#SEMEPI: Intervista all’editrice Giordana Gradara, Plesio Editore

Benvenuti, Lettori!
Oggi al Pozzo dei Sussurri c’è molta trepidazione. Sono così felice che non sto nella pelle di passare alla parte importante di questo post, ma due spiegazioni ve le devo dare.
Da circa una settimana ho avviato un’iniziativa di cui vi ho parlato QUI e di cui trovate maggiori informazioni cliccando sull’immagine in alto nella colonna di sinistra.
L’avrete comunque capito dal titolo dell’immagine: si tratta di sostenere le piccole case editrici… intervistando direttamente gli editori!
E’ con immenso piacere che inauguro l’iniziativa con l’intervista a Giordana Gradara, editrice della Plesio Editore. Prima di lasciare la parola, però, conosciamo la storia di questa giovane Casa Editrice.

La Casa Editrice
Plesio Editore nasce nell’ottobre 2011 dalla passione di alcuni amanti del genere fantasy e della letteratura d’evasione. Dal desiderio di dimostrare che il fantastico è e vale molto più di quanto comunemente non si pensi.
Con i nostri libri vogliamo ottenere un prodotto eccellente, curato, amato in ogni fase di lavorazione. Un prodotto per la cui realizzazione non sono stati accettati compromessi, per il cui acquisto un cliente non debba mai dispiacersi. Un libro che sia il risultato dell’amore che lo scrittore ha impiegato nello scriverlo e della passione che l’editore ha provato nel lavorarci sopra.
Le nostre collane, AurendorSirioCucciosaruri ed ePlesio, vogliono diventare un faro per tutti gli appassionati di letteratura fantastica e noi lavoreremo affinché ciò avvenga.
Di quanto detto sopra, c’è una frase che ci preme sottolineare; la mancata accettazione di compromessi. Di nessun tipo. Plesio si schiererà con la buona letteratura e con i bravi autori (questo è il minimo), ma anche con la trasparenza, il rapporto umano, il lavoro duro, l’originalità e, soprattutto, il coraggio.
Ecco appunto; il coraggio. Non si può cambiare un mondo senza coraggio e quello dell’editoria non fa eccezione. Ne consegue la nostra scelta di essere noi i primi investitori dei libri che pubblicheremo.


CONTATTI UTILISito: Plesio Editore
Pagina Facebook: Plesio Editore
E-mail: info@plesioeditore.it
Curiosità: offrono servizi editoriali per chi cerca un aiuto per correggere il proprio manoscritto. Per gli interessati ecco il link: Servizi Editoriali

Ora diamo finalmente il benvenuto a Giordana Gradara, l’editrice di Plesio Editore!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?Bene, questa la so!Scherzi a parte, cercavamo un nome che potesse riportare alla capacità di esplorare mondi diversi dal nostro. Inizialmente la lista era varia, c’era sì Plesio (da plesiosauro, la famiglia a cui si fa appartenere per convenzione Nessie, il famoso mostro di Lock Ness), ma anche Nautilus, Argo o Zaratan. Il greco a questo punto c’è venuto in aiuto. “Plesio” significa “vicino”. E così come il plesiosauro è vicino, ovvero simile, a un dinosauro senza esserlo… Plesio racconta storie vicine alla realtà, esplorandone il lato fantastico.

Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate?So anche questa. Ho quasi il dubbio di essermi preparata a dovere a questo punto!Ci occupiamo di fantastico, in particolare di fantasy e fantascienza, senza disdegnare nessuno dei sottogeneri a questi ascrivibili. Be’, in effetti era una risposta abbastanza facile.

Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta?Al momento abbiamo pubblicato solo italiani, ma non è detto che in futuro le cose non possano cambiare. 

Pubblicate cartacei o ebook?Entrambi. Di solito i nostri cartacei diventano ebook, ma abbiamo anche storie che nascono appositamente per il mercato digitale. Crediamo che ogni storia abbia un suo formato di riferimento.

Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?Ecco, questa è una domanda un po’ più complessa.Risponderò dilungandomi un po’, fingendo di sapere, come si faceva all’università con le domande più ostiche.Dunque, la pubblicazione dicevamo. I libri per essere pubblicati devono rispondere a tre criteri fondamentali più uno intrinseco.

1) Devono essere buoni libri,
2) Devono essere coerenti con le nostre collane,
3) Devono avere buone possibilità di essere ben accettati dal mercato.

Poi c’è il valore intrinseco della piacevolezza, che forse è il più importante di tutti. Dobbiamo esserci appassionati durante la sua lettura.La promozione, invece, è qualcosa di più complesso. Non esistono ricette magiche. Noi piccoli non possiamo contare su una distribuzione che garantisca la presenza immediata in tutte le librerie, quindi i canali tradizionali di pubblicità spesso non sono adatti a noi, perché se anche il lettore trovasse interessante la recensione letta sul tal quotidiano, senza trovare il libro fisicamente sugli scaffali difficilmente proverà a cercarlo. Il digitale supera questo scoglio solo in parte, perché se è vero che un file è immediatamente scaricabile da chiunque, è altrettanto vero che le prime pagine di ricerca e i libri più in evidenza sono sempre i soliti noti. Al momento crediamo che il modo migliore per farci conoscere sia parlare direttamente con i nostri lettori, ed è per questo che amiamo molto partecipare alle fiere di settore.

Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?Siamo distribuiti a livello nazionale da Libro Co, che è partner FastBook.

Siamo già giunti all’ultima domanda! Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?

Penso che ogni editore abbia la sua qualità indispensabile. Noi crediamo particolarmente nel lavoro di squadra, per questo cerchiamo di coltivare positivamente il rapporto e la collaborazione con i nostri autori. La qualità che non vorrei mai Plesio perdesse, neanche a fronte di una crescita aziendale, è la capacità di creare rapporti sani e costruttivi con tutti i nostri autori e collaboratori. 

Grazie mille a Giordana per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità! Grazie a voi per avermi ospitato.

Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della Plesio Editore. Mi raccomando, passate a trovarci!

Yvaine
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Recensione: "Albion. Ombre" di Bianca Marconero

Buon pomeriggio, Lettori!
Cominciamo la settimana con una recensione arretrata, ma di un libro bellissimo che dovete assolutamente leggere, insieme al primo della saga.
Oggi lo dedichiamo a Bianca Marconero e a Albion. Ombre!

Titolo: Albion. Ombre
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 502
Editore: Limited Edition Books
Prezzo: 14.90 €
Serie: 01. Albion.
Spinoff: Diario di un’Assassina.
02. Albion Ombre
In corso

Marco Cinquedraghi e i suoi amici hanno scoperto di essere portatori di una peculiarità genetica che si fonda nella leggenda. Sono le nuove incarnazioni di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma qual è il prezzo del loro privilegio? A cosa si deve rinunciare per guadagnarsi un destino già scritto? Marco preferisce non chiederselo. Saranno gli errori commessi e le bugie a trascinarlo in una spirale che lo obbligherà ad aprire gli occhi, mentre anche l’eredità di mago Merlino si risveglia e reclama il proprio tributo. Tra amicizie che si incrinano, amori condannati per le colpe del passato, l’ombra di una fata leggendaria e un’indagine su una morte sospetta che sembra portare a una tragica verità, i ragazzi dell’Albion College proseguono il loro cammino per diventare grandi. Ma capire cos’è la vera grandezza comporta un sacrificio che ognuno di loro dovrà affrontare da solo, per salvarsi.


Leggere Albion. Ombre è stato come tornare a casa dopo un lungo viaggio, muoversi con dimestichezza in un ambiente familiare, come se non si fosse trascorso un solo giorno lontano da lì. Il secondo capitolo della saga ha qualcosa in più rispetto al precedente. Gli equilibri e i rapporti faticosamente instaurati nel primo libro vengono messi a dura prova da segreti inconfessabili, incomprensioni e fraintendimenti, le tre parole-chiave di questo romanzo. 
Vengono messe a nudo le luci e le ombre (più o meno fitte) di ogni personaggio, senza esclusione di colpi, creando un cast di personalità e caratteri verosimili in tutto, da quelli già presentati nel primo volume, che vengono approfonditi, a quelli che compaiono per la prima volta: dal leale Lance, a Erek e il suo senso di giustizia e la voglia di aiutare il prossimo, a Helena e la sua insicurezza, all’enigmaticità di Morgana, a Niniane, appena accennata, ma dall’incredibile potenziale, a Deacon, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, fino ad arrivare a Marco, il più vero e umano tra i protagonisti. 
Marco Cinquedraghi ha dimostrato di meritare la fiducia che avevo riposto in lui già dal primo libro. Un protagonista in costante crescita, un ragazzo che ha cominciato la scalata verso l’eredità di Re Artù, passando attraverso delusioni e tristezze, ma vincendo la più importante e rischiosa battaglia, quella con se stesso. Ed è impossibile non amarlo, perché tutti, chi più chi meno, ci riconosciamo negli errori di Marco che si affanna per cercare la propria strada. Marco non è un re nato, e il bello è proprio questo, vederlo crescere e poterlo accompagnare. 
La verità è che, grazie al vasto campionario di punti di vista forniti, si arriva ad amare la maggior parte dei personaggi, soprattutto per i loro difetti, mentre si arriva ad odiare i più meschini, ammirando comunque l’abilità di Bianca Marconero nel caratterizzarli psicologicamente. Quello che doveva essere il colpo di scena, per me si è rivelato una conferma dei sospetti che nutrivo già da metà libro circa. Questo non ha comunque pregiudicato la lettura, perché ero estremamente curiosa di sapere come l’autrice avrebbe trovato il modo di legare insieme tutti i tasselli del puzzle, cosa che ha realizzato senza deludere le mie aspettative. 
Il ritmo della narrazione procede incalzante, scandito da capitoli brevi, ma carichi di emozioni e di situazioni che lasciano il fiato sospeso, in una corsa verso un degno finale, senza cadute di attenzione. Il tutto modellato sull’inconfondibile stile di Bianca Marconero, una scrittura ironica, viva ed evocativa, capace di passare da descrizioni sublimi alla dinamicità dei dialoghi. 
In conclusione, un libro composto da parole e personaggi indimenticabili, da amare, per cui è un piacere struggersi il cuore. Una storia dal sapore antico, di una leggenda che, mischiandosi con gli elementi della modernità, prende forma e diventa reale.



Siete fan della saga anche voi?

Yvaine

Penny: 3 anni di pelosità

Buongiorno Lettori! 
Finalmente arriva il weekend, ci si può riposare e si prende una pausa dal lavoro. Ma oggi per me e per mia sorella Mirial è una giornata ben più importante!

Ma quanti dispetti che ti facciamo?
Oggi è il compleanno della nostra micia, dispettosa, bipolare e affettuosa (quando vuole) Penny!
L’abbiamo introdotta clandestinamente in casa nostra, contro il volere dei nostri genitori, che in realtà non ne sapevano nulla xD
La commozione che ho provato quel giorno al vedere davanti a me un esserino impaurito, una piccola vita di cui da quel momento sarei stata responsabile, è quasi la stessa che provo oggi, guardandola ormai grande, essendo separate da molti chilometri e vivendo lei ormai a casa di mia sorella, contenta di averle dato un tetto sopra la testa, una famiglia e un po’ di felicità. 
Penny, con la sua doppia personalità da coccolona e da assassina, che non cambierei con nessun altra per niente al mondo. Me la tengo così, coi difetti e coi denti affilati che ha, perché è unica ❤
L’università ci ha separate, ma in camera ho un quadro e un portafoto sul comodino con le sue foto.
Sì, ho quelle della mia gatta e non quelle della mia famiglia XD
Ho vissuto sedici anni senza un gatto e mi chiedo come ho fatto, che vita infelice fino ad allora!

Ieri…

… oggi


Insomma, da cuscino a soprammobile XD
Bene, credo che sia meglio chiudere qui questo post, sarei capace di postare tutte le foto che le ho fatto in questi anni.
E voi, avete un amico pelosetto? =)
Yvaine

Mini-recensione: "Briciole" di Lorenzo Naia e di Roberta Rossetti

Buongiorno Lettori!
Sono stata un po’ assorbita dallo studio e dal nuovo progetto di SEMEPI di cui vi ho parlato ieri.
Comunque sia bando alle ciance: oggi si parla di un libro tutto da gustare!

Titolo: Briciole 
Autori: Lorenzo Naia (testi), Roberta Rossetti (illustrazioni) 
Editore: VerbaVolant, 
Pagine: 64 
Prezzo: 15,00 €

Trama

Ogni giorno nella Parigi dei primi del Novecento tante briciole di dolci si sentono scartate e rifiutate e vagano sconsolate per la città senza capire il perchè della loro triste sorte. Brisè, una briciola di tartelletta alla frutta, avanza verso l’Arco di Trionfo senza sapere che di lì a poco avrebbe incontrato tante altre briciole come lei: Tarte Tatin, Croquenbouche, Savarin, Eclair e tante altre… Seduta su una buccia di banana ai Jardins des Tuileries, una briciola di Churros, Pepito, regala preziosi consigli alle briciole rimaste orfane di impasto e le condurrà da Bibì, uno sfortunato ma tenace pasticcere della rue de Bièvre che non riesce ad attirare clienti nel suo negozio. Tutte le briciole si uniranno a un impasto di Bibì dando vita a un dolce molto speciale: ad assaggiarlo per prima sarà Marie Riderot, una spietata critica gastronomica della prestigiosa rivista “Paris Gourmet” fortunosamente giunta in pasticceria per ripararsi da un temporale. Un’esplosione di gusti che farà meritare a Bibì una fantastica recensione sulla rubrica “Saint Honorè”.

Vi chiedo già scusa per la foto che troverete qui sotto: non ho portato il libro nella mia sede universitaria, quindi non posso fare foto migliori, quella è l’unica che ho salvato sul cellulare.
Commento

Devo ringraziare Simo del blog La Biblionauta per avermi fatto conoscere questo libro tramite il Blog Tour di cui ho ospitato la prima tappa.
Non ho saputo resistere così, al Salone di Torino, ne ho approfittato subito per impossessarmi di una copia.
Ho trovato l’idea molto originale ed ero curiosa di come si sarebbe sviluppata. Poi io con le briciole

ho un rapporto particolare: fin da piccola raccoglievo le briciole di pane finché non ne rimaneva più nessuna, il che mi ha fatto guadagnare il soprannome di “spazzola”. Non potevo non leggere una storia che parlasse di briciole scartate. Insomma, chi mai potrebbe compiere un simile oltraggio?

Il libro è molto breve, ma ciò non gli impedisce di affascinare il lettore anche grazie ai bellissimi disegni di Roberta Rossetti capaci di far venire un certo languorino anche dopo un pranzo di Natale, ne sono certa.
In conclusione penso che Briciole si possa definire come un’esperienza sensoriale attraverso la storia, i colori e i disegni: il lettore viene accompagnato per mano tra le vie di Parigi, si può quasi sentire il trambusto delle strade, il profumo di dolci arrivare da una qualche patisserie, oppure sentire il sapore della crema pasticcera, della pasta frolla… e concludo qui perché mi sta tornando fame.
Compratelo per i più piccoli, sapranno apprezzarlo. Compratelo per voi stessi perché l’edizione è un vero gioiellino e farà la sua figura sullo scaffale della vostra libreria.
Quindi quando leggerete questo libro munitevi di dolci, oppure rischiate di mangiare Briciole.

Yvaine

SEMEPI: Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani

Buongiorno, Lettori!
Oggi devo comunicarvi una cosa importante a cui tengo molto e di cui avrei voluto parlarvi già una settimana fa.

Ieri ha finalmente aperto i battenti Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani (SEMEPI, se preferite), pagina Facebook e iniziativa che intende far conoscere ai lettori, ma anche agli autori che cercano qualcuno con cui pubblicare, le piccole e medie Case Editrici, speranza del futuro e in cui noi crediamo, tramite delle brevi interviste agli stessi Editori.
Dico “noi” perché in questa avventura mi accompagna mia sorella Mirial che forse conoscerete.
SEMEPI offre uno sguardo su quegli editori semi-sconosciuti nel panorama editoriale nazionale, nei cui cataloghi si nascondono spesso gioielli di narrativa, frutto di impegno e grande passione di autori ed editori.
Perciò, se anche voi avete a cuore questa causa e volete sostenerla non vi resta che mettere un bel “mi piace” alla pagina Facebook, condividerla e restare aggiornati su questi canali, perché abbiamo già qualcosa che bolle in pentola.
Presto aggiorneremo la pagina e troverete sul blog una pagina apposita dove ricavare tutte le informazioni sull’iniziativa.

Potete contattarci su Facebook o sulla mail (sostieni.semepi@gmail.com) per informazioni e curiosità, e gli Editori interessati possono inviarci la loro richiesta di partecipare.

Noi lettori facciamo sempre la differenza!

A presto,

Yvaine e Mirial

#SalTo2016 Parte 2: Gli incontri

Buongiorno Lettori!

Eccoci qui con la seconda parte del resoconto sulle due giornate che ho passato al Salone di Torino e, come potete intuire dal titolo, vi parlerò delle persone che ho conosciuto.

A rendere speciale queste giornate sono stati soprattutto gli incontri che ho fatto.

Ho ritrovato Alaisse, Amaranth e Angharad, le mie amiche e colleghe del blog La Bella e il Cavaliere e, anche se siamo riuscite a passare poco tempo insieme, sono molto contenta di averle riviste. Abbiamo parlato di libri, blog e autori… cosa può esserci di meglio che parlare delle proprie passioni con chi le condivide? 😉
Grazie a loro ho conosciuto anche Martina del blog Liber Arcanus: a lei va un ringraziamento speciale perché nonostante fosse passato molto tempo da quando avevo lasciato il blog e nonostante mi fossi aggiunta al suo altrettanto tempo prima, si è sorprendentemente ricordata di me e del mio piccolo angolino. Grazie, Martina! Mi hai incoraggiata moltissimo a mantenere un po’ di costanza ora che ho riaperto il blog 🙂
Passando agli autori, non so davvero da dove cominciare.
Venerdì sono stata all’incontro con Giuseppe Festa che presentava il suo ultimo libro, La luna è dei lupi. Devo ammettere che ero un po’ in imbarazzo perché ero circondata perlopiù da bambini o ragazzini e mi sentivo un po’ come un pesce fuor d’acqua, col mio metro e settantatré di altezza, i loro sguardi sembravano dirmi: “Tu, essere enorme! Che cosa ci fai qui?” XD
Ho fatto finta di niente, mi sono seduta e mi sono goduta l’incontro!
L’autore ha spiegato com’è nata l’idea per il suo libro, dopo essere stato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a grandi linee la gerarchia all’interno del branco dei lupi e altre informazioni di questo tipo che in parte avevo già letto non so dove.
La cosa che però mi è piaciuta di più è stato sentire la storia di Merlino, un lupacchiotto malato di rogna, e, vederlo in salute, con la pelliccia folta e completamente ripreso mi ha commossa!
Ha parlato anche del lupo Navar, salvato con la respirazione bocca a bocca. Anche di questo vi lascio il video.
A fine giornata sono andata alla presentazione del libro Fiabe rosse di Lorenzo Naia e illustrato dalla talentuosa Roberta Rossetti, con cui ho avuto il piacere di parlare. E’ stato bello scoprire che anche loro, mentre scrivevano e illustravano l’altro loro libro, Briciole, avessero così tanta voglia di dolci da andare a far merenda nei locali parigini. Avevo deciso che i miei acquisti erano terminati, invece la presentazione mi ha incuriosita così tanto che, col portafoglio mezzo vuoto, ho comprato anche quello!
Il resto del tempo l’ho passato allo stand della Gainsworth a importunare Ester Trasforini e Manou Hanoi, autrici rispettivamente de La principessa sbagliata e Ive e il principe dei topi.
Ringrazio Ester per la pazienza che ha avuto nel sopportarmi prima in chat e poi dal vivo, e Manou per avermi incoraggiata nella scrittura. Con loro ho parlato di lettura, di scrittura e di case editrici, le conversazioni che ho avuto con loro mi hanno stimolata e hanno risvegliato la mia creatività, sia per quanto riguarda i miei progetti di scrittura sia per quanto riguarda il blog (spero di potervene parlare presto!)

Un ultimo ringraziamento lo devo alle mie amiche, Giulia e Rachele, che hanno accettato di accompagnarmi al Salone, hanno sopportato le mie chiacchiere e il mio aggirarmi tra gli stand come una pallina da ping pong XD

Grazie a tutti voi per aver reso quei due giorni così pieni di cose belle da non farmi sentire la fatica e il caldo della fiera ❤

Yvaine

#SalTo2016 Parte 1: Gli acquisti

Buon pomeriggio Lettori!

Finalmente sono riuscita a fermarmi un attimo e posso parlarvi in tranquillità della mia esperienza al Salone del Libro di Torino di quest’anno. 
Come forse alcuni di voi sapranno, non è la prima volta che ho l’occasione di parteciparvi, ma penso che questa edizione per me sia stata molto più speciale delle altre (e scusate se in italiano questa frase sembra un po’ scorretta), ma partiamo con ordine.
Quest’anno avevo deciso di acquistare esclusivamente libri di autori esordienti e di Case Editrici minori, che molte volte avrei voluto comprare, ma per un motivo o per l’altro mi sono sempre trovata a rimandare. Ho voluto dare fiducia a questi editori, ma soprattutto agli autori, dando cosi’ un contributo, seppur piccolo.
Vi ho messo curiosità? E allora guardate le foto qui sotto!

Non è il bottino di pepite e dobloni dei pirati, ma direi che il valore, per me, è uguale visto come sono fiera dei miei acquisti!

Sulla sinistra sono riuniti quasi tutti; partendo dal basso:
Briciole, di Lorenzo Naia, illustrato da Roberta Rossetti e edito da VerbaVolant;
Fiabe in rosso, sempre di Lorenzo Naia, illustrato da Roberta Rossetti e edito da VerbaVolant;
Ive e il principe dei topi. Le cronache di Rattinia, di Manou Hanoi edito da Gainsworth Publishing:
Questo non è un romanzo fantasy!, di Roberto Gerilli edito da Plesio editore;
La luna è dei lupi, di Giuseppe Festa edito da Salani.
Al centro potete vedere in tutto il suo splendore La principessa sbagliata di Ester Trasforini edito dalla Gainsworth Publishing, e accanto, sempre della stessa Casa Editrice, Di metallo e di stelle. L’apprendista di Leonardo, di  Luca Tarenzi.
Questi ultimi non sono nella pila perché li ho affidati alla gentilissima Angharad del blog La Bella e il Cavaliere per farmeli autografare :3
Ho approfittato della presenza degli autori per farmeli autografare tutti, tranne Questo non è un romanzo fantasy perché l’autore non era presente. Ma guardate un po’ cosa c’è scritto nelle varie dediche? C’è un saluto anche per voi!

Dedica dell’autore con tanto di disegno dell’illustratrice! *-*

Le cronache di Rattinia e l’autografo della simpaticissima Manou!

Che onore… non so che altro dire!
Autografo di Ester e disegno di Fiorenzo *-*
L’augurio di Luca Tarenzi!

Dato che il post sta venendo esageratamente lungo ho deciso di dividerlo in due parti!
Nella seconda parte parleremo di autori e blogger che ho conosciuto!

A presto,

Yvaine