Weekly News #3 – 2016



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:

  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant’altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana è Heartless. Il nemico immortale di Cornelia Funke. Sto macinando pagine nella speranza di finirlo, visto che l’ho il lettura da un po’, e non riesco a pensare a nessun altro libro. Mi sta togliendo le energie vitali. Non fraintendetemi: non perché sia brutto, anzi, è molto bello, ma mi sta portando via un pezzo di cuore a ogni capitolo. Heartless è proprio un titolo azzeccato.

Il personaggio della settimana è un po’ un personaggio e un po’ un luogo. No, non sono ancora impazzita, anche se ci sono vicina. Mi riferisco alla libreria Sogni di Carta dell’omonimo libro: libri sugli scaffali, poltrone accoglienti dove dare un’occhiata ai libri prima di comprarli, il bancone ingombro di scartoffie e quaderni, Archimede il libraio e il suo aiutante Gulliver, il topino, due lettori instancabili.
Ecco, questa settimana non ho fatto che leggere, leggere e leggere. Ho tirato giù dagli scaffali della libreria una buona parte di libri: ammonticchiati per terra, sulla scrivania, sul letto, e foglietti, tanti foglietti per prendere appunti! Io vorrei rimetterli a posto, ma:

  • mi servono
  • non saprei rimetterli nell’ordine giusto
  • mi piace essere letteralmente circondata di libri
QUI trovate maggiori informazioni sul libro.

Illustrazione dal libro!

La notizia della settimana in realtà è di almeno una settimana fa XD Aspettavo il momento giusto per dirvelo, magari dedicando un post, ma siccome questa settimana non mi è successo niente di eclatante ve lo dico così: ho aperto un nuovo blog. Sì sì, lo so, siete perplessi e, soprattutto, increduli. Non è effettivamente credibile che una scostante come me, che a malapena riesce a gestirne uno, si metta in testa di aprire un altro blog. Quando si dice che non ci si accontenta mai…
Comunque, Memoria e Pensiero parla di mitologia, per sintetizzare. Se vi va di farci un salto siete i benvenuti 🙂

La citazione della settimana la prendo dal già citato Heartless. Mi sono imbattuta in questa frase ieri sera durante la lettura e l’ho sentita subito mia. La parola “casa” per me indica solo un posto nel cuore, non un luogo fisico, ma effettivamente potrei chiamare “casa” una stanza piena di libri. Meglio se la stanza è mia.

Casa… Dunbar non chiamava così nessun posto al mondo ma, non appena entrava in una stanza piena di libri, la parola gli prendeva spontaneamente la forma sulla lingua e nel cuore.

 – Heartless. Il nemico immortale, Cornelia Funke
La canzone della settimana l’ho scoperta grazie a una citazione lasciada da Bianca Marconero in  Albion. Il principe spezzato e mai canzone fu più azzeccata per quel libro. Tra l’altro, penso che possa andare bene anche per Heartless

Voi cosa mi raccontate? 

Yvaine

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Recensione: "Il principe spezzato. (Albion #2.5)" di Bianca Marconero

Oggi, con mio immenso piacere, si torna all’Albion College con Il principe spezzato, ma stavolta facciamo un passo indietro: scopriamo cos’è successo prima che Marco frequentasse l’Albion.


Per conoscere la mia opinione sui libri precedentiRecensione #1 Albion
Recensione #2 Albion. Ombre

Titolo: Albion. Il principe spezzato.
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 200
Editore: Limited Edition Books
Ebook: 0.00 €
Serie: 1. Albion
1.5 Diario di un’Assassina
2. Albion Ombre
2.5 Albion. Il principe spezzato
3. Eredità (in uscita nel 2016)
4. ???
5. ???


Trama

Riccardo, 99 minuti prima della fine. Morgana, 1167 giorni prima dell’inizio.
Un conto alla rovescia verso l’inevitabile. Il racconto di due vite legate per spezzarsi. Due strade che portano verso un unico istante, che è una fine e un inizio.
Albion – il principe spezzato narra l’antefatto della saga. Accanto a Riccardo e Morgana si muovono i personaggi che hanno reso unico il ciclo di Albion.

Dopo aver ultimato la lettura di Ombre fremevo di trepidazione all’idea di leggere Il principe spezzato. Chi segue la saga avrà avuto la mia stessa voglia irrefrenabile: conoscere Riccardo Cinquedraghi, un Riccardo ben diverso da quello abbozzato nel primo libro.

Come già accaduto in Diario di un’Assassina, in questo spinoff troviamo fatti di cui siamo già a conoscenza, con la differenza che questa volta non ne siamo semplici e passivi testimoni, ma li viviamo in prima persona attraverso le confessioni di Riccardo e Morgana. E nei loro racconti troveremo altri personaggi della saga, mostrandoci aspetti e sfaccettature che ignoravamo: Angus, Edoardo e il piccolo Marco Cinquedraghi (che, lasciatemelo dire, è davvero tenero!). Non smetterò mai di sottolineare la bravura di Bianca nel raccontare cose già note senza annoiare il lettore.
Non ho potuto fare a meno di amare Riccardo esattamente come amo Marco, pentendomi per averlo giudicato male senza conoscerlo a fondo durante la lettura del primo libro. Perché è esattamente questo che fa l’autrice, ti mostra sempre Luci e Ombre dei personaggi, perché un aspetto non esiste senza l’altro e dobbiamo prenderne atto. Riccardo ha decisamente degli aspetti impressionanti e non in senso positivo, ma l’immedesimazione riesce, e non è difficile se si conosce la famiglia Cinquedraghi.

Perché abitare a palazzo Cinquedraghi significava crescere in caserma. Avevi dei superiori, non dei parenti. Il nonno era il generale, papà il comandante della truppa e io il soldato semplice.

La stessa Morgana, tanto odiata nel secondo libro, qui appare come un personaggio più accessibile, con un passato non facile e un presente e un futuro ancora più nero.  

La storia procede verso un destino già segnato, ma il lettore non può fare a meno di desiderare che ci sia un’inversione di rotta, e a rendere ancora più vivida la tristezza è che la mano del fato opprime Riccardo esattamente come noi, ci avviamo insieme verso la fine inesorabile. 
A contribuire a far salire l’angoscia è lo stile, che non mi stancherò mai di definire evocativo: con semplicità riesce a colpire il lettore con un poderoso pugno nello stomaco.
Infine la vicenda di Riccardo veicola un importante messaggio per tutti noi: non siamo immortali, prima o poi ci toccherà morire, e quando l’ora scoccherà sarebbe meglio non avere rimorsi e rimpianti. Non abbiamo tempo, non dobbiamo sprecarlo.
Perciò non perdete altro tempo e andate a leggere Albion. Subito. Non si sa mai che possiate rimpiangere di non averlo fatto.
Voi l’avete letto?


Yvaine

Recensione Trilogia delle Gemme Red, Blue, Green di Kerstin Gier

Finalmente sono riuscita a recensirvi questa trilogia! L’avevo già letta anni fa, quando il blog era in pausa, ma non ho mai trovato l’ispirazione per parlarvene. Ultimamente mi sono dedicata alla rilettura, perciò vi lascio le mie impressioni, uguali oggi come allora. Di seguito vi lascio i dettagli e la trama del primo libro.
Trama
Titolo: Red
Autore: Kerstin Gier
Pagine: 329
Editore: Tea
Prezzo: 11.00 €
Ebook: 4,99 €

Serie: 1. Red

2. Blue

3. Green
Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…

Ritengo che la trilogia di Kerstin Gier sia un toccasana per i nervi e per i momenti no. Entrambe le volte in cui mi sono ritrovata a leggere questa storia, infatti, avevo un estremo bisogno di staccare il cervello, rilassarmi e godermi una bella avventura.
Probabilmente alcuni di voi avranno visto i film, perciò non mi dilungherò molto sulla trama.
Abbiamo viaggi nel tempo, una storia d’amore e misteri, tanti misteri.

Gwendolyn ha una famiglia molto stravagante: una nonna severa e algida, una zia insopportabile, una una prozia che ha strane visioni e una cugina che ha ereditato il gene dei viaggiatori nel tempo. La sua vita trascorre tranquilla in questa anormalità, finché non scopre di aver sfortunatamente ereditato lei quel dono. Spera tanto che sia tutto un malinteso, soprattutto dopo aver fatto la conoscenza dell’arrogante Gideon de Villiers, l’altro geneportatore, eppure sembra che spetti proprio a loro completare il cronografo con una goccia di sangue dei dodici prescelti, svelare il segreto della profezia del Conte di Saint Germain e scoprire perché i loro predecessori, Lucy e Paul, hanno cercato di impedire che il cerchio si chiudesse.
Promete bene, ma bisogna pur dire che incorriamo in un paio di cliché e di sviluppi prevedibili, soprattutto per i numerosi ed evidenti indizi disseminati tra le pagine. Tuttavia il gusto delle lettura non è stato rovinato, grazie alla briosità e alla simpatia del narratore, la stessa protagonista, e dei personaggi e per la velocità con cui si susseguono gli eventi.
La storia infatti procede con un ritmo serrato, senza lasciare il tempo al lettore di metabolizzare ciò che accade, ma permettendo di ultimare la lettura in un baleno. Questa però può essere un arma a doppio taglio: se da un lato è un pregio, dall’altro si rischia di mettere troppa carne al fuoco, di creare un po’ di confusione, ed è quello che succede in tutti e tre i libri. Da lettrice mi sono sentita un po’ frastornata da tutte le informazioni e gli avvenimenti: si riesce a tenere il passo, ma ne succede una dietro l’altra, l’adrenalina cresce, il mistero si infittisce e tu non vedi l’ora di saperne di più.
La vera pecca, qui, sta nel fatto che sembra impossibile che tutte queste cose possano avvenire nel giro di due, tre settimane. Sappiamo che il Conte di Saint Germain vuole che si rispettino suoi tempi e le sue istruzioni, ma sembra improbabile che questi poveri ragazzi trovino il tempo di andare a scuola, studiare, trasmigrare indietro nel tempo per circa quattro ore al giorno, più un sacco di altre cose. O hanno anche una giratempo o vanno avanti con iniezioni endovena di caffeina e chissà cos’altro. 
Parlando di pregi, si vede che Kerstin Gier si è impegnata per far sì che tutti i dettagli si incastrino tra loro, e non è certo facile tenere a mente intrighi e coincidenze con tutti i viaggi nel tempo!
Per quanto riguarda i personaggi, abbiamo un cast stravagante, ma non potrebbe essere diversamente, con una trama così.
Gwendolyn l’ho trovata una protagonista combina guai e simpatica con cui condividere gioie e delusioni. Ha un po’ la lacrima facile, ma nel corso dei tre libri la sua vita sarà sconvolta continuamente perciò sono stata tollerante con lei. L’unica cosa che non mi ha convinto tanto è il fatto che l’autrice l’abbia resa un po’ troppo ingenua: a volte ha delle buone intuizioni, ma spesso ha bisogno dell’intervento della sua migliore amica Leslie e questo secondo me la penalizza un po’.
Gideon de Villiers invece è il ragazzo perfetto, se non fosse per il fatto che tende ad essere presuntuoso e arrogante, tuttavia trovo che sia diverso dai personaggi maschili che ultimamente popolano i libri per ragazzi. Sa come rendersi odioso, ma vi assicuro che sa anche come farsi perdonare, di più non posso dire.
Merita di essere menzionato anche Xemerius, il piccolo demone doccione che riempie le pagine di battute divertenti.
Lo stile, infine, rispecchia quello che ho detto finora: è una scrittura scorrevole e semplice, forse troppo, senza elementi distintivi, mancano descrizioni un po’ più approfondite.
A parte questi difetti, mi sento di consigliarvi questa trilogia se avete bisogno di qualcosa di leggero e spensierato, senza troppe pretese, ma che sappia regalarvi un sorriso e un po’ di mistero, oppure per regarla a ragazzi dai 12/14 anni in su.
Voi l’avete letto?

Yvaine

Weekly News #2 – 2016



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:

  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant’altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana è lo spinoff di Albion, Il principe spezzato di Bianca Marconero. L’ho atteso così tanto che non mi sembra vero di averlo finalmente iniziato! Spero di potervi far sapere presto che cosa ne penso, ma di sicuro mi piacerà, come ogni cosa uscita dalla penna di questa autrice che ammiro molto.

Il personaggio della settimana è piuttosto complicato, dato che in questi giorni ho sfoggiato una carrellata di caricature di personaggi, uno più improbabile dell’altro. Facciamo che riassumo tutto in questo video, precisando che sono sia Merlino che il lupo. Per sapere perché leggete più avanti.

La notizia della settimana è che sono stata in un posto magico e bellissimo, e qui mi ricollego col punto sopra. Sono andata in montagna, più precisamente al Passo della Mezzaluna, passando attraverso boschi e prati. Il percorso non era molto difficile, ma per una a cui Fauna, Flora e Serenella si sono dimenticate di fare dono dell’agilità, e non essendo abituata, devo dire che me la sono cavata abbastanza bene. A parte quando sono scivolata aggrappandomi allo zaino di mia sorella. A parte molte qualche storta, pur non essendomi fatta niente. A parte il fiatone da vecchia bacucca.
Descrivervi il posto non si può davvero, perciò lascio spazio a qualche foto.

Un corvo! *_*

La citazione della settimana la prendo da un libro che mi è piaciuto molto e che mi è venuto in mente quando passeggiavo nel bosco e vedendo i corvi.

«Cosa vuoi da me?»«Non voglio niente, umano. Come ti ho detto, mi interessi. Una volta ti ho chiesto cosa volevi e tu mi hai detto: la gloria. Ora l’hai avuta. Ti è piaciuta?»«Io penso che tu sia malvagia»  disse lui. «Non voglio più avere nulla a che fare con te.»La Morrigu sorrise. «Io sono al di là del male, bambino. Il male è una piccola e insignificante creatura dalla vita breve. Il male è come una pestilenza. Arriva, fa dei danni e sparisce. Io sono la Morrigu. Io ci sono sempre. Io dono. La gente viene da me, mi chiede un regalo e io do loro quello che desiderano.»

 – Spada nella Tempesta, David Gemmell
La canzone della settimana l’ho appena trovata, anche se il gruppo lo seguo da un po’ di tempo. Cercavo qualcosa che potesse adattarsi alle emozioni che ha suscitato in me la passeggiata di venerdì. La trovo altrettanto magica e misteriosa, come il bosco immerso nella nebbia.
Voi cosa mi raccontate? 

Yvaine

Weekly News #1 – 2016

Buona domenica Lettori!
Ritorno a farmi sentire e ne approfitto per riprendere la rubrica Weekly News.
Ringrazio la mia sorellina Mirial per avermi aiutata nella ricerca e nella creazione dell’immagine qui sotto ❤



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:

  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant’altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana direi che non può che essere Red di Kerstin Gier. L’avevo già letto qualche anno fa, ma questa settimana ho rivisto i film e mi è venuta voglia di riprendere in mano la trilogia. Avevo bisogno di una lettura leggera, scorrevole e piacevole e lo stile fresco dell’autrice e la storia mi sono sembrati perfetti!
Il personaggio della settimana non è facile da scegliere. L’unico che mi è venuto in mente è Mitsukuni Haninozuka meglio conosciuto come Honey in Host Club. In comune abbiamo la tenerezza, i pisolini pomeridiani e la passione per i dolci che quest’estate, più accentuata del solito, rischia di farmi diventare simile a un bombolone ripieno di crema pasticcera. Quello che ci distingue invece sono l’altezza (mi arriverebbe forse… alla caviglia?) e di certo lui è molto più agile di me. Non mi risulta che io sia una campionessa di arti marziali, purtroppo.
La notizia della settimana è davvero bellissima, forse la prima dopo un periodo nero da cui sto cercando di uscire. Venerdì io e la mia famiglia abbiamo salvato una cagnolina. Il padrone l’aveva persa due giorni prima, era ferita, affamata e disidratata, sdraiata in mezzo ai rovi. Per fortuna l’abbiamo vista, siamo riusciti a recuperarla e, dopo la visita dal veterinario, adesso è di nuovo a casa!
Ombra!
La citazione della settimana la prendo dal libro che ho in lettura. L’ho letta ieri sera e mi è piaciuta così tanto che ho pensato di condividerla con voi senza cercarne altre.

Se l’avesse conosciuto meglio, forse avrebbe tentato di spiegargli che la vita non permetteva a nessuno di nascondersi da se stessi o dal mondo. Pianta, animale o essere umano che fosse, la vita costringeva tutti a imparare e crescere. Più si cercava di scappare e più diventava ardua la via. E percorrerla si doveva per forza.

 – Heartless, Cornelia Funke 
La canzone della settimana è molto particolare e in realtà la sto ascoltando da parecchio tempo. Mi mette pace, che è quello di cui ho bisogno in questo periodo.
Voi cosa mi raccontate di bello?
Yvaine