In My MailBox #28

Lo so, avevo promesso che non avrei compratopiù niente, eppure eccomi qui a proporvi un’altra puntata di In My MailBox..
Incorreggibile mania da librovora -__-
*sospira rassegnata* Ricordiamo le regole della rubrica, va!

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche l’incipit per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.

Titolo: La settima strega.
Autore: Paola Zannoner
Pagine: 343
Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 15.50 € (io l’ho trovato a 2.90 **)
  Serie: Autoconclusivo
Trama

Meg, una ragazza di tredici anni, vive in una metropoli contemporanea e non sa affatto di essere una strega. Una sera le accade un fatto sconvolgente: inseguita da una ragazza che si trasforma in lupo, viene salvata da un formidabile orso bianco che si rivela una maga pronta a trasmetterle il proprio potere magico per affidarle un compito importantissimo. Meg dovrà viaggiare nel tempo e salvare le streghe che l’hanno preceduta nei secoli, le sue sei antenate, che un potentissimo mago malvagio, in epoche e paesi diversi, ha perseguitato ed eliminato. Riuscirà Meg a salvare tutte le streghe e a sconfiggere il mago in un terribile scontro finale? 

Estratto

La settima strega
2011

<<Meg Mellows!>>
la voce ben nota proveniva da dietro di lei, e Meg ebbe il pensiero fulmineo di ignorarla, procedendo oltre. Ma sapeva cosa avrebbe significato un simile affronto a Rex-Lo: una sottile, instancabile vendetta si sarebbe trascinata per giorni, persino per mesi. Si voltò rapidamente, cacciando il barlume di ribellione che l’aveva sfiorata e guardò Rex-Lo con aria interrogativa.

Voi lo avete letto? Cosa mi dite?
Quali sono i vostri acquisti? ^^

Yvaine

Teaser Tuesday #36

Oggi è una giornata molto triste, Folletti…
Ho cominciato un nuovo libro che so che mi farà penare, che mi porterà all’inferno e che non riuscirei a smettere di leggere neanche volendo.
So che mi piacerà e questo non va bene perché è una saga: ne ho già tante in corso e non posso tuffarmi così a braccia aperte in un’altra, e poi avevo promesso di ridurre le spese librose…
Ma questo libro attende da troppo tempo sullo scaffale, è sulla bocca di tutti e, come se non bastasse, ho una voglia matta di leggerlo… sarà il mio sollievo e la mia condanna..

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo
 Titolo: Shadowhunters. Città di ossa.
Autore: Cassandra Clare
Casa Editrice: Oscar Mondadori
 
La serata si era fatta ancora più afosa e correre verso casa era come nuotare dentro una zuppa calda. All’angolo del suo isolato, Clary fufermata da un semaforo rosso e iniziò a saltellare nervosamente da un piede all’altro mentre il traffico le sfrecciava davanti in un vortice indistinto di fanali. Cercò chiamare ancora a casa, ma Jace aveva detto la verità: il suo telefono non era un telefono. O almeno non assomigliava a nessun telefono che Clary avesse mai visto.
 
Pag 58

Anche voi siete alle prese con un bel libro? 😉

Yvaine
 

Recensione: "Inattesa sul mare" di Marina Pratelli

Buon pomeriggio, Folletti! ^^
Com’è iniziata per voi questa settimana? Io… considerando che ho fatto gran parte delle pulizie in casa, mi rimarrà ben poco da fare gli altri sei giorni e potrò stare un po ‘più tranquilla *espressione rilassata*.
Ma lasciando da parte gli impegni e faccende alla Cenerentola, passiamo a cose più liete!
Come vi avevo detto, in questo periodo di stop ho letto molto e oggi vi propongo un’altra recensione = )
Questa volta si tratta del libro che ha vinto il concorso letterario della mia città. Mai mi sarei aspettata di fare una cosa del genere, mai mi sarei aspettata un libro così diverso dalle schifezze… ehm, dai romanzi poco interessanti delle edizioni passate.

Inattesa sul mare

Titolo: Inattesa sul mare.
Autore: Marina Pratelli
Pagine: 157
Editore: Alzani Editore
Prezzo: 9,90 €

Trama

Inattesa sul mare incrocia i destini e le storie di due uomini: Francesco sfuggito alla ‘ndrangheta e

Miroslav disertore della guerra in Bosnia. Entrambi giungono a Ventimiglia, città di frontiera, con la speranza di poter valicare le Alpi e trovare rifugio in Francia. Infine, per motivi diversi, i due decideranno di stabilirsi nella città ligure e qui si incontreranno stringendo una profonda amicizia che va oltre la differenza d’età e di provenienza. Sono uomini segnati dalla sofferenza e hanno in comune più di quanto credono. E il 23 agosto 2013, il ventesimo anniversario dal giorno del loro incontro, una donna misteriosa farà riaffriorare i ricordi più dolorosi di Miro e Francesco, un giorno in cui si intrecciano passato, presente e futuro.

[…] ci sono momenti, nella vita, in cui il passato e il presente si scontrano per poi unirsi, come la corrente del fiume e le onde del mare, alla foce.

Inattesa sul mare, di Marina Pratelli, pagina 56
Commento
Niente, più di quella frase, descrive meglio questo libro.
Inattesa sul mare è la storia di una tenera e commovente amicizia che in 150 pagine ripercorre la vita de i due protagonisti, finché la sorte non intreccia, con una serie di coincidenze, i loro destini in modo quasi mistico.
Il punto forte di questo breve romanzo sono i personaggi, caratterizzati molto bene tanto da sembrare reali. Accompagnano il lettore per mano nei loro ricordi e il loro dolore diventa palpabile. Non affezionarsi è quasi impossibile.
Francesco, un vecchio pescatore burbero e scontroso, ma che sotto sotto nasconde un grande cuore e un affetto immenso per il giovane slavo.
Miro, che la sera va in passeggiata e dona la sua musica a chi vuole ascoltare, i pochi libri che ha raccimolato, l’amore per l’inseparabile cagnolino Pas, lo rendono una figura piena di fascino, poetica ed esotica.
E, stabilito questo, il loro rapporto non può che risultare autentico tra l’apprensione di uno quando non vede l’altro, litigi divertenti e il reciproco compito di curarsi dell’altro. Nonostante il palese legame che li lega, nessuno dei due ha mai detto apertamente quanto tenga all’altro, ma non ce n’è bisogno perché ogni sera, durante la loro abituale uscita in barca, mettono a nudo le loro anime e finalmente si toccano, non ci sono più sotterfugi né litigi, semplicemente si parlano con il cuore.
Ho apprezzato anche lo stile, un po’ ampolloso all’inizio, ma piacevole, e via via più semplice (scelta forse voluta per impressionare il lettore). Si nota la maturità del modo di narrare, in grado di suscitare immagini ed emozioni. 
Le pecche del romanzo si trovano tutte nella trama. Non che ci sia qualcosa che non vada, anzi, è studiata molto bene, ma l’ho trovata statica e molto poco dinamica. Mancano i colpi di scena e la suspance, la fine è già volutamente annunciata nelle prime pagine e la storia prosegue con un susseguirsi di memorie ripetute più volte e a cui ogni volta si aggiungono piccoli particolari.
Non so come avrebbe potuto fare per renderlo diverso, forse semplicemente sarebbero bastate molte meno pagine.
Leggendo Inattesa sul mare è come andare al bar, conoscere una persona e farsi raccontare la sua storia. Pur mancando l’effetto sorpresa e un coinvolgimento intenso, il libro incuriosisce, si legge con piacere, commuove e fa riflettere.
Come se tutto questo non bastasse, le emozioni che ho provato durante la lettura, devo rivolgere un ultimo ringraziamento a Marina Pratelli.
Non ho mai amato particolarmente Ventimiglia, ci ho sempre abitato, ma non l’ho mai sentita davvero come casa mia. Ho nel cuore solo i posti per me più significativi, per il reso non so cosa voglia dire sentire un senso di appartenenza. Con questo libro e i suoi personaggi, però, Marina mi ha fatto guardare la mia città con occhi diversi: da oggi Ventimiglia per me non sarà più la stessa.

Voto:

Yvaine

Che fine ha fatto Yvaine in tutti questi mesi…

Ebbene Folletti, è giunto il momento che sappiate la verità.
Molti di voi si saranno chiesti che fine avessi fatto in questi mesi.. (ma magari anche no -_-)
Nessun post, nessuna recensione, un qualsiasi avviso nemmeno sulla pagina facebook. Niente di niente.
Ecco la verità.
Mi è stata predetta una profezia riguardante una minaccia che incombeva sulla Terra e io ero la Prescelta, l’unica in grado di salvare il mondo e riportare la pace.
Ho agito in gran segreto per arginare il pericolo prima che si spargesse troppo sangue e, adesso che ho portato a termine la mia missione, ve ne posso parlare tranquillamente.

Okok, molto divertente (MADDOVE!! >__>)
Scusate, ma Maddy si è per un attimo impossessata di me… Se volete saperne di più contattate il reparto psichiatrico Chi sono e cercate la cartella clinica di Maddy.

Scherzi a parte: cos’ha fatto davvero Yvaine in tutto questo tempo?
1. E’ andata a scuola, ha avuto molto da studiare per la prova della terza prova (a me il premio per il miglior giro di parole, please) in vista della maturità dell’anno prossimo e per rimediare una sufficienza di greco. Ovviamente la professoressa mi ha fatto credere fino all’ultimo che avrei avuto il debito, invece al consiglio devono aver fatto un incantesimo a “quella tricheca” (cit. compagna di classe) di modo che mi alzasse il voto senza problemi.
2. Ho introdotto clandestinamente in casa mia una micetta con l’aiuto di mia sorella e della mia migliore amica e il 28 luglio è da due mesi che vive con noi. L’abbiamo chiamata Penny, diminutivo di Penelope, anche se visti i morsi che tira, l’ho ribattezzata Bloody Penny u.u
E io probabilmente mi trasformerò in Catwoman, sappiatelo U__U Forse dopotutto lo scherzetto di poco prima ha qualcosa di fondato….! O_o

Molti di voi l’avranno già vista sul blog di Mirial, ma mi sembra giusto parlarvene anche qui u.u
Poi, vediamo…
3. Due giorni prima che finisse il carcere minorile (quel liceo può essere definito solo così) sono andata in vacana con la mia famiglia e i miei nonni in Sicilia, visto che hanno lì le loro origini e che non ci tornavano da trenta anni. Ho preso per la seconda volta l’aereo, anche se la prima ero troppo piccola per ricordare molti particolari. Volete sapere se ho avuto paura? No. Un po’ d’ansia sì, ma paura no 😉
Insomma, lì ho conosciuto cugini di secondo e di terzo grado di una gentilezza e bravura indescrivibili e ho legato molto con una cugina con cui adesso mi sento spesso.
E’ stato tutto molto breve, ma di altrettanta intensità. Non ho mai sentito un legame così forte con una persona appena conosciuta = )
4.1 Dopo tutto ciò ho sentito il bisogno di prendermi un attimo per me, per fare le cose con calma, per ricaricare le pile.
4.2 Ho finito la saga di Harry Potter e mi sono sentita morire quando ho voltato l’ultima pagina. Avevo voglia di rileggerlo l’attimo prima di chiudere il libro. Che grande donna, la Rowling! T__T

Ma adesso lasciatemi dire ciò che mi preme di più, anche se non so se sia rimasto qualcuno a cui parlare. Ma è comprensibile, visto che vi ho abbandonati così, con poco preavviso e per tanto tempo. Comunque…
Chiedo scusa a tutti, ma in particolare a coloro che mi hanno scritto commenti che non hanno ricevuto risposta e anche a chi mi ha contattato per mail e ha atteso che la sottoscritta si facesse viva.
Scusate davvero, ve lo dico col cuore. 
Ad alcune ho già posto rimedio, provvederò a fare altrettanto con gli altri.
E spero di riuscire a gestire meglio il mio tempo in futuro, anche se con la maturità che mi aspetta all’angolo nel 2014 non so quanto potrò mantenere sempre tutti gli impegni.
Ma io….

GIURO SOLENNEMENTE DI AVERE BUONE INTENZIONI!
Perciò.. al prossimo post, Folletti! Spero di potermi far perdonare presto! = )

I Wish… #21

Buona domenica, Folletti e…. tiriamo un sospiro di sollievo! Sono tornata da una settimana dopo mesi di stacco e sono riuscita a mantenere tutti gli appuntamenti del blog fino a oggi! **
Mi permettete di essere fiera di me? Speriamo solo di continuare così! u.u
Ma rimandiamo i pensieri sulla prossima settimana a domani e concentriamoci invece sui tre libri che hanno catturato la mia attenzione!
Warning: lo ammetto, ultimamente ho girato spesso nella sezione ragazzi/bambini, ma…. ho trovato delle cose troppo carine ** Magari non vi piacciono, ma possono esservi utili come idee per dei regali.

Questo l’ho trovato parecchi mesi fa e mi ha subito incuriosita. Perché? Perché il protagonista si chiama Peter e io ho sempre avuto un debole per chiunque porti quel nome.

Titolo: Peter Nimble e i suoi fantastici occhi.

Autore: Jonhathan Auxier
Pagine: 358
Editore: Salani
Prezzo: 15,00 €
Serie: ?

Trama

Così comincia la storia di Peter Nimble: “Qualcuno di voi avrà sentito dire che al mondo non ci sono ladri migliori dei bambini ciechi. Come potete immaginare, infatti, un bambino che non vede possiede un olfatto straordinario e sarà in grado di dirvi che cosa c’è dietro una porta chiusa da cinquanta passi di distanza: sia stoffa di broccato, sia oro, o croccante di arachidi. Le sue dita, poi, sono tanto sottili da infilarsi in una toppa, le sue orecchie tanto sensibili da captare anche lo scatto più leggero di ogni minimo ingranaggio delle serrature più complicate. L’epoca dei grandi ladri è finita da tempo, questo è vero; oggi, ciechi o non ciechi, i ladri bambini sono pochi. Ma un tempo il mondo ne era pieno. Questa è la storia del più grande ladro che sia mai esistito. Si chiamava Peter Nimble”. Un protagonista che nasce sfortunato e scopre di essere magico. Un’avventura senza confini in un regno fiabesco e di personaggi incredibili. Una storia mai narrata prima, imbevuta di atmosfere dickensiane.


Anche questo l’ho scoperto tempo fa. Ero incappata nel secondo volume della saga e mi aveva incuriosita, ma i commenti su aNobii mi hanno fatto un po’ dubitare. Alcuni dicono che è troppo noioso, altri dicono che ci sono molti dettagli, ma che non appesantiscono la lettura. Insomma, non so cosa dirvi, ma penso che se lo trovo nella versione pocket lo comprerò!


Titolo: La spada del druido.

Autore: Mauro Raccasi
Pagine: 430
Editore: Piemme
Prezzo: 5,90 €
Serie: La spada del druido; Il regno di Conan; Il guerriero di Stonehenge; I guerrieri dei fiordi.

Trama

Isole britanniche, 1600 a. C. Da giorni la tormenta non dava tregua, il gelo attanagliava le carni e la neve aveva trasformato il mondo in un deserto bianco. Presagi più infausti non potevano esserci nel giorno della nascita di Conan. Eppure quel bambino, appena nato e già orfano, è un predestinato. Lui, figlio di druidi, è l’uomo delle profezie celtiche, l’eroe che dovrà trovare la mitica stele di pietra, su cui sono incisi antichi segreti. Per il momento, però, Conan è ignaro di tutto e cresce come figlio adottivo di Erin la Bella, dissoluta moglie del capo di una delle tribù più sanguinarie d’Irlanda. Le sue origini sconosciute lo espongono a ogni umiliazione e gli valgono l’odioso soprannome di Straniero. Quel giogo non durerà a lungo.

Vi ho tenuto questo all’ultimo perché lo ritengo assolutamente stupendo, almeno così a prima vista! ❤ 
Sicuramente molti di voi lo conosceranno già e io come al solito arrivo sempre in ritardo, ma fate finta di niete xD
Anche qui i pareri sono discordanti, ma se l’autore ha fatto bene il suo lavoro il risultato non può che essere stratopico! *scusate l’esclamazione alla Geronimo Stilton, non so da dove mi sia uscita xD Però esprime bene il concetto u.u

Titolo: Herry Sotter e la maledizione vegetale.

Autore: Claudio Comini
Pagine: 284
Editore: Lapis
Prezzo: 13,50 €
Serie: Herry Sotter e la maledizione vegetale; Herry Sotter e la camera dei secchi; Herry Sotter e il prigioniero di Vazkadabagn; ?

Trama

Un bambino viene inspiegabilmente scambiato per il protagonista della nota saga della Rowling. Da quel momento una valanga di fatti straordinari lo travolgerà trascinandolo nella scuola di magia più gettonata del momento: Matuguards. Nessuno, nemmeno il professor Album Silenzio, si chiede perché Herry Sotter è una mezza tacca in fatto di magia (non azzecca un incantesimo) e come mai al gioco del Quindici è talmente lento da fare invidia a un bradipo. Possibile che nessuno si accorga della differenza? O si tratta di un piano architettato dal diabolico Vendimilort? Ma soprattutto: cosa cavolo c’entra l’insalata travisona della zia Beonia in tutta questa storia?


Spero che questi libri vi abbiano incuriositi o che semplicemente vi abbiano fatto sorridere 🙂
Per quanto riguarda i manga, da quando la mia fumetteria di fiducia è diventata la mia fumetteria di Sfiducia non ho più acquistato niente e scoperto di rado qualche manga interessante. Avendo passato anche molto tempo lontana dal web non ho fatto nuove scoperte, perciò mi perdonerete se non aggiungerò niente alla sezione Manga della wishlist. = (

Se avete qualcosa da consigliare (libri o fumetti) o volete darmi qualche parere sui libri che vi ho presentato, fatelo pure con un commento qui sotto ^^
Ancora buona domenica a tutti!!
A presto,

Yvaine

Kids, let’s read! #3

Buon Venerdì sera, Folletti! ^^
Allora, com’è stata questa settimana per voi? Per me molto afosa e impegnativa, tra lettura, scrittura e impegni vari =S
Ma meglio avere le mani occupate che stare in panciolle tutto il tempo, no?
Ed ecco per cosa ho lavorato in parte questa settimana: per riprendere l’appuntamento con Kids, let’s read. Non vi ricordate di che rubrica si tratta? Eccovi rinfrescata la memoria 😉

Kids, let’s read! tratta dei libri per bambini che ho letto da piccola o che ho letto di recente. Ogni settimana quindi, di venerdì, troverete una mini recensione su una lettura per bambini. Ho deciso di dividere queste piccole recensioni dalle altre per fare un po’ di chiarezza. Spero che l’idea possa piacervi o quanto meno esservi utile!

Titolo: La vera storia di Una Fairchild.
Autore: Marissa Burt
Pagine: 297
Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 14.50 €
  Serie: 01. La storia di Una Fairchild;
                         02. Story’s End (non ancora pubblicato)
Trama

Una Fairchild ha dodici anni e la sua più grande passione sono i libri. Orfana di entrambi i genitori, in dodici anni di vita ha cambiato cinque famiglie affidatarie, ma nessuna le ha saputo dare un po’ d’affetto. Così ha cercato rifugio nella lettura e ha trovato amici e compagni di avventure più validi di quelli reali.
Durante la pausa pranzo Una è solita recarsi nella biblioteca della scuola per immergersi nella lettura di un libro, seduta in una sezione appartata e poco frequentata.
Ed è proprio in quell’occasione che Una trova il libro che le cambierà la vita, perché la porterà a Story, il paese delle storie, e più precisamente alla Perrault, una scuola in cui tutti i ragazzi della sua età imparano ad essere Personaggi: coraggiosi Eroi, amabili Lady o malvagi Cattivi.
Ma Story non è il paese perfetto che ci si aspetterebbe: infatti un inquietante minaccia attende nell’ombra, pronta a trascinare nell’oblio l’intera Story.
E Una, insieme ai suoi nuovi amici Peter e Sam, si immergerà tra le leggende di Story per svelarne i misteri e proteggerne gli abitanti.

Commento

La vera storia di Una Fairchild o Storybound – che francamente preferisco – è una storia sorprendente, innovativa e che soddisfa il lettore sotto ogni punto di vista. C’è il Cattivo perfetto, l’Eroe il cui destino è salvare il mondo, c’è dunque una profezia, aiutanti formidabili e una giusta dose di colpi di scena, tutto condito con la fantasia inarrestabile di Marissa Burt.
Ma andiamo ad analizzare meglio il libro nelle sue parti, cominciando da quel che si vede a prima vista.
Se la Fanucci Editore ha sbagliato a tradurre il titolo, ha fatto una scelta più che giusta mantendendo la copertina originale, dai colori caldi e vivi che ti fanno sentire a casa.
Ed ecco il primo punto a favore.
La trama l’ho trovata semplicemente deliziosa e mai scontata. La prima parte, che dura un centinaio di pagine, si sviluppa quasi interamente in tutta tranquillità, ma non si cade mai nella noia.
Il lettore viene pian piano introdotto nella realtà di Story: ne si svelano le procedure, la realtà quotidiana, la vita scolastica e l’oscuro passato di cui si perdono i particolari nei recessi del tempo. Il lettore non può che ritenersi soddisfatto poiché tutto viene spiegato, ma è dato anche il dovuto spazio alla fantasia.
I particolari della trama vengono dosati con maestria, in ogni capitolo c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e Marissa Burt ce lo racconta attraverso Una e Peter e i loro pedinamenti alla ricerca della verità.
Nella seconda parte del romanzo invece, il ritmo si fa più serrato, le pagine trasmettono adrenalina e un cocente desiderio di sapere cosa succederà nel capoverso successivo.
Anche nell’ambito dei personaggi sono rimasta colpita. Ognuno ha una propria caratteristica che lo distingue dagli altri.
Sono stata piacevolmente colpita da due personaggi in particolare, ma non vi svelo i nomi per non togliervi il piacere di scoprirlo da voi.
Una, nonostante il suo passato, è una ragazzina forte e intelligente. Alcune volte – poche – ha dei comportamenti o dei pensieri che ho trovato un po’ infantili, ma sono sicura al 200% che a dodici anni li avrei reputati normalissimi. L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa di lei è che fin da subito si adegua alla sua nuova vita, sembra quasi che non sia cambiato nulla. E’ vero che nella sua vita precedente non si sentiva a suo agio e non ha motivo di desiderare di tornare indietro, però di primo acchito mi è sembrato strano.
Peter invece è molto più ingenuo e ragazzino, non so se questo è dovuto al fatto che è un maschio (preciso: sto scherzando… in parte u.u), che ha sempre vissuto a Story, che ha dodici anni, o un mix di tutte queste cose. Fatto sta che a volte ti fa venir voglia di lanciargli occhiate torve in stile Una.
Sam.. be’ è semplicemente un felino adorabile e altezzoso come solo un gatto può essere!
Endeavor mi sembra un bel personaggio, ma non posso dire altro, visto che si vede per una minima parte del libro. Sicuramente si scoprirà qualcosa su di lui nel prossimo volume.
Per quanto riguarda il cattivo di questa storia… lo lascio giudicare a voi! Sappiate che è una delle cose che mi è piaciuta di più!
Passando a esaminare il linguaggio, si legge bene, è uno stile fresco, essenziale ma evocativo. Ho apprezzato la scelta di lasciare i nomi originali dei personaggi e dei luoghi che molte volte richiamano la personalità del personaggio o una caratteristica del luogo. (scusate la ripetizione)
Qui però ho una pecca da segnalare. Ci sono molti punti in cui il testo è troppo “concentrato”: avrei mandato il testo a capo, ma il traduttore era di un’opinione diversa. Può essere solo un fatto di impressioni, ma io mi sono sentita un po’ soffocare senza quel giusto stacco.
Un’altra cosa che mi ha infastidita sono le ripetizioni in cui a volte si incappa. Vi faccio un esempio pratico:

Alla fine si fermarono davanti a una gigantesca PORTA di metallo, piantonata da due guardie. La PORTA era chiusa da un lucchetto enorme, che tuttavia sembrava essere solo di facciata. Invece di tirar fuori una chiave altrettanto grande per aprire la PORTA, la donna appoggiò la mano su un pannello lucente che si trovava a lato della PORTA. Il sigillo della PORTA si aprì con un sibilo.

Ecco, questo è l’esempio più eclatante, ma le ripetizioni sono di questo genere. Insomma,
niente di grave, ma… c’erano mille altre modi per scrivere una cosa del genere senza dover ripetere in ogni frase la parola “porta”.

Dunque, tirando le somme: Storyboun si merita la piena sufficienza e lo consiglio a chiunque abbia voglia di sognare e di entrare in un mondo che, probabilmente, ha sempre sperato che esistesse.
Età: il linguaggio mi è sembrato leggermente complicato per bambini di 10 anni, come riportato sulla copertina, ma se non si è assidui nella lettura il mio consiglio è di regalarlo ai ragazzi dai 12 anni in su.

Voto: 

Yvaine

In My MailBox #27

Buon pomeriggio Folletti e benvenuti alle ventisettesima puntata di In My MailBox! ^^
Sarà un po’ impegnativa, visto che dovrò aggiornarvi di tutti gli acquisti che ho fatto in questi mesi di assenza.
Prima di passare al carrello degli acquisti andiamo a ricordare le regole della rubrica 😉

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche l’incipit per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.

Ringrazio Reina del blog Il Portale Segreto per avermi regalato questo libro **

Titolo: Le rovine di Gorlan. L’apprendista del Ranger.
Autore: John Flanagan
Pagine: 376
Editore: Mondadori Junior
Prezzo: 8.00 €
  Serie: In Italia sono stati pubblicati solo 
i primi tre capitoli della serie, 
composta in realtà da ben 12 volumi
Trama

 Will vuole diventare un cavaliere come suo padre, ma la Scuola d’Armi del Castello di Redmont ha rifiutato la sua richiesta: “Tu non sei un cavaliere. Non lo sarai mai!” Un maestro schivo e misterioso lo accoglie tra i suoi discepoli: “II ragazzo deve diventare un ranger, un agente segreto, una guardia del regno, un custode della pace”. Comincia l’apprendistato, ma non c’è tempo per studiare: la vita del Re è in pericolo.

Estratto 

 Prologo
Morgarath, sovrano delle Montagne delle Tenebre, un tempo barone di Gorlan nel regno di Araluen, stava contemplando assorto la sua terra desolata e battuta dalla pioggia, e forse per la millesima volta di quel giorno, lanciò un’imprecazione.
Quello era tutto ciò che gli era rimasto: un mucchio di scarpate scoscese di granito, macigni sparpagliati qua e là e vette ghiacciate. Burroni a strapiombo e valichi ripidi e stretti. Nient’altro che pietre e rocce, nemmeno un albero o un fazzoletto d’erba a rompere la monotonia del paesaggio.



Titolo: La vera storia di Una Fairchild.
Autore: Marissa Burt
Pagine: 297
Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 14.50 €
  Serie: 01. La storia di Una Fairchild;
                         02. Story’s End (non ancora pubblicato)
Trama
Può un libro regalarti un viaggio nel mondo della fantasia, dove tu sei l’unica protagonista e puoi scriverne la storia? Entra nel meraviglioso mondo di Una Fairchild tra mille pericoli e tante avventure… Nel paese di Story, i ragazzi vanno a scuola per imparare a diventare personaggi: l’Eroe perfetto, il fedele Aiutante, oppure il peggiore dei Cattivi. Fanno lezione su Ricerca Sperimentale all’Aperto, mentre gli adulti cercano lavori come personaggi in storie scritte proprio per loro. La dodicenne Una Fairchild si è sempre sentita invisibile. Ma tutto cambia quando incappa in un libro misterioso, seppellito nello scantinato della biblioteca scolastica, apre la copertina e improvvisamente si ritrova nella magica terra di Story. Ma la Storia non è una fiaba perfetta. Peter, il nuovo amico di Una, la mette in guardia contro il pericolo che potrebbe affrontare se qualcuno scoprisse la sua vera identità. L’ambiguo Custode delle Storie controlla ogni sua mossa. E si bisbiglia di un terribile segreto al quale forse lei appartiene…

Estratto

1
Una si diceva spesso di essere invisibile. Forse era questo il motivo per cui la gente, negli altri, le passava accanto sfiorando a malapena con lo sguardo la sua esile figura, come facesse parte dello sfondo: un banco, un libro, un’aula, una ragazza. Poteva anche essere il motivo per cui la signorina McDonough, seduta al bordo di una vecchia sedia rosa ammuffita, parlava ai suoi gatti di Una come se lei non fosse lì.

Titolo: Il clan della lupa.
Autore: Maite Carranza
Pagine: 316
Editore: Tea
Prezzo: 8.60 €
  Serie: 01. Il clan della lupa
                         02. Il deserto di ghiaccio
03. La maledizione di Odi

Trama

Anaïd Tsinoulis ha quattordici anni, ma è minuta ed esile e ne dimostra appena dieci. In più la piccola è oscurata da sua madre Selene, una donna bellissima e sensuale, che attira su di sé tutti gli sguardi e le attenzioni. Ma improvvisamente Selene scompare e Anaïd si ritrova sola, affidata alla zia Criselda, la sorella della nonna materna. Una strana convivenza, perché la zia, assieme alle amiche della madre, parla di cose sinistre e oscure, di profezie e tradimento, e in una notte indimenticabile rivela ad Anaïd un’inquietante verità: la piccola è una strega, come tutte loro, e discende da una stirpe perennemente in guerra con un altro clan. Sua madre sarebbe stata colei che, secondo un’antica profezia, avrebbe deciso le sorti dello scontro. Turbata dalla rivelazione e impressionata dai nuovi poteri, Anaïd comincia un difficile viaggio dentro se stessa e dentro la magia più oscura, nel tentativo di strappare sua madre alle forze del male e a compiere la propria iniziazione di strega…

Estratto

CAPITOLO UNO

 La bambina dormiva nella sua stanza dai soffitti altissimi e dalle pareti imbiancate mille e una volta. Una stanza allegra in una casa di paese, che profumava di legna e latte dolce appena munto. Le imposte erano verniciate di verde, come i motivi del kilim che copriva il pavimento di legno, i quadri appesi alle pareti, e i dorsi dei libri ammucchiati sulle mensole insieme a molti altri rossi, gialli, arancioni e blu.
Titolo: Io sono un gatto.
Autore: Natsume Soseki
Pagine: 466
Editore: Beat
Prezzo: 9.00 €
 
Trama

 Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l’era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l’esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell’epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un’aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo “Senza nome”, le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l’oscura follia che aleggia in Giappone all’alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l’arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati… Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna… 
Estratto

1.

Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l’ho.
Dove sono nato? Non ne ho la più vaga idea. Ricordo soltanto che miagolavo disperatamente in un posto umido e oscuro. E’ lì che per la prima volta ho visto un essere umano. Si trattava di uno di quegli studenti che vivono a pensione presso un professore – mi hanno poi detto – e che fra tutti gli uomini sono la specie più perversa.
Titolo: Joyland
Autore: Stephen King
Pagine: 350
Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo: 19.90 €
 
Trama

Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato. 
Estratto

La macchina ce l’avevo, ma la maggior parte delle volte, in quell’autunno del 1973, me la feci a piedi da Joyland agli appartamenti sulla spiaggia della signora Shoplaw, a Heaven’s Bay. Sembrava la soluzione migliore. L’unica, in effetti. Ai primi di settembre, Heaven’s Beach era quasi completamente deserta, in perfetta sintonia con il mio umore.
Titolo: Il regno dei draghi
Autore: Julie Conrad
Pagine: 409
Editore: Tea
Prezzo: 9.00 € 
Serie: 01. Il regno dei Draghi

                         02. Il risveglio dei draghi
03. La missione dei draghi
 
Trama

 C’è stato un tempo in cui il mondo creato dalle Tre Sorelle, le dee dragonesse custodi dell’ordine e dell’armonia, era popolato da uomini e draghi, che vivevano in pace e prosperavano. Su di loro vegliavano i Draghi Astrali Phuram e Datura – il sole e la luna -, che assicuravano l’equilibro tra le forze del Bene e quelle del Male: perché nel desolato regno di Chatundra vivevano le orribili creature fedeli a Drydd, il malvagio Drago d’Ambra relegato dalle Sorelle nell’oscurità degli abissi marini. Poi, un giorno, Phuram aveva tradito le Sorelle e si era alleato con i draghi di Chatundra, scatenando una guerra che, dopo millenni di battaglie, morte e distruzione, non è ancora conclusa. Ormai l’ultima speranza è rappresentata da un’antica profezia: saranno necessari tredici uomini – tredici orfani marchiati dall’Artiglio di Drago – per sconfiggere l’esercito del Male e riportare nel mondo la pace. Ma nessuno sa chi siano i prescelti, e le due stirpi di draghi lottano per individuarli. Il compito di scovare e aiutare i Tredici viene affidato ai Raccoglitori, pronti a ogni sacrifìcio pur di far trionfare il Bene. Contro di loro, però, si erge il Principe Cadavere, crudele e astuto comandante delle creature degli abissi, che ha come unico scopo quello di trovare e uccidere gli eletti a uno a uno…
Estratto

L’ATTACCO DAGLI ABISSI
Nel sud, sull’alto tavolato del regno di Rachmibon, una magnifica creatura riposava tra l’erba profumata di timo e salvia. Era un drago dell’importante ordine dei Miminay, i draghi del fuoco, e dunque difficile da descrivere, perché l’aspetto esteriore di quegli esseri, che vivevano contemporaneamente in tutte le dimensioni e potevano cambiare forma a piacere, era mutevole come quello delle nuvole durante un temporale.
Bene, finalmente ho finito! 
E voi? Di recente avete comprato qualcosa? ^^
Yvaine