Crazy Phrases #17

Ciao Folletti!
Un po’ in ritardo, lo so, ma ecco che al Pozzo dei Sussurri torna a farvi compagnia Crazy Phrases, ideata dalla sottoscritta e da Vale del blog Esplosione di pensieri, per intrattenervi ogni sabato con un giochino divertente.
Prima di proseguire col regolamento, vi ricordo che d’ora in avanti la rubrica la gestirò da sola, perché purtroppo gli impegni di Vale non le consentono di curare il blog. Avrei preferito non continuarla senza di lei, ma mi dispiaceva, visto che ha preso il volo su altri blog e invece in quello di partenza si è miseramente interrotta.
Ringrazio ancora una volta Vale e… che si cominci! ^^

1. Per prima cosa prendete tre libri dalla vostra libreria;
  
2. Apriteli e leggete la prima frase 
che vi capita sott’occhio; 

 

3.Trascrivete quindi le tre frasi, 
indicando il libro di provenienza;
 
4. Otterrete così una mini storiella, 
forse senza senso ma ugualmente divertente.
 
5. Se proprio non riuscite a dare un senso 
alla frase che avete ottenuto, 
poteve pescarne altre due da uno dei tre libri di partenza.

“Esce, Watson?”Il mastino dei Baskerville.
<<Proprio tu ti lagni di aver dovuto aspettare? E’ quasi un’ora che vi attendo fuori del teatro>>Memorie di una Geisha.
<<Mi dispiace, non ho la minima idea di chi possa averli fatti: non ho mai posato per un ritratto né tra le mie conoscenze c’è qualcuno abile nell’arte del disegno>> rispose Fauno. – Immagina

 Cosa ne pensate? Ditemi la vostra frase pazza! 😉

Yvaine

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Tag: My Life in a Book

*Toc toc* C’è nessuno al Pozzo?
Oggi vi propongo un giochino divertente e veloce che avrete già visto sicuramente sugli altri blog: My Life in a Book, che io ho trovato sul blog di Mirila Sogni di una notte di Luna piena. A proposito: grazie Mirial per avermi prestato il banner per il Tag ^^
Sono poche domande ma davvero carine!
Che dite, cominciamo? 😉

1. Trova un libro per ciascuna delle tue iniziali.
*Yl libro segreto del Signore Oscuro 
Vita di Pi 
Alera
Ivanoe
Notre-Dame de Paris
Eterna

*non ho trovato nessun titolo che inizi con la Y, quindi ne ho messo uno con la I

2. Conta la tua età lungo la libreria. Che libro è?
Ho contato 18 perché gli anni li compio tra una settimana ^^


3. Scegli un libro ambientato nella tua città/stato/paese.
Lo so, la copertina è orrenda, ma… è questo!

4.  Scegli un libro che rappresenti una destinazione verso cui vorresti viaggiare.
Non posso assolutamente sceglierne uno… è troppo difficile! >__>
Le mie scelte ricadrebbero su Giappone, Irlanda e Northumberland, in Inghilterra, ai confini della Scozia… un posto incantevole!

5. Scegli un libro che rappresenti il tuo colore preferito.
Non è bellissima? **



6. Di quale libro hai il ricordo più caro?
Sicuramente La bambina della sesta luna… da piccola non mi piaceva molto leggere, ma questo libro ricordo che mi aveva subito incuriosita! 🙂

7.  Quale libro hai trovato più difficile da leggere?
 Ho avuto un po’ di difficoltà a leggere Soldi, misteri e altre conseguenze sia perché l’ho letto in pdf al computer e sono circa 460 pagine, e poi perché non era esattamente il mio genere, anche se tutto sommato non è una brutta storia.


8. Quale libro nella tua TBR ti darà maggior senso di realizzazione una volta finito?
Credo di poter rispondere con uno dei libri che mi hanno assegnato a scuola: Delitto e castigo. Anche se andrebbe bene anche Memorie dal sottosuolo dello stesso autore. Non che non mi piaccia, anzi, è una lettura interessante, ma siccome è da un anno che l’ho in lettura, mi sento poco in vena di leggerlo ed è un po’ lungo credo che sentirò di aver raggiunto un traguardo u.u
Se invece arrivassi a concludere Memorie dal sottosuolo riuscendo anche a capirlo, allora lì mi sentirei realizzata davvero XD

Vi è piaciuto? Quali sono invece le vostre risposte?
Se avete voglia scrivetele qui sotto o, per chi ha fatto il post, lasciate pure il link!

Yvaine

Il ritorno di Crazy Phrases #16!

Ciao amici Folletti e buon sabato pomeriggio!
Questo è un gran giorno, come già annunciato dal titolo: sul blog torna la rubrica Crazy Phrases! ^^
Per chi si fosse sintonizzato da poco sul Pozzo dei Sussurri o per chi non lo ricordasse, spieghiamo di cosa si tratta.
Questa rubrica è stata ideata da me e da Vale del blog Esplosione di pensieri per intrattenervi ogni sabato con un giochino divertente.
Prima di proseguire col regolamento, devo annunciarvi che d’ora in avanti la rubrica la gestirò da sola, perché purtroppo gli impegni di Vale non le consentono di curare il blog. Avrei preferito non continuarla senza di lei, ma mi dispiaceva, visto che ha preso il volo su altri blog e invece in quello di partenza si è miseramente interrotta.
Vale, grazie per avermi lasciato il testimone e spero che prima o poi torneremo a gestire questa rubrica insieme! :,)

1. Per prima cosa prendete tre libri dalla vostra libreria;
  
2. Apriteli e leggete la prima frase 
che vi capita sott’occhio; 

 

3.Trascrivete quindi le tre frasi, 
indicando il libro di provenienza;
 
4. Otterrete così una mini storiella, 
forse senza senso ma ugualmente divertente.
 
5. Se proprio non riuscite a dare un senso 
alla frase che avete ottenuto, 
poteve pescarne altre due da uno dei tre libri di partenza.

“E in seguito a queste parole Isildur descrisse l’Anello, come egli lo aveva trovato.”Il Signore degli Anelli. La Compagnia dell’Anello.
<<E indovini chi è passato verso le tre.>>La libreria del buon romanzo.
Mentre tra me e Suzuki si svolge questo dramma muto, il mio padrone, risistematosi gli abiti, esce dal bagno.Io sono un gatto.

 Allora, cosa ne dite? A me fa morire dal ridere l’ultima xD
Avete voglia di condividere con me le vostre frasi pazze? 😉

Yvaine

Intervista a Emanuela Valentini

Salve Folletti!
Tutti noi abbiamo ripreso la solita routine, chi è tornato a scuola, chi all’università e chi al lavoro.
Eppure un po’ di svago ogni tanto ci vuole! E perché non prendersi un attimo di pausa leggendo una nuova intervista? 😉

In questa intervista non si parlerà di un solo libro, perciò evito di mettere la scheda di un romanzo, ma vi lascerò link utili ^^

La bambina senza cuore: qui trovate la mia recensione.
Il sito dell’autrice, dove potrete scaricare la versione digitale de La bambina senza cuore.
Ophelia e le officine del tempo, il secondo romanzo pubblicato da Emanuela Valentini.
E adesso cominciamo con le domande! ^^

Ciao Emanuela e benvenuta al Pozzo dei Sussurri! Grazie per aver accettato di scambiare due chiacchiere con me 🙂 Ma partiamo subito con la prima domanda, semplice semplice: chi è Emanuela Valentini?

Grazie a te, mia cara, per lo spazio che mi dedichi, sono molto felice di essere qui. Saluto tutti i folletti che ti seguono!
Emanuela Valentini è semplicemente una ragazza con un sogno e la propensione a narrare storie.  
Ogni scrittore mette molto di sé nelle proprie storie, in ogni riga e in ogni parola. Ma qual è il personaggio de “La bambina senza cuore” che ti rispecchia di più in assoluto?
Senza dubbio Rosie Maud, per la componente di rabbia che le gonfia il petto e per la sua incapacità a chiedere aiuto. La chiusura genera mostri e solitudine. Vivo molto meglio da quando ho imparato ad affidarmi agli altri. C’è sempre intorno a noi qualcuno che conosce le risposte ai nostri dilemmi. Nel caso di Maud, questo angelo è Nathan. Nel mio caso la lista sarebbe troppo lunga per essere stilata qui senza annoiarvi.
Leggendo il libro, come dicevo nella recensione, ho amato il tuo modo di scrivere evocativo e poetico. Quale autore (o autori, se ce n’è più d’uno) ha contribuito a formare il tuo stile?
Sono da sempre una estimatrice dei classici. Senza dubbio le letture amate dalla me adolescente sono compenetrate a fondo nel mio animo, e stiamo parlando di Wilde, Dickens, Wells e company. Però credo anche che io scriva così semplicemente per vocazione, perché ho letto e amo anche tantissimo la fantascienza di Gibson e Dick, la roba della beat generation, autori giapponesi contemporanei… insomma non so quanto sia stata contaminata e quanto sia farina del mio sacco. Comunque comincio a stancarmi di questo linguaggio aulico. Presto tenterò di sporcarlo e fare qualche cosa di estremamente differente dalle mie precedenti creazioni. Vediamo cosa esce fuori.

Nella postfazione del tuo primo romanzo hai scritto che la storia di Lola è nata quattro anni fa, durante un viaggio in aereo. Quando e come è nata invece la storia di “Ophelia e le officine del tempo”? Per chi non sapesse di cosa si tratta, potresti dirci qualcosa in più sul tuo nuovo libro? So che c’è in formato digitale: esiste anche una versione cartacea o hai comunque in progetto di stamparlo?
Le Officine del Tempo è nato nel dicembre 2011 da un’idea per un racconto breve. Durante la stesura, tra l’altro giocosa, del testo, ho letto da qualche  parte del Torneo IoScrittore indetto da GeMS e, non avendo nel cassetto materiale da inviare, mi sono industriata a fare di quell’idea un romanzo, che ha superato con mia immensa sorpresa tutte le fasi, fino a inserirsi nei trenta finalisti meritevoli di pubblicazione. Una grande gioia. Indescrivibile. Non esiste ancora una versione cartacea ma spero di potere presto dare buone notizie in proposito. È, in sintesi, un laboratorio di scrittura steampunk, stile che mi affascina molto. Vi si narra la storia di Ophelia, giovane meccanico in un’azienda aeronavale, e del suo sogno di fare l’aviatrice in una Londra nebbiosa e carica di fuliggine. Credo sia una storia avvincente, una grande avventura. Antagonista un professore che ha scoperto il modo di sintetizzare il tempo e di sottrarlo a taluni per rivenderlo a ricchissimi acquirenti. Leggendo si scoprirà come le attività di quest’ultimo siano strettamente legate al passato di Ophelia. Il doppio finale mi ha dato grandi soddisfazioni e anche i lettori, almeno la maggior parte di loro, hanno confermato che funziona. Se lo leggerai mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.
Da quello che ho capito, correggimi si sbaglio, Ophelia ha dei tratti steampunk. E’ un genere a cui mi sono avvicinata da pochissimo, ma che già mi affascina, quindi ti chiedo: come si scrive una storia steampunk? Quali sono i requisiti minimi che un romanzo di questo genere deve avere?
Come ti dicevo nella domanda precedente, la risposta è affermativa. Si tratta senza dubbio di un romanzo con connotazioni steam, nelle atmosfere vittoriane in netto contrasto con la tecnologia, avanzata ma vintage; nell’uso di macchine volanti che funzionano con la potenza del vapore, nella descrizione dell’abbigliamento etc. Questi, in breve, gli ingredienti delle storie steam. Essenziale è l’anacronismo, tracce di futuro nel passato o viceversa, l’attenzione ai materiali: vanno alla grande rame, ottone, legno. Devono comparire caldaie, per forza di cose. I personaggi, se bizzarri e facenti uso di oppio e assenzio, è meglio. J
Qual è il luogo e il momento che preferisci per dedicarti alla scrittura?
Uh, fosse per me scriverei sempre, ovunque. Prediligo però il mattino, perché la mente è riposata. Questo ovviamente non è possibile, perché lavoro.
Scrivere per te è…
Io scrivo per un bisogno interiore di comunicare. E l’unica forma di comunicazione in cui riesco a esprimermi al meglio è quella di narrare storie. Scrivere è un percorso parallelo che mi accompagna da sempre, come un amico immaginario. Anche un luogo segreto in cui tornare. Un modo di essere.
Scrivere è certo la parte di me che non cambierei, per nulla al mondo.
Per scrivere e ideare nuove storie da cosa ti lasci ispirare maggiormente? Libri, musica, immagini, piccole cose della vita quotidiana…?
Tutto quello che hai detto. L’ispirazione non la vado mai a cercare. Viene da sé, attraverso le esperienze quotidiane, i film che vedo, i libri che leggo, le persone che incontro. A volte anche le strane forme delle nuvole, o i giochi di luce del sole attraverso le fronde degli alberi mi sono ispiratori. È un po’ come leggere attraverso la simbologia del mondo.
Qual è il genere letterario che ti piace di meno?
Harmony e l’erotico. Mi viene l’orticaria solo a pensarci.
Quando metti piede in una libreria non puoi fare a meno di comprare almeno un libro, col risultato di accatastare volumi su volumi in attesa di essere letti, o preferisci ultimare una lettura prima di acquistare qualcos’altro?
Acquisto libri come se non ci fosse un domani. Me ne frego di averne a dozzine ancora da leggere. Li voglio tutti. La mia è una vera e propria forma maniacale; ho con certe cose un rapporto da collezionista.  Libri e scarpe, tanto per capirci. Due cose che non bastano mai.
Come avrai certamente capito sono una persona curiosa e questa domanda avresti dovuto aspettartela u.u Hai qualche nuovo progetto in cantiere di cui ci puoi parlare? O è un argomento top secret?
Ho in stesura avanzata un romanzo un po’ difficile da classificare. Distopico storico, diciamo. Ancora, come prevedevi, non posso dire molto: ti anticipo che la protagonista si chiama Priscilla e possiede una strana, stranissima empatia …
Bene, siamo giunti al termine di questa intervista, ma prima di salutarci, come di rito, devo farti un’ultima domanda: cosa ti senti di consigliare ai giovani aspiranti scrittori che si nascondono tra i miei Folletti?
Leggete come se piovesse. Non quello che va di moda. Leggete le cose eterne. Quelli sono i maestri. Se sono eterni ci sarà un motivo…
Grazie Emanuela per avermi concesso un po’ del tuo tempo e per questa piacevolissima chiacchierata. In bocca al lupo per la tua carriera di scrittrice e tanta, tanta fortuna nella vita di tutti i giorni!
Un abbraccio e.. al prossimo libro! 😉
A presto! Grazie a te per avermi ospitata. Un abbraccio e tanti bacini ai folletti J

Folletti, spero che abbiate trovato utile e interessante questa intervista e di avervi avvicinati a questa promettente scrittrice italiana, per chi ancora non la conoscesse!

Alla prossima e buon pomeriggio a tutti! ^^

Yvaine

In My MailBox #32

Come tutti voi Folletti sapete, In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche l’incipit per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.
Sono tanto contenta di potervi riproporvi la rubrica questa settimana! ^^ 
Per un po’ (forse veramente poco u.u) non è andata in onda perché avevo promesso di non comprare più niente. E ci sono anche riuscita! Però poi una cartolibreria della zona, dovendo cambiare locale, stava svendendo un po’ di roba. Come al solito il caos regnava ovunque e quando alla mia domanda: “Che sconti ci sono sui libri?” mi sento rispondere un frettoloso “Non… non lo so. Boh, portami il libro che te lo dico”, mi è passato l’entusiasmo e ho deciso di andare in libreria e prendere qualcosa che non avevo in mente di comprare, di cui non conoscevo quasi l’esistenza…
Scorrete la pagina e scoprirete di che libro si tratta! 😉

Titolo: Il Libro segreto del Signore Oscuro.
Autore: Paul Dale
Pagine: 468
Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 14.90 €
  Serie: Credo sia autoconclusivo.
 Trama 

 Diventare un Signore oscuro non è facile. La semplice ambizione di dominare il mondo e piegare tutti alla propria volontà non basta. Ci sono eroi da sconfiggere e battaglie da combattere. Dopo molti fallimenti il Male ha deciso di dare più ispirazione a questi aspiranti tiranni. Ha scritto un manuale per i signori oscuri. Eppure sono passati centinaia di anni, e il manuale è andato perso. Un giorno però finisce nelle mani di Morden, un giovane che dall’umile paese natale si è trasferito a Bindelburg per frequentare la Scuola per giovani Mastri e potenziali Birrai. Morden è diverso dai coetanei: pur essendo solo un ragazzo, ha un fiuto per gli affari da far invidia ai potenti del pianeta; e soprattutto è in possesso di oscuri poteri mentali con cui riesce a ottenere tutto ciò che desidera. Al collo ha un inquietante pendaglio a forma di drago che sembra racchiudere in sé il mistero delle sue origini. Ma forse sarebbe meglio lasciarlo irrisolto, visto che sarà un’orda ripugnante di orchi a svelargli il compito a cui è destinato dalla nascita: diffondere il Male nel mondo! 
Estratto
1
Il Bene e il Male
Ma perché non leggi quel cazzo di libro?
Libro segreto del Signore Oscuro

Nel corso dell’eterna sfida tra il Bene e il Male, le cose non si stavano mettendo tanto bene per la squadra dei cattivi. Tant’è che mentre la Morte, invisibile agli occhi mortali e intenta a fare incetta di anime, girava tra i corpi riversi sul campo di battaglia riarso dal sole, al Male non restava altro che bighellonare senza scopo. A quanto pare, la Cupa Mietitrice ne aveva ancora per un bel po’; c’erano dei moribondi da attendere: uomini e orchi che versavano lentamente fino all’ultima goccia di sangue, tra gli spasmi del dolore e della sete.

Cosa ne pensate? Io vorrei leggerlo subito! **
Voi avete comprato qualcosa in questi giorni?

Yvaine

Teaser Tuesday #40

 

Buonasera Folletti del Pozzo dei Sussurri! ^^
Lo so, la scuola è appena cominciata eppure sono già andata nel pallone.. ho così tante cose da fare che non so più dove sbattere la testa…
Ma io questo appuntamento dovevo mantenerlo, a tutti i costi! Che importa se lo pubblico a quest’ora? Qualcuno di voi mi auguro che lo vedrà e se non oggi… c’è sempre domani u.u
Non so se ha davvero un senso quel che ho appena detto o se fosse di vitale importanza, ma cooooomunque: passiamo al clou del post!
Il libro che sto leggendo è una rilettura, in vista del seguito che uscirà a breve. Qualcuno riesce a immaginare? Volete sapere se avete indovinato? Subito dopo le regole il mistero vi sarà svelato!

*Scusate le tante parole… secondo me è la stanchezza -.- *

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Titolo: Reckless. Lo specchio dei mondi.
Autore: Cornelia Funke
Editore: Mondadori
 
A dar credito agli archivi, Terpevas era stata fondata più di milleduecento anni prima ed era la più grande città dei nani. Ma le insegne pubblicitarie appese alle mura medievali che decantavano le qualità di ogni sorta di prodotto – dalla birra, agli occhiali, alle lampade a gas brevettate – chiarivano immediatamente a qualsiasi visitatore che nessuno prendeva i tempi moderni più seriamente dei nani.  


Pag 95

Qualcuno di voi lo ha letto? Cosa ne pensate? Aspettate il seguito ansiosamente come la sottoscritta? A me era piaciuto tanto! 
Fatemi sapere i vostri pareri qui sotto e ovviamente ditemi anche cosa leggete di bello, se vi va! ^^

Yvaine

Recensione "La bambina senza cuore" di Emanuela Valentini

Buongiorno Folletti e ben ritrovati al Pozzo dei Sussurri dopo l’ennesima settimana di pausa. Le cause? Un po’ problemi di natura tecnologica e un po’ l’ansia per i compiti non ancora finiti, nonostante la scuola ormai sia alle porte. Ma che dico? Comincerà solo dopodomani! ç___ç
Ma adesso lasciamoci alle spalle tutte le cose spiacevoli e andiamo a conoscere un “nuovo” libro, che molti di voi conosceranno sicuramente, anche se forse qualcun altro ne ignora quasi del tutto l’esistenza.

*Le immagini di seguito sono le illustrazioni presenti nel libro*

La bambina senza cuore

 Titolo: La bambina senza cuore.
Autore: Emanuela Valentini
Pagine: 282
Editore: Speechless Books
Prezzo: 00.00 € versione digitale
15.00 € versione cartacea
Trama e commento

Ebbene sì, amici del Pozzo dei Sussuri: anche Yvaine si è finalmente decisa a leggere La bambina senza cuore! Un libro particolare, che mi ha convinto ma solo in parte.
Ho rimandato la lettura perché credevo fosse una storia dai toni horror e, come sapete, soffro di Fifa Blu. Poi alla fine questa estate, non sapendo proprio cosa leggere, mi sono detta: perché no? Era un libro breve, che sussurrava parole seducenti al mio orecchio mentre gli altri tacevano silenti sugli scaffali.
E così ecco che ho ascoltato la storia di Emanuela Valentini. 
Una storia che comincia nel lontano 1890 a Whisperwood con la morte di Lola, a cui si intrecciano crimini indicibili, forze oscure e arcane che si trasformano in maledizioni e si protraggono nel tempo fino al 1990. Lola ha vissuto per cento anni sospesa tra due mondi, con l’unica compagnia di un gargoyle, del fantasma di un poeta che non ricorda il suo passato e di un angelo di marmo, finché una sera Nathan Morris, cercando di sfuggire dalle grinfie degli assassini che uccidono chiunque si aggiri in città dopo il tramonto, giunge per caso al cimitero.
Questo fortuito incontro sconvolgerà entrambi: spezzerà l’equilibrio della tranquilla e noiosa vita di Nathan e ridarà la speranza a Lola di far luce sul suo passato e di permetterle finalmente di raggiungere l’aldilà. 
Per Nathan non si tratterà semplicemente di aiutare la sua nuova e strana amica, ma scoprirà di essere coinvolto nel mistero più di quanto crede… 
Due ragazzi, diversi e separati da due mondi inconciliabili ma al contempo molto simili, una corsa contro il tempo alla ricerca della verità e di qualcosa che sciolga i nodi irrisolti risalenti a cento anni prima che affliggono Whisperwood e i suoi abitanti.
Da questa breve trama avrete capito che si tratta di una fiaba dai toni gotici e tenebrosi, che mi hanno fatto ripensare alle atmosfere e alle ambientazioni di di Neil Gaiman nei libri Il figlio del cimitero e Il cimitero senza lapidi e altre storie nere. Con queste letture ho scoperto il fascino di queste storie che forse personalemente non capisco appieno, ma che hanno il potere di ammaliarmi e di offrire spunti di riflessione. 
Il lettore si trova così percorso da brividi di eccitazione mista a inquietudine, alimentati dallo scenario del cimitero e delle anime che vi abitano, dai misteri che avvolgono Whisperwood, Lola e Nathan, dalle misteriose creature che uccidono la gente di notte, dai Buoni Vicini di cui non si capisce se siano malvagi, esseri imparziali o effettivamente buoni come suggerirebbe il nome. Ma questo lo lascio giudicare a chi vorrà leggere il libro.
Per quanto riguarda l’intreccio è davvero impeccabile il modo in cui ogni evento, ogni enigma, compenetri nell’altro, creando una fitta rete in cui, una volta fatto vibrare il primo filo, di conseguenza vibrano anche tutti gli altri.
La trama passa a pieni voti il mio pensiero critico.
La stessa cosa posso dire, per metà, per quanto riguarda i personaggi. Per metà solo per il semplice fatto che non sono entrata in completa sintonia con nessuno di essi.
Li trovo tutti ben congegnati, ognuno con i propri punti di forza e debolezza, che riescono ad essere eroi anche nel piccolo. E non se ne incontrano più molti nella letteratura contemporanea.
Nathan in primis. E’ un ragazzo di quattordici anni, con gli slanci emotivi propri di quell’età, impulsivo e idealista, ma che ha la forza di portare sulle sue spalle un peso che toccherebbe prendere agli adulti, un coraggio che proprio questi ultimi a volte non hanno.
Lola è la perfetta principessa da fiaba gotica, a volte quasi un po’ svampita, con la fissa del té amaro, ma che nonostante sia passato un secolo dalla sua morte riesce ancora a provare sentimenti intensi quali affetto verso i suoi amici, dolore e sofferenza, un’anima saggia col volto da bambina.
Rosie Maud, schiva e un po’ ambigua, persino un po’ inquietante nei suoi strani modi di fare, debole e forte al tempo stesso anche lei.
E poi c’è William Morris, che forse è il personaggio che ho apprezzato meno per la sua “inettitudine” a fare il padre. Non mi sento di criticarlo fino in fondo, ma non potevo credere nella sua totale chiusura mentale, nel non cedere alle insistenze del figlio che chiedeva solo un po’ di ascolto e qualche dimostrazione in più di affetto, che voleva intavolare un dialogo con suo padre, senza litigi ma parlare solamente, da uomo a uomo. E’ vero che non tutti siamo perfetti e che William fosse convinto che così facendo avrebbe protetto il figlio, ma forse, da adolescente quale sono anche io, non riesco a capacitarmi di questa cosa come lo stesso Nathan.
Giungiamo così a parlare dello stile dell’autrice, di cui veramente non so cosa dire. E’ spiazzante, folgorante, che ha in sé una nota ancestrale, come se nascesse da chissà dove e arrivasse fino alle nostre orecchie come un canto melodioso, una musica arcana, dirompente e bellissima. E’ uno stile che richiama a quello di scrittori precedenti, con splendide metafore e similitudini e contribuisce ad affascinare il lettore. Eppure non risulta mai pesante, almeno per me. Al contrario di alcuni stili di scrittura molto più ampollosi e sfiancanti, quello di Emanuela Valentini fila liscio come l’olio.
Per concludere, due brevi parole sul finale: mi ha un po’ spiazzata, non ho immaginato nessun modo in cui potesse andare a finire questa storia. L’ho dovuto un attimo metabolizzare. Perdonate se non aggiungo di più,

ma non vorrei influenzare il vostro pensiero.

Arriviamo quindi alla nota dolente della recensione. Sì, vi starete chiedendo come possa esserci una nota dolente dopo tante belle parole. Ma come accennavo sopra, c’è qualcosa che non è riuscito a convincermi fino in fondo, anche se non ho ancora capito cosa. Ho letto il libro in formato ebook e forse sapete quanto io non sopporti l’idea. Forse è questo che mi ha causato una specie di blocco, nonostante questo mio personale parere non mi abbia causato nessun tipo di pregiudizio nei confronti dell’autrice o dell’opera stessa, anzi. Ho molto apprezzato l’idea della rivista Speechless.
O, altra ipotesi, questa poca affinità col libro può essere dovuta al poco tempo che ho potuto dedicargli. Non lo so proprio, fatto sta che non me lo sarei mai aspettato, dato che ci sono tutti i buoni propositi per entrare nella mia topten: una talentuosa scrittrice italiana, una storia originale e accattivante, personaggi, trama e stile che lasciano senza fiato. 
Quasi mi sento in colpa per questa mia aridità emotiva che non ha giustificazione.
Perciò io vi consiglio ugualmente La bambina senza cuore con tutto… il cuore! (non vuole essere una battuta di cattivo gusto u.u) Non ho motivo per non farlo e spero che vi possa emozionare come purtroppo e chissà perché non è successo con me!
Non escludo di ordinarne una copia cartacea! 😉 

Voto:

Yvaine