# SEMEPI: Intervista a Stefano Tevini, editore della La Ponga Edizioni

Oggi sul Pozzo ospitiamo di nuovo l’iniziativa di #SEMEPI, che consiste nel sostenere le piccole case editrici… intervistando direttamente gli editori!
Ve ne ho parlato QUI e potete trovate maggiori informazioni cliccando sull’immagine in alto nella colonna di destra.
Vediamo quale Casa Editrice conosceremo oggi!

La Casa Editrice

La Ponga Edizioni si occupa di storie. La narrativa, sia essa mainstream o di genere, è il nostro interesse e la nostra mission è raccontare: fantascienza, noir, fantasy o qualsiasi altra forma un romanzo possa prendere.
Fruibilità, alta qualità e un certo gusto pop sono i segni distintivi dei prodotti La Ponga Edizioni: libri curati sotto ogni punto di vista, moderni nel taglio e rivolti a un pubblico amante di letture di livello ma al tempo stesso privo di pregiudizi verso la narrativa di genere, frutto di una linea editoriale attenta e ricettiva verso gli stimoli dell’industria culturale e dell’intrattenimento contemporanea.
La Ponga edizioni pubblica romanzi, sia autoconclusivi sia seriali, raccolte di racconti e fumetti. Il nostro interesse è, prevalentemente, la narrativa di genere e siamo alla costante ricerca di prodotti che si distinguano, oltre che per qualità, per originalità. I libri La Ponga edizioni hanno un taglio particolare e mai banale che li distingue all’interno del mercato editoriale.
Valutiamo i manoscritti per l’eventuale pubblicazione digitale e, per le opere di maggior interesse, cartacea, solo dopo averne letto le sinossi ed averle giudicate di nostro interesse.
Non pubblichiamo saggistica, manualistica o poesia.
Non chiediamo contributi, sotto nessuna forma, per la pubblicazione.

CONTATTI UTILISito: La Ponga Edizioni
Pagina Facebook: La Ponga Edizioni
E-mail: redazione@lapongaedizioni.it

Diamo il benvenuto a Stefano Tevini, l’editore della La Ponga Edizioni!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.


Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?

Cominciamo quindi con un simpatico aneddoto! Marcello Nicolini, nostro collaboratore e uno dei fondatori della casa editrice, aveva la ragazza a Parma ed era molto divertito dal suo modo di chiamare il furetto, ovvero, per l’appunto, la ponga, che altrove pare essere il nome gergale per la pantegana. In ogni caso ecco qui, un nome piccolo con una storia strampalata, esattente come noi! 

Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate? 

Ci occupiamo dei generi popolari della narrativa. Giallo, noir, fantascienza, fantasy e, in generale, tutte le declinazioni della narrativa di genere. Per quanto artificiosa e per certi versi vuota possa essere la distinzione fra letteratura “alta” e letteratura “di consumo”, noi teppisti casinari e anti elitari amiamo incondizionatamente quest’ultima.

Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta? 

Al momento sia italiani sia stranieri ma, per una questione di rapporto costi-resa, oltre che di strategia commerciale, stiamo rivedendo la nostra politica bilanciando il catalogo verso gli italiani.

Pubblicate cartacei o ebook? 

Il mercato digitale in Italia non decolla, tuttavia non essere presenti con gli e-book, una volta pronto il materiale per i volumi cartacei, a nostro avviso non ha senso, è precludersi una presenza di mercato a costo pressoché zero. In un mercato dove l’editoria sviluppata potrebbe aver addirittura senso il contrario.

Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?

I nostri prodotti devono essere accattivanti ma solidi, senza dubbio commerciabili senza, tuttavia, sacrificare la qualità per correre dietro al trend del momento. Cerchiamo libri leggibili e, potendoci permettere di sperimentare grazie all’agilità conferitaci dalle nostre modeste dimensioni, fuori dagli schemi, con un proprio forte carattere peculiare.

Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?

Directbook è il nostro distributore principale. Siamo quindi disponibili in tutte le librerie italiane, su Amazon, IBS e su tutti i principali store on-line. Potete acquistare i nostri libri direttamente dalla nostra pagina Facebook.

Siamo già giunti all’ultima domanda! Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione? 

Anzitutto, un autore deve saper scrivere. La padronanza dello stile e delle strutture della narrazione sono fondamentali. Di manoscritti ne arrivano tanti e tanti ne dobbiamo valutare, di conseguenza è fondamentale distinguersi grazie a uno stile scorrevole e in grado di agganciare il lettore fin dalle prime battute. 

Grazie mille a Stefano Tevini per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità!

Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della La Ponga Edizioni.
Mi raccomando, passate a trovarci!

Yvaine
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Weekly News #5 – 2016



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:

  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant’altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana l’ho scoperto solo ieri sera dal materiale per SEMEPI, ma me ne sono innamorata! Sto parlando de Il mare chiuso di Alessio Di Simone edito dalla VerbaVolant. In realtà è un libro particolare, un libro da parati, ovvero, dalle parole dell’editrice Fausta Di Falco “dei libri che si aprono, non si sfogliano e poi possono essere appesi rivelando la loro doppia natura di libri e oggetti di design.” Non trovate che sia un’idea geniale?
Ho messo anche una foto di una delle stampe, non è bellissima? *^*


Il personaggio della settimana non esiste. O meglio, lo invento io: sono l’ottavo nano Pigrolo! Ma secondo voi, perché non l’hanno messo? Voglio dire, non vi sembra che ne abbiano dimenticato uno?

La notizia della settimana è che sono andata a ritirare il diploma. Sì, due anni in ritardo, lo so.
Il fatto è che mi è successa una cosa strana. Be’, effettivamente forse non troppo strana, ma mi ha comunque colpita. Per tutti gli anni del liceo mi sono lamentata, non rimpiangevo di aver scelto il classico, ma di sicuro non l’avrei consigliato ad altri. Invece, quando ho preso in mano quel pezzo di carta, mi sono sentita fiera del mio diploma di maturità classica, di avercela fatta dopo cinque anni di sofferenze.

La citazione della settimana è sul coraggio. In questo periodo è una cosa di cui ho veramente bisogno. Ma esiste un momento nella vita in cui non bisogna averne?

Non disperare della vita. Tu possiedi senza dubbio forze sufficienti per superare i tuoi ostacoli. Pensa alla volpe che si aggira per campi e boschi in una notte d’inverno per soddisfare la sua fame. Nonostante il freddo e i cani da caccia e le trappole, la sua razza sopravvive. Io non credo che nessuna di loro si sia mai suicidata.

– Henry David Thoreau

La canzone della settimana è quella che fa da colonna sonora al drama di cui vi ho parlato nella scorsa puntata e cioè Secret Garden. Sta tornando la mia passione per le lingue orientali (ma perché, se n’era andata?)! Che faccio, cambio università? XD

La vostra settimana com’è andata?

Yvaine

#SEMEPI: Intervista all’Editrice Fausta Di Falco, VerbaVolant Edizioni

Oggi sul Pozzo ospitiamo di nuovo l’iniziativa di #SEMEPI, che consiste nel sostenere le piccole case editrici… intervistando direttamente gli editori!
Ve ne ho parlato QUI e potete trovate maggiori informazioni cliccando sull’immagine in alto nella colonna di destra.
Vediamo quale Casa Editrice conosceremo oggi!

La Casa Editrice

La VerbaVolant edizioni è una casa editrice indipendente.
Amiamo i libri, il profumo della carta e dell’inchiostro, i colori. 
Ci rivolgiamo a grandi e piccini; per entrambi realizziamo i “Libri da Parati”, libri e poster d’autore insieme. 
Abbiamo sede a Siracusa. Per lavorare abbiamo bisogno della luce del nostro sole e dell’odore del nostro mare che scandisce le giornate quando è increspato dallo scirocco, quando è sereno e invitante o quando è nero e gonfio di tempesta. 
Ci troverete però sempre in giro per l’Italia per fiere, manifestazioni, presentazioni. 

CONTATTI UTILISito: VerbaVolant Edizioni
Pagina Facebook: VerbaVolant Edizioni
E-mail: info@verbavolantedizioni.it
Diamo il benvenuto a Fausta Di Falco, l’editrice di VerbaVolant Edizioni!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?

La scelta ha un motivo che potrei definire “familiare”: infatti sia i miei nonni che i miei genitori mi hanno fatto crescere in un ambiente non solo pieno di libri ma anche ricco di “citazioni classiche”. Così fin, da piccola, ho imparato diversi motti latini e uno dei miei preferiti era proprio Verba volant, scripta manent. Quando ho deciso di imbarcarmi in questa impresa mi sono soffermata molto a riflettere su un nome che rispecchiasse la mia idea. Dal momento che vorrei che le parole dei nostri libri accompagnassero i lettori nella loro vita… ecco qui: le parole che “volano” assieme a loro. Pensare alla seconda parte del motto poi diventa inevitabile ed ecco che ci ricolleghiamo alla parola stampata sulla carta! Il logo è una conseguenza di questa idea. Un libro le cui pagine si sfogliano al vento.

Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate?

Noi abbiamo una collana di narrativa, prevalentemente di genere surreale, che è quello che preferiamo; abbiamo poi una collana di libri per bambini e una collana che abbiamo anche registrato nel marchio e nel design, I libri da Parati®. Questi ultimi uniscono alla passione per le storie quella per le illustrazioni. Dei libri che si aprono, non si sfogliano e poi possono essere appesi rivelando la loro doppia natura di libri e oggetti di design.

Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta?

Fino adesso abbiamo pubblicato solo autori italiani, ma a dicembre uscirà il nostro primo libro in traduzione: un fumetto di Custodio, un illustratore brasiliano, su Anita Garibaldi. In generale preferiamo libri che vedono la luce con noi la prima volta!

Pubblicate cartacei o ebook?

Siamo in primo luogo editori “tradizionali”, quindi di libri cartacei anche perché chi conosce le nostre pubblicazioni sa che amiamo molto la carta e la usiamo anche in maniera “alternativa”. qualche esempio? Una pubblicazione uscita a maggio, Monsieur lavoisier e il segreto della trasformazione è realizzato con una cucitura singer effettuata a mano e ha degli inserti in copertina di pluriball, sabbia e cartone, oltre a della carta seminabile artigianale. Uno dei nostri libri da parati, Fiori bianchi bacche di caffè è realizzato su una carta riciclata derivata dagli scarti della lavorazione del caffè. Detto questo facciamo anche ebook, ma soltanto della narrativa e soltanto di quello che esiste già in versione cartacea.

Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?

Di solito un progetto per colpirci deve essere originale. In generale prestiamo attenzione a prodotti più particolari che sicuramente non troverebbero spazio nelle grosse case editrici.

Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?

Abbiamo una distribuzione nazionale tradizionale con i distributori CDA ma abbiamo due circuiti alternativi che arricchiscono l’offerta: Libraio amico, una serie di librerie a rapporto diretto in tutta Italia, e Satellite libri. Oltre al sito della casa editrice naturalmente.

Siamo già giunti all’ultima domanda! Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?

Bella domanda… la prima cosa che mi viene di dire è: tenacia, caparbietà, creatività, lungimiranza, pazienza e tanta tanta forza di volontà! le difficoltà sono continue quindi senza una grande passione non si può andare avanti. un autore deve anzitutto sapersi porgere nella maniera giusta, dimostrando di averci contattati perché ha scritto qualcosa di adatto al nostro catalogo. come dicevo prima ci colpisce l’originalità e naturalmente… un ottimo stile!

Grazie mille a Fausta Di Falco per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità.

Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della VerbaVolant Edizioni.
Mi raccomando, passate a trovarci!

Yvaine

Weekly News #4 – 2016



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:

  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant’altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana facciamo finta che non ci sia xD O meglio, ce ne sono troppi, per darvi un’idea di cosa c’è sulla mia scrivania sotto vi metto una foto.
Sto evitando di andare in libreria perché non voglio allungare ulteriormente la mia wishlist e perché sto aspettando il mio compleanno per farmi un bel regalo =D

Il personaggio della settimana è Gil Pender di Midnight in Paris, più precisamente nella fase del blocco dello scrittore. La differenza tra me e lui è che: primo, non sono a Parigi; secondo, non verrò portata via da nessuna auto d’epoca.

La notizia della settimana è che con Angharad del blog La Bella e il Cavaliere abbiamo cominciato a vedere insieme un drama: Secret Garden! Nonostante mi piacciano anime e manga, non avevo ancora mai sperimentato il brivido dei drama… ora posso dire che la mia vita è stata irrimediabilmente segnata. Qui muore la mia vita sociale. Addio.

La citazione della settimana riguarda la scrittura. E’ tutta la settimana che ho voglia di riprendere in mano la penna, ma non ho ancora buttato giù una riga. Ho finito da poco Albion. Note e scarabocchi in cui l’autrice spiega alcune sue scelte, dandoci uno scorcio di quello che significa davvero scrivere e facendomi ricordare dell’immenso lavoro che c’è dietro ogni parola. La scrittura è stata la protagonista indiretta di questa settimana.

Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona.

– Victor Hugo

La canzone della settimana senza dubbio è The water, cantata da John Flynn e Laura MArling. A dire la verità l’ho scoperta per caso, non ero nemmeno convinta che mi piacesse, ma ho continuato a canticchiarla per tutta la settimana.

Anche questa puntata è finita!
La vostra settimana com’è andata?

Yvaine

Recensione "Heartless. Il nemico immortale" di Cornelia Funke

Ho cercato di non fare spoiler, ma se non avete letto i primi due libri e non volete anticipazioni… insomma, se avete cara la vita, evitate di leggere la recensione! 

Per conoscere la mia opinione sui libri precedentiRecensione #1 Reckless
Recensione #2 Fearless

Titolo: Heartless. Il nemico immortale.

Autore: Cornelia Funke
Pagine: 459
Editore: Mondadori
Prezzo: 18.50 €
Ebook: 9.99 €
Serie: 1. Reckless. Lo specchio dei mondi
2. Fearless.Il mondo oltre lo specchio.
3. Heartless. Il nemico immortale
4. ???
Trama:
Scampato alla morte e fuggito nel mondo reale con la sua compagna mutaforme Volpe, Jacob Reckless, cacciatore di tesori sepolti e oggetti incantati, è pronto a fare ritorno nel Mondo Oltre lo Specchio.
Prima, però, deve nascondere la balestra di Guismund, affinché non cada in mani sbagliate. Il nemico, il Giocatore, è più vicino di quanto immagini. Ruba i volti delle persone e le tramuta in argento e, quel che è più terribile, pretende in cambio un prezzo impossibile. Vittima di un’antica maledizione che da ottocento anni gli impedisce di varcare lo specchio, il Giocatore si servirà persino di Will, il Goyl di Giada e fratello di Jacob, pur di uccidere la Fata Oscura e le sue sorelle che lo hanno bandito. Ma Jacob è disposto a tutto per ritrovare Will. Una lotta contro il tempo che condurrà i protagonisti nel misterioso Oriente, pieno di segreti e pericoli che mettono a repentaglio persino l’anima.

Heartless.
Per parlare di questo libro bisogna cominciare dal titolo.
Questo libro ti porta via il cuore, pezzo dopo pezzo, e te lo restituisce altrettanto lentamente.
Fin dai primi capitoli si ha la sgradevole sensazione che il nemico stia attaccando anche noi, insieme ai personaggi; è un assalto continuo, piccole frecciatine, preludio di ciò che sarà o quelle che si preannunciano come catastrofi.
Sulla trama non mi soffermerò a lungo, perché potrei spoilerare. Vi posso dire che questo libro è meno dinamico e avventuroso dei precedenti, ma si concentra di più sui personaggi, sui loro desideri nascosti, su cosa si cela nei loro cuori. Questa volta lo scenario si sposta verso est, in quella che viene chiamata Varangia, che dovrebbe essere una pseudo-russia, con al seguito tutto il repertorio di fiabe e credenze popolari, dalla baba jaga alle rusalka.

Tradimenti, inganni e bugie sono la caratteristica di questo libro più che dell’intera saga. A cominciare dal più odioso di tutti: John Reckless. Per quanto in futuro possa chiedere perdono, lo vedrò sempre come il codardo, bugiardo e il più grande egoista che io abbia mai conosciuto tra i personaggi letterari. Un padre che non merita neanche di essere definito tale, un marito altrettanto da disconoscere, una persona piccola nel suo essere così concentrato su se stesso da aver perso tracce di umanità: parlo di quegli affetti e quei sentimenti che rendono migliore anche l’uomo più inetto, mentre John ha rinchiuso tutte le persone care in una zona inaccessibile del suo cuore e, per quanto possa avere dei rimpianti, quelle persone, per lui, rimangono solo delle comparse di cui ogni tanto ricordarsi. Vado avanti perché potrei riempirci un libro con l’odio verso John.
Lui non è l’unico che si sia meritato il titolo di personaggio più odioso dell’anno: il primo della lista è senza dubbio il Giocatore. Mai nome fu più azzeccato, visto che si diverte a fare la parte del burattinaio che tiene i fili delle sue marionette: dal più indifeso Will alla Fata Oscura. E’ uno degli ultimi elfi ontani rimasti, colpiti in passato dalla maledizione delle fate che ha tramutato la maggior parte di loro in alberi, rifugiatisi per ottocento anni nel nostro mondo e che adesso stanno cercando di ritornare nel Mondo Oltre lo Specchio, manovrando i fratelli Reckless.
E torniamo ai fratelli.
Jacob, in questo libro più che nei precedenti, mi è sembrato qualcuno da proteggere, sì, proprio come fanno le madri che circondano i figli d’amore e li difendono con gli artigli.
Il passato di Jacob non è tra i più facili, un solo trauma ha segnato per sempre la sua vita, il suo carattere, chi è Jacob Reckless. Vive nell’ombra del padre, ma allo stesso tempo cerca di distaccarsene; sfugge alle sue paure, ma ha un coraggio invidiabile; cerca di non avere legami per non rischiare di perdere qualcuno, ma non può impedirsi di amare. Mentre nelle altre recensioni avevo sottolineato la sua avventatezza, qui scopro un Jacob molto più prudente.
Will Reckless, invece, è sempre stato quello che, con la sua ingenuità, finiva per mettere a repentaglio Jacob e se stesso. Heartless ci mostra come la pelle di giada l’abbia cambiato, non solo fisicamente, ma probabilmente risvegliando un aspetto di sé sopito: dubbi, domande, paura della nuova consapevolezza che gli ha dato la pelle di Goyl. Forse è l’unico personaggio dela saga che mi sia rimasto quasi indifferente, forse perché rimane quasi sempre sullo sfondo, come anche in questo libro, tuttavia devo dire che ho cominciato a rivalutarlo, proprio per la lotta interiore con cui deve fare i conti.
Per quanto riguarda Volpe, continuo ad apprezzarla sempre di più: è una donna forte, coraggiosa e furba. Questo libro ha da insegnarle qualcosa di molto importante: l’indipendenza, chi ha letto il libro mi può capire. Solo per un momento ho vacillato e avrei voluto tirarle uno schiaffo, ma in fondo è una cosa che le devo perdonare.
Infine, un personaggio che ho rivalutato, è Nerron, meglio conosciuto come il Bastardo. In Fearless l’avevo odiato perché intralciava Jacob, che aveva più bisogno di lui della balestra. Qui Cornelia Funke approfondisce la sua psiche e ci restituisce la visione di un Goyl che ha incontrato molte difficoltà nella vita e che, a causa di esse, a indurito il cuore per non soffrire più.
Per quanto riguarda la scrittura come al solito ho amato il sarcasmo dei personaggi, molto spesso rivolto a loro stessi. In fondo chi, ogni tanto, non si tira qualche frecciatina?
La Funke ha un modo di raccontare in grado di trasportarti in altri luoghi, nella foresta, al ballo dello zar, nel cimitero di Park P , e di farti sentire sulla pelle le emozioni dei protagonisti. Più volte ho sentito il mio cuore battere all’unisono con quello di Jacob, di Volpe, persino con la Fata Oscura.
L’unica solita pecca è che l’autrice non descrive le creature di cui parla, e quando non sono i comuni elfi o nani diventa difficile capire cosa siano, come siano fatti e quindi immaginarseli.
Non mi resta che aspettare il seguito e scoprire verso quali luoghi e quali culture la Funke punterà la penna.

Seguite la saga? L’avete letto?

Yvaine