In My MailBox #31

 
In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche l’incipit per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.
Avevo promesso di non comprare nulla e… questa volta l’ho mantenuta, ragazzi! =D
E allora, vi starete chiedendo, perché fai questo post?
La risposta è semplice: sono andata alla presentazione di alcuni libri scritti da autori della zona e, oltre gli stand delle case editrici (da cui non ho comprato niente, sottolineiamolo U.U), c’era anche una bancarella di bookcrossing! Perciò ho conquistato altri libri senza spendere un centesimo **
Ecco cosa ho scambiato…

Questa serie la seguivo quando ero piccola e la trovavo molto carina. In più… guardate cosa c’è in copertina? Un Pozzo! Doveva essere mio! ^^ 
*scusate la qualità della foto, l’ho dovuta fare io -.-*

Titolo: Magia… che mania!
Autore: Edward Eager
Pagine: 222
Editore: Mondadori
Prezzo: 9,00 €
Serie: 01. Magia a metà.
02. Magia al castello
03. Magia sul lago
04. Magia in giardino
05. Magia… che mania!
06. Magia nel pozzo
Trama
 

La magia abita nei pozzi? O solo in certe testoline suggestionabili? Laura non si è ancora trasferita nella nuova casa con il fratello James che l’enigmatica Lydia già la disorienta con strane storie di pozzi magici (anche se il nuovo vicino giurerebbe che è un po’ tocca). Guarda, ce n’è uno proprio in giardino: non resta che provare! Stando alla letteratura streghesca, un magico rituale dovrebbe sprigionare dal pozzo una forza misteriosa che fa apparire cose invisibili, scomparire quelle visibili e rende le persone irriconoscibili. Ed è proprio quanto accade ai quattro ragazzi, che da quel momento compiranno imprese prodigiose: riusciranno a salvare la signorina Isabella dallo sfratto, a risolvere il mistero degli antichi scrittori gemelli e perfino a redimere un’arcigna dama dal pollice verde e il cuore grigio. Sarà opera di un incantesimo? Mah. “Non si può mai dire, con i pozzi magici!”
Estratto
1
Il pozzo dei desideri
Seduta sul sedile imbottito, Laura guardava fuori dal finestrino e osservava case, fienili e boschi che scorrevano lentamente sotto i suoi occhi, mentre il trenino su cui viaggiava avanzava sbuffando in salita.
Se l’avessi vista lì seduta, con quella struttura squadrata, la fronte squadrata, i capelli scuri e folti, dal tagli squadrato, l’avresit presa per una ragazzina solida e affidabile, e avresti avuto ragione, ma in Laura c’era anche molto altro. Dietro quella fronte squadrata, infatti, frullavano pensieri a dir poco avventurosi.
Di questo invece, vi ho fatto la recensione domenica! La trovate qui: http://ilpozzodeisussurri.blogspot.it/2013/08/recensione-diario-di-un-gatto-di-elvi.html
Titolo: Diario di un gatto.
Autore: Elvi Maccari
Pagine: 94
Editore: L’Autore Libri Firenze
Prezzo: 14.000 Lire
 
Trama

E’ un gatto a parlare in prima persona e a raccontarci pene e delizie della sua “vita da gatto”. A un po’ di coccole e di carezze si alternano con troppa frequenza atteggiamenti di intolleranza, se non di crudeltà, da parte degli uomini, che spesso considerano gli animali come soprammobili di cui disporre a piacimento. Ma il gatto Messere ha una sua dignità e una forte personalità: non può tollerare oltre di essere trattato male dalla famiglia presso la quale abita; e allora, un giorno…
Un piacevole racconto che si impone all’attenzione del lettore con la forza di un libro-denuncia; un genere sempre attuale e di grande immediatezza che ha fatto la fortuna di scrittori famosi.

Estratto
Quando prendo aria sul balconcino, mi diverto a passare tra i vasi di gerani e d’estate con la coda frusto le farfalle.
Sotto c’è il giardino condominiale e oltre sfavilla un semaforo che mi movimenta il paesaggio: spesso c’è il vigile e le multe fioccano.
I negozi di fronte hanno luci azzurre e le loro vetrine sono sempre scintillanti.
Per fortuna abito in periferia e così, quando esco, c’è sempre molto spazio e un po’ di verde. 

Quest’opera teatrale l’ho presa un po’ per curiosità e un po’ perché volevo liberarmi di certi libri, lo ammetto! u.u

Titolo: L’avaro.
Autore: Molière
Pagine: 249
Editore: Biblioteca Universale Rizzoli
Prezzo: 8.500 Lire
 
Trama

“L’Avaro” è uno spaccato familiare e sociale. Arpagone è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l’avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche. La diagnosi investe la psicologia di chi ha subíto un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un’equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l’avarizia redime l’avaro. 

Estratto

Atto 1
Scena I

VALERIO
Ma come, adorabile Elisa! Vi fate malinconica dopo aver avuto la bontàdi giurarmi la vostra fede? Io al colmo della felicità, e voi, ahimè, sospirate? Forse per il dispiacere, ditemi, di avermi reso felice; e perché vi siete pentita dell’impegno cui forse vi ha costretta il mio ardore?

E infine questo…

Titolo: La libreria dei nuovi inizi.
Autore: Anjali Banerjee
Pagine: 334
Editore: Rizzoli
Prezzo: 18.90
 
Trama

C’è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un’anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto… Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all’eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? “La libreria dei nuovi inizi” è una commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c’è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.
Estratto

Capitolo 1

Ci sono cose che accadono e ti trovano del tutto impreparata.
Robert, il mio ex marito, aveva sempre usato il suo indiscutibile fascino come un’arma letale, senza badare ai cuori che spezzava, o alle vite che rovinava. Per non parlare dei letti nei quali si svegliava il mattino dopo. Mia madre continuava a ripetermi: <<Visto, Jasmine, hai voluto sposarti un americano? Dovevi prenderti un bengalese come noi: fedele, di buon cuore, e rispettoso della nostra cultura.>>

Che ne dite degli scambi? 😉 E voi, cos’avete comprato di bello? ^^

Yvaine

Teaser Tuesday #39

 

Buongiorno Folleti miei e buon martedì mattina! ^^
La vostra Yvaine vi annuncia che ha finalmente trovato qualcosa da leggere e… guardate un po’ qui che interessantissimo Teaser Tuesday ho per voi 🙂

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Titolo: La bambina senza cuore.
Autore: Emanuela Valenti
Editore: Speechless Books


«In tutti questi anni non ho mai avuto la sensazione di possedere un cuore, mentirei se affermassi il contrario», ammise lo spettro scuotendo il capo «ma ora, invece, lo confesso: ne soffro l’assenza. Forse vorrei sapere cosa è stato di me.»
Lola si avvicinò ancora un po’ e lui aprì le braccia ad accoglierla.
Erano uguali.
«Ti aiuterò a ritrovare il tuo cuore» promise, e pur non possedendo il privilegio delle lacrime, un senso di commozione più forte della realtà oggettiva la pervase. Delicatamente strinse l’uomo fatto d’aria e le parve di sentirlo tremare.
Pagina 141
E voi cosa state leggendo di bello? ^^
Yvaine

I Wish… #22

 

Rieccomi qui, Folletti, per l’ultima rubrica della settimana!
Ultimamente sono stata spesso in libreria, ma ho evitato accuratamente di soffermarmi troppo su qualche libro, perciò spulciamo la mia wishlist e vediamo che titoli interessanti sono rimasti!

Il primo libro di cui vi parlo l’ho scoperto sul blog Italians do it Better ed è stata una piacevole sorpresa, anche perché l’autrice mi sembra molto promettente nonostante io non abbia letto ancora niente di suo!

Titolo: Ophelia e le officine del tempo.
Autore: Emanuela Valenti
Pagine: 267
Editore: Io Scrittore- Gem
Prezzo: 2,99 €
 

Trama
 
In una Londra distopica e notturna, dove i vicoli stretti e maleodoranti confinano con la maestosa luminosità dei quartieri ricchi e monumentali, qualcuno ha in mano il destino del mondo. All’ultimo piano di un elegante palazzo, il professor Eleazar Borislav Budimir costudisce il bene più prezioso: il tempo. Nell’indifferenza di una società accecata, il professore compra il tempo dei bambini del ghetto per rivenderlo ai riccastri della città. Ma è inutile comprare quello che si può rubare. E poco importa se la sua folle ricerca condurrà i donatori alla morte e gli acquirenti alla pazzia, gli ingranaggi della scienza sono implacabili e non possono essere fermati.
Sullo sfondo di inseguimenti mozzafiato, misteriose macchine volanti e fumosi locali bohémiens, la giovane Ophelia troverà il coraggio per indagare su questo mistero. E mettersi faccia a faccia con il proprio passato. 


Per questo ringrazio Alaisse del blog La Bella e il Cavaliere che mi ha convinto a leggerlo!

Titolo: Black Friars. L’Ordine della Spada.
Autore: Virginia de Winter
Pagine: 682 
Editore: Fazi Lain

Prezzo: 19,50 €

Serie: 01. Black Friars. L’Ordine della Spada
          02. Black Friars. L’Ordine della Chiave
          03. Black Friars. L’Ordine della Penna
         0.4 Black Friars. L’Ordine della Croce

Trama

Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane? La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: “Black Friars. L’ordine della spada” è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina. 

Quest’ultimo l’avevo trovato su aNobii da non ricordo chi, ma DEVE essere mio!

Titolo: Harry Potter a test.

Autore: Marina Lenti 
Pagine: 186
Editore: Alpha Test
Prezzo: 11,50 €

Trama

Cosa si propone questo libro? È presto detto: divertimento e tante curiositàin un colpo solo! Non le solite domande sull’ubicazione delle aule diHogwarts, sul colore degli occhi di un certo personaggio o su chi ha compiutoquella certa impresa. Troverete invece risposte che svelano tantissime amenitàe notizie intorno a tutto ciò che ha permesso l’esistenza del mondo magico diHP: sull’autrice, sui film, sul materiale dei libri e sull’attualità che ruotaattorno a questo sorprendente fenomeno di costume. Ci saranno cose chescoprirete per la prima volta, cose di cui gusterete aspetti sconosciuti o chepotrete assaporare con l’intima soddisfazione di essere tra i pochi “dotti” ingrado di indicare sempre la risposta esatta. Mano alle bacchette magiche,dunque: il mondo di Harry Potter vi aspetta in queste pagine.
Che ne dite di questi titoli? Avete qualcosa di interessante da suggerirmi? 🙂


Yvaine

Recensione "Diario di un gatto" di Elvi Maccari

Buona domenica mattina, Folletti! ^^
Vi siete svegliati bene? Non so voi ma io più dormo più ho sonno -_-
Comunque sia…
In questi giorni sto leggendo poco, visto che sono ancora frastornata da Shadowhunters e sono ancora indecisa sul da leggersi u.u
Così ho pensato che potevo dedicare un po’ di tempo a questo libricino trovato a una bancarella di scambio, nell’attesa di trovare qualcos’altro. Vediamo un po’ di cosa si tratta…

Diario di un gatto

Titolo: Diario di un gatto.
Autore: Elvi Maccari
Pagine: 94
Editore: L’Autore Libri Firenze
Prezzo: 14.000 Lire
 
 

 Trama e commento

Diario di un gatto è un libricino scritto dal punto di vista di un gatto e, appunto sotto forma di diario. Si legge con estrema facilità in pochissimo tempo sia per il formato delle pagine sia per la brevità e, aggiungerei, per fortuna.
La storia racconta le disavventure del gatto Messere che sente minacciata la sua incolumità dai suoi stessi padroni. La signora Violetta è l’unica che mostra ancora affetto per lui, mentre la figlia, il marito e il nipote Nico non fanno che incolparlo per qualsiasi cosa, nonostante il micio non c’entri nulla.
Messere si ritrova così ad essere il capro espiatorio di complicate situazioni familiari, mal visto dal portiere e da quasi tutto il condominio, e l’unica che riesce ad alleviare le sue pene è Diva, la gatta delle anziane vicine di casa. Ma nonostante l’amore per Diva, l’istinto di sopravvivenza è più forte e lo spinge a decidere di tenersi pronto alla fuga e dormire con un occhio aperto per evitare di essere colto di sorpresa.
Fin qui niente da dire. A prima vista la trama sembrerebbe carina e promettere qualche risata qui e là.
Bene, prendete i buoni propositi e lanciateli fuori dalla finestra.
Perché?
Innanzi tutto trovo che alcuni episodi siano davvero inutili e fini a se stessi, senza portare degli sviluppi alla trama.
Poi troviamo davvero le cose più strambe e assurde di questo mondo. Qualcosa non va a casa dei padroni? E’ il momento perfetto per insultare e maltrattate Messere che ha l’unica colpa di occupare la sua cuccia.
I padroni non possono permettersi una vacanza? Messere viene punito. D’altronde di chi altro può essere la colpa?
Si dimenticano di dargli da mangiare e si lagnano se comincia a miagolare, oppure lo lasciano al freddo la notte sul balcone, quando vanno in vacanza lo chiudono nella gabbietta e lo infilano nel bagagliaio insieme alle valige che lo sballottolano di qua e di là. Non so quante volte nel corso della lettura ho desiderato andare a casa della signora Violetta e strappare Messere da quella gabbia di matti!
Ma non è finita qui. Sì, può esserci qualche altro aspetto orripilante in un libricino di 94 pagine.
Durante il corso della storia si incontrano altri personaggi assolutamente inverosimili a mio parere: la gattara, una signora ricca che accudisce i gatti del paese e la sua schiera di venti bestiole baffute, con l’aspetto di una ragazzina, ma che in realtà è già nonna, dorme di giorno e balla e canta di notte il cui pubblico è composto dai suoi gatti, ditemi voi se non è svitata; lo spazzacamino strambo che la va sempre a trovare; la madre di Matteo che non ha un po’ di decenza e veste suo figlio con gli avanzi delle stoffe dei clienti e non capisce le esigenze di suo figlio. Non dico niente né su Nico e sui suoi genitori perché sono davvero persone infime.
[…] ho paura che qualche mano infida mi agguanti nel sonno e mi butti giù dal terrazzino. L’agitazione mi ha preso talmente che mi sono messo a miagolare in modo straziante, tanto che il mio padrone è venuto a rifilarmi un calcio che mi ha spedito direttamente dentro la mia cuccia.

 

Matteo è l’unica figura angelica nel libro: un bambino intelligente e sensibile e anche un po’ incompreso, come il nostro Messere. Ma cosa fa proprio quest’ultimo? Lo abbandona senza ritegno.
Mah.
Sul retro della copertina si parla di “libro-denuncia” e va bene, si criticano le persone che considerano gli animali come soprammobili ed è un bello spunto di riflessione, soprattutto per un pubblico giovane, per far capire ai bambini che un animale non è un giocattolo, un peluches da strapazzare come e quando vuoi. Ma, se mi è concesso scrivere un parere, io ritengo che tutto questo sia stato portato all’esasperazione.
Non è possibile che di tutti i personaggi che ci sono se ne salvi solo uno, forse due!
Messere non ha amici, né tra i gatti né tra gli umani. A questo punto sorge il dubbio che sia lui ad avere un brutto carattere, ma ciò non si riscontra nel corso della storia, a meno che Messere non abbia dimenticato di dirci qualcosa.
L’unica cosa che ho apprezzato è stata l’idea di far reincarnare i gatti sette volte, in sette gatti diversi, in sette epoche diverse e con diversi stili di vita.
Non c’è stata misericordia per me in nessuna vita.
Non trovo neppure che la mia presenza tra gli uomini sia determinante: cosa se ne fanno loro dei gatti? Qualcuno parla di ecosistema, di catena alimentare… misteri per me.
So solo che ormai ho paura: questa è la mia ultima vita e debbo farla durare il più a lungo possibile. Non so dopo cosa succederà, se sarò ancora un gatto o no.
Tirando le somme: avrebbe potuto essere un libro carino, simpatico anche, e con un preciso messaggio da trasmettere ai lettori, ma forse l’autrice ha messo un po’ troppo entusiasmo in questa voglia di critica, tanto da esasperare il tutto e renderlo assurdamente inverosimile. 
Voto:

 

Yvaine

Recensione "Shadowhunters. Città di Cenere" di Cassandra Clare.

Eccoci qui, Folletti, per una nuova recensione! ^^
Il tour de force di Shadowhunters è quasi finito.. in realtà ho completato la lettura della trilogia, ma sul blog ne sentirete parlare un’ultima volta con la recensione dell’ultimo capitolo della saga. Poi giuro che vi do tregua finché non inizierò The Infernal Devices o i prequel, cosa che avverà tra un bel po’ di tempo, credo.
E adesso vediamo cosa ne pensa Yvaine di Città di Cenere!

Shadowhunters. Città di Cenere.

Titolo: Shadowhunters. Città di Cenere.
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 466
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 9.50 €
  Serie: 01. Shadowhunters. Città di Ossa
02. Shadowhunters. Città di Cenere
03. Shadowhunters. Città di Vetro

 Trama e commento

In Shadowhunters. Città di Cenere. ritroviamo Clary e gli altri personaggi dove li avevamo lasciati.
Clary ha ritrovato sua madre Jocelyn, ma non sa ancora come risvegliarla dal coma. Nonostante tutto quello che le è successo, tutto quello che ha scoperto, continua a vivere da mondana, quasi come se nulla fosse cambiato e si tiene il più possibile a distanza dagli Shadowhunters.
Jace, dilaniato dalla scoperta che suo padre è Valentine e che, di conseguenza, è il fratello della ragazza che ama, si getta a capofitto nella caccia ai demoni pur di non pensare.
Valentine, libero e in possesso della Coppa Mortale, si nasconde dove nemmeno il potente Magnus Bane riesce a localizzarlo, tramando nell’ombra contro il Conclave e i Nascosti.
E Brooklyn, dove comincia a nascere la tensione tra gli appartenenti al Mondo Invisibile a causa delle misteriose morti per dissanguamento di alcuni giovani Nascosti.
Che tutta questa sia opera dei vampiri o che dietro si celi qualche altro motivo, non ha importanza: Clary, contro la sua volontà, si trova di nuovo coinvolta in questo gioco all’ultimo sangue. Perché per quanto continui a considerarsi una normale adolescente non lo sarà mai, non potrà abbandonare il mondo degli Shadowhunters, perché lì ha incontrato nuovi amici, come Isabelle e Alec Lightwood, e Jace, il fratello che non avrebbe mai voluto ritrovare.
Nel secondo capitolo della saga The Mortal Instruments Cassandra Clare ci mostra nuovamente la sua abilità nello stupire i lettori con nuovi colpi di scena interessanti, con scene d’azione coi fiocchi che lasciano senza fiato quanto i momenti delle rivelazioni importanti.
Oltre a questi aspetti che abbiamo già potuto riscontrare nel primo volume, la Clare ci fornisce qualche informazione in più sul mondo da lei creato: ci mostra nuove specie raccapriccianti di demoni, ci porta alla Corte Seelie, dove incontriamo la bellissima e inquietante Regina delle Fate.
Ma forse la cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è l’inserimento di nuovi punti di vista: la narrazione, sempre in terza persona, spazia da Clary a Simon, da Alec a Jace. E questa innovazione non solo crea la giusta suspance nei momenti più critici, ma dà la possibilità di conoscere più a fondo i personaggi.
Clary è sempre la solita testarda, impulsiva e intraprendente.
Scopriamo un Simon coraggioso, di cui non sospettavamo l’esistenza.
*Attenzione: Spoiler!*
Per un attimo, a dire la verità, ho odiato Clary per aver deciso di trasformare Simon, ma poi la rabbia mi è passata, vedendo quanto il ruolo di vampiro si adatti bene a Simon, che mi piaceva già prima, ma ora ha una marcia in più, un nuovo coraggio e una nuova intraprendenza che non gli appartenevano.
Jace si toglie la maschera da beffardo ragazzaccio e abbiamo modo di comprenderlo un po’ di più, ci confida i sentimenti contrastanti nei confronti di suo padre, una sofferenza e un disgusto per se stesso che non ci si aspettava da lui.
Alec è l’unico che continua a rimanere per me un po’ un mondo inaccessibile, come un libro a cui mancano le pagine. Ho sempre ritenuto che fosse un ragazzo un po’ chiuso e timido, ed era comprensibile in Città di Ossa che non riuscissi a inquadrarlo come si deve, dato che nei dialoghi in cui compariva non rivelava nulla di importante di sé. Ma neanche in questo secondo libro, nonostante i punti in cui si raccontava la storia dal suo punto di vista, mi è stato facile comprenderlo. Mi ha fatto sfuggire una paio di sorrisi e alcuni fischi di ammirazione, ma manca ancora un pizzico di sale a questo personaggio, come del resto per la sorella Isabelle.
Si introducono anche nuovi personaggi, come Maia, una lupa mannara dalla personalità accennata, ma abbastanza interessante e dal passato un po’ difficile. Ma del resto la Clare ha dimostrato fin da subito di avere una certa inclinazione per le situazioni complicate o drammatiche.
Tra la battaglia degli ultimi capitoli e le ultime parole cariche di aspettative e di punti di domanda, il finale lascia il lettore con una voglia incontrollabile di avere già tra le mani il seguito.
Per quanto riguarda lo stile, niente da dire, sempre limpido, fresco e frizzante, nonostante in questo libro si noti un’atmosfera un po’ più cupa e seria e la simpatica ironia e il pungente sarcasmo si fanno sentire un po’ meno poiché ogni personaggio è alle prese coi propri fantasmi e per la rivelazione dei piani di Valentine.
Città di Cenere quindi passa l’esame a pieni voti.

Voto:

Yvaine

In My MailBox #30

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche l’incipit per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.

Vi ricordate i precedenti post di questa rubrica? Le mie promesse di diventare più parsimoniosa? Bene, prendetele, buttatele nel water e tirate la catena.
Giuro che mi sono impegnata, ma.. non potevo non comprare questi due libri! >__> E ringraziate che non ho comprato anche Shiver di Maggie Stiefvater -.-
E ringraziate anche il fatto che sono andata da TempoLibro e ho speso molto meno **

Questo libro lo cercavo da qualche mese e non l’ho trovato in giro, perciò ne ho approfittato!

Titolo: La spada del druido.
Autore: Mauro Raccasi
Pagine: 430
Editore: Piemme
Prezzo: 5,90 €
Serie: 01. La spada del druido
02. Il regno di Conan
03. Il guerriero di Stonehenge
04. I guerrieri dei fiordi

Trama

Isole britanniche, 1600 a. C. Da giorni la tormenta non dava tregua, il gelo attanagliava le carni e la neve aveva trasformato il mondo in un deserto bianco. Presagi più infausti non potevano esserci nel giorno della nascita di Conan. Eppure quel bambino, appena nato e già orfano, è un predestinato. Lui, figlio di druidi, è l’uomo delle profezie celtiche, l’eroe che dovrà trovare la mitica stele di pietra, su cui sono incisi antichi segreti. Per il momento, però, Conan è ignaro di tutto e cresce come figlio adottivo di Erin la Bella, dissoluta moglie del capo di una delle tribù più sanguinarie d’Irlanda. Le sue origini sconosciute lo espongono a ogni umiliazione e gli valgono l’odioso soprannome di Straniero. Quel giogo non durerà a lungo.

Estratto

Prologo
Isole britanniche, circa 3000 a.C.
Per il cacciatore il cuore era solo ciò che si divorava dell’animale, crudo e caldo, con ingordigia, per assimilarne il coraggio. Non ci fu rimorso mentre scagliava l’arma contro la scrofa selvatica intenta ad allattare i piccoli.
Dovendo colpire alla schiena, ebbe fortuna: si trovò sottovento. Fu rapido e mortale. La bestia era sdraiata e non riuscì a rialzarsi in tempo per difendersi.
E questo invece…. un grande affare, davvero!

Titolo: Fate. Da Morgana alle Winx.
Autore: Massimo Izzi e Lavinia Petti
Pagine: 187
Editore: Gremese
Prezzo: 19,50 €
Trama
Da dove vengono le fate? Perché si chiamano così? Sono buone oppure malvagie, piccole oppure e grandi? Come si vestono, dove vivono e in che modo passano il loro tempo? Il volume risponde a queste e a molte altre domande, presentando notizie documentate, curiosità provenienti da ogni angolo del pianeta nonché i ritratti completi delle fate celebri della storia, del cinema e della letteratura. Un affascinante e sorprendente viaggio alla scoperta delle creature magiche più famose e amate, accompagnato da illustrazioni, molte delle quali rare e di pregio.
Estratto
Introduzione. 
Credere nelle fate.

“Io credo nelle fate”. Alzi la mano chi non ha mai pensato una cosa del genere, immerso nelle pagine di Peter Pan, alla volta dell’Isolachenonc’è. Alzi la mano chi non avrebbe voluto gridarlo, davanti allo schermo che proiettava lo spielberghiano Hook, con un Robin Williams che non vuole saperne di crescere, e che è ormai divenuto un’immancabile tradizione televisiva natalizia.

Che ne dite: ne è valsa la pena di rompere il mio giuramento? Quali sono invece i vostri acquisti? 🙂

Yvaine

Quest for Camelot! ♥

Folletti, questa sera per voi ho qualcosa di speciale: un po’ di musica da ascoltare per rallegrarsi e far viaggiare la mente!
Questo pomeriggio, mentre cercavo disperatamente di tradurre Tito Livio e il suo Ab Urbe Condita ho rovistato sul web per trovare le colonne sonore del film di animazione Quest for Camelot, o meglio conosciuto forse col titolo La Spada Magica. Alla ricerca di Camelot.

Ecco la mia preferita in assoluto **

Victory Dance and Finale.

 Ma anche queste sono molto belle! ^^

Ayden, the falcon.

End of the Forest. Garrett leaves.

Mourning for Lionel. Kayley’s life dream

E nel frattempo mi chiedo come sia possibile che il libro che ha ispirato questa storia non è stato tradotto in italiano T__T

E voi che canzoni ascoltate ultimamente? ^^