parlo di un evento storico oppure di una ricorrenza, per tenere viva la memoria e la curiosità.
Il 25 novembre, come saprete, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
In genere faccio pochi post che riguardano l’attualità o le ricorrenze, ma questo mi è sembrato di doverlo scrivere.
Prima, però, una brevissima digressione.
Per un esame della sessione estiva ho dovuto leggere La festa del caprone di Mario Vargas Llosa, dove l’autore racconta la dittatura della Repubblica Dominicana che durò oltre trenta anni.
E’ in queste pagine che ho sopperito alla mia ignoranza e ho scoperto perché è stata scelta questa data. E’ di questo che vi parlerò brevemente.
Il 25 novembre 1960 morirono tre delle sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria. Avevano combattuto il regime di Trujillo partecipando attivamente al Movimento 14 giugno che raccoglieva gli oppositori del governo. 
Nel 1960 il movimento venne scoperto dal SIM (Servizio di Intelligenza Militare) e alcuni dei membri furono arrestati, tra cui le sorelle e i rispettivi mariti
Dopo un periodo di prigionia, le Mirabal vennero rilasciate, ma il 25 novembre, mentre stavano andando a trovare i mariti, la loro auto venne intercettata e le tre donne e l’autista vennero uccisi a bastonate. I corpi furono messi nel veicolo, che spinsero poi giù da un dirupo e simularono così l’incidente.
Questa è la storia nuda e cruda di come le tre sorelle furono assassinate. Anche nel libro il loro punto di vista non viene mai trattato troppo da vicino, ma vi assicuro che mi ha fatto molto effetto.
Le Mirabal, di cui la più giovane aveva 25 anni, qualcuno più di me, mi hanno toccato il cuore. Hanno saputo combattere per quello in cui credevano, seppure con innumerevoli rischi, hanno affrontato la vita con coraggio, in epoca e in un paese in cui contava solo la parola della dittatura, e quella delle donne ancora meno di quella degli altri. 
Sono state uccise per motivi politici, non sono state le uniche, e le atrocità del governo Trujillo sono state innumerevoli, ma la violenza, che sia sulle donne o su qualsiasi essere vivente, non è mai giustificata.
Con questo post volevo riportare semplicemente alla memoria la storia di queste tre donne che hanno contribuito a cambiare le sorti della Repubblica Dominicana, che mi hanno colpita, ispirata e che porterò sempre nel cuore. Leggere un romanzo che toccasse la loro vicenda, anche se non in modo centrale, me le ha rese più vicine di quanto possa fare un libro di storia.
Statua commemorativa 
Non so se voi conoscevate questa storia, ma ho voluto comunque dedicare uno spazio sul blog a queste tre donne e dare un piccolo spazio alla storia di un paese di cui si parla troppo poco.

Storia e Memoria #1 Febbraio 2015: Saint Patrick’s Day

Ciao Folletti, 
ben ritrovati sul blog!
Oggi è un giorno molto speciale, per due motivi: il primo è che sto per presentarvi una nuova rubrica, il secondo lo scoprirete leggendo il post 😉
Storia e Memoria sarà una rubrica mensile in cui vi parlerò di un evento storico accaduto in quel mese oppure di una ricorrenza, per tenere viva la memoria e la curiosità.
Spero che questa idea vi piaccia, perciò direi di passare all’argomento del primo appuntamento…

Come forse saprete, oggi 17 marzo è la festa di San Patrizio, patrono dell’Irlanda e simbolo dell’identità nazionale di questo paese.
Ma dove ha la sua origine?
Ebbene, può sembrare strano, ma la prima documentazione risale a Jonathan Swift che racconta di quando nel 1713 il Parlamento di Londra rimase chiuso in onore di questa festa, diventa festa nazionale irlandese solo nel 1995.

Perché si festeggia proprio il 17 marzo?
Alcuni ritengono che fu il giorno della morte di San Patrizio nel 461 d.C, ma non è una motivazione basata su fonti certe.
Altri fanno riferimento a una leggenda popolare in cui il santo estrasse la cosiddetta “pietra fredda”, ovvero il giorno in cui si può riprendere la coltivazione dei campi. Questa ipotesi è accreditata dal fatto che molte festività pagane vennero introdotte nel calendario cristiano celtico proprio grazie a San Patrizio.
Questo giorno viene festeggiato con parate, spettacoli teatrali, cacce al tesoro e concerti, il tutto ovviamente rigorosamente vestiti di verde!
Come festeggiarlo al meglio, quindi?
Intanto con un po’ di buona musica!!
Vi consiglio innanzi tutto Wild Rover dei Dubliners. Ogni irlandese che si rispetti la conosce!


Un altro classico brano da pub è Beer, beer, beer dei The Pogues.

Oppure una delle mie preferite: Seven drunken nights sempre dei Dubliners.

Ve ne potrei consigliare ancora molte altre, ma nel caso vi interessi scrivetemi in un commento o sulla mail e vi suggerirò qualche altro titolo!

E adesso lascio lo spazio ad alcune curiosità irlandesi!

Kiss me, I’m Irish

Vi è mai capitato di vedere questa scritta sulle magliette? Scrivendo questo post ho finalmente capito perché. Una leggenda parla della pietra di Blarney, incastonata nel muro del cammino di ronda del Blarney Castle, in grado di dare a chi la bacia il dono dell’eloquenza. In mancanza della pietra però si può sempre baciare un irlandese. Dicono porti fortuna!

Verde

A quanto pare inizialmente il colore associato a San Patrizio era il blu e non il verde. Nel XIX secolo però il verde è diventato il colore nazionale e se lo si indossa durante il San Patrick’s Day porta fortuna.

Irish Cheddar and Stout Fondue

Quando l’ho letto non ci volevo credere: esiste una ricetta irlandese di una fonduta al formaggio cheddar e alla birra scura! Voi l’assaggereste mai? Per i più coraggiosi qui trovate la ricetta.

Global Greening

I più celebri monumenti del mondo vengono illuminati di verde durante questa festa. Lo sapevate?

Prima di salutarvi vorrei proporre un brindisi virtuale per Jim McCann, cantante dei The Dubliners il 5 marzo di quest’anno. La sua voce straordinaria mi ha fatto innamorare di questo gruppo irlandese :,)
Detto questo non mi resta che augurarvi buon San Patrizio!
Voi festeggerete? Io spero di riuscire a rimediare un po’ di sidro per stasera.
Yvaine