Les Misérables. Un musical assolutamente da vedere!

Lo so, lo so, avete già sentito parlare ovunque di questo musical e sono stata tentata di non scrivere più questo post, dato che probabilmente al cinema ormai non è più prevista la trasmissione.
Però in fondo questo spazio nasce per condividere passioni, emozioni, esperienze e pareri. Dunque perché non parlarvene?

Trama

Les Misérables è l’adattamento cinematografico di uno dei musical di maggior successo di tutto i tempi e tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo. Siamo nella Francia della prima metà dell’Ottocento. Protagonista della storia è Jean Valjean, appena uscito di prigione in cerca di redenzione. Sotto falso nome, diventa un fortunato imprenditore e sindaco di una città della provincia francese. Perseguitato dall’ispettore Javert, è costretto a fuggire nuovamente, portando con sé la piccola orfana Cosette, che alleva come una figlia.

 Commento

Ci tengo come al solito a sottolineare la mia scarsa competenza in merito a film e musical, perciò il mio parere è quello di una semplice spettatrice ignorante che valuta più i contenuti, gli attori che non la scenografia e la regia.
Come saprete, si tratta di un film interamente cantato in cui il parlato si riduce ad un semplice “sì” o “no”; insomma, battute di poca importanza. 
Quando l’ho scoperto ho pensato: “No, non posso guardarlo! Non ce la farò mai!”
Ma alla fine mi sono impuntata e ce l’ho fatta, ho resistito. E ho fatto molto di più: mi sono emozionata grazie alla bravura degli attori, anzi, dei cantanti. E’ stato bello riscoprire alcuni di essi dal punto di vista canoro, mi sono stupita nel sentire la voce mozzafiato di Hugh Jackman e di molti altri.
Anne Hathaway non si è smentita e, per quanto rimanga sulla scena meno della metà del film, fa in modo che lo spettatore si ricordi di lei, del suo volto stravolto dal dolore e dal suo canto che fa rabbrividire anche il più insensibile degli uomini. 
Voglio ricordare anche Samantha Barks nel ruolo di Eponine, Amanda Seyfried, Eddie Redmayne, Isabelle Allen che ha interpretato Cosette da bambina.
Ognuno di loro mi ha dato qualcosa, mi ha fatto provare un’emozione nuova e intensa. Per non parlare del finale da brivido! *___*
Apprezzo la scelta del sonoro in lingua originale e dei sottotitoli, rende molto di più, anche se è vero che lo spettatore può perdersi qualche passaggio nel tentativo di leggere. Per questo ritengo che sia necessario documentarsi prima di andare al cinema e magari rivederlo una seconda volta, se possibile.
Assolutamente azzeccata la scelta di far cantare gli attori dal vivo. C’è chi ha criticat il regista per questo, ma io credo che invece dovrebbe essere lodato: le impercettibili sbavature (che mi sembra di aver colto, ma non credo ce ne siano davvero) non fanno altro che rendere tutto ancora più realistico.
L’unica pecca che ho trovato è la poca comprensibilità di alcuni pezzi, causa ignoranza dello spettatore, cioè me stessa. Ammetto che ero completamente all’oscuro della trama del capolavoro di Victor Hugo, per questo ho avuto un po’ di difficoltà nel seguire alcuni passaggi.
Perciò, tirando le somme..
Les Misérables è un film che merita di essere visto, forse a prescindere dal fatto che possa piacere o non piacere, ma mettendo al primo posto la cultura. Se come me avete solo qualche sommaria notizia riguardo l’autore e la trama del romanzo, prima di guardare il musical informatevi, sarà utile per la comprensione della storia. 
Infine consiglio di vederlo una seconda volta, anche solo degli stralci, per apprezzarne meglio i messaggi, i contenuti e dare maggior attenzione alla vista e, soprattutto, all’udito.

Buona visione!
Voto:

Yvaine

Ecco alcune canzoni. Sono quelle che non ho fatto altro che cantare per giorni
 
My castle on a cloud

I dreamed a dream


In my life

 

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In My MailBox #25

Ciao Folletti! Come state?
Io sono ancora un po’ influenzata e sono in ansia per la verifica di arte di domani!
Ma sono anche contenta perché venerdì con la scuola andrò a vedere uno spettacolo teatrale e forse, durante il tragitto, potrò dedicarmi un po’ alla lettura ^^
Spero solo di non andare in qualche libreria nel tempo libero, altrimenti ne esco con un libro! >__>
Chissà se Yvaine comprerà qualcosa… intanto vediamo gli acquisti di questa settimana!
Prima però ripassiamo le regole della rubrica:


In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche la prima pagina per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno.



Titolo: Warm Bodies.
Autore: Isaac Marion
Pagine: 269
Editore: Fazi Editore
Prezzo: 14.50 €
Trama
R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un’America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con…
Estratto
Sono morto, ma non è poi così male. Ho imparato a convincerci. Mi spiace di non potermi presentare come si deve, ma non ho più un nome. Quasi nessuno di noi ce l’ha. Smarriti come chiavi di automobili, dimenticati come anniversari. Il mio credo cominciasse per “R”, ma è tutto ciò che so. La cosa buffa è che, fintanto che ero vivo, non facevo che dimenticare i nomi degli altri. Il mio amico “M” dice che uno dei paradossi dell’essere uno zombie è che è tutto buffo, ma non puoi ridere, perché le labbra si sono putrefatte.
  Nessuno di noi è particolarmente attraente, ma la morte è stata più gentile con me. Sono ancora ai primi stadi della decomposizione. Solo la pelle grigia, un odore sgradevole, cerchi neri sotto gli occhi.
Avanti, lo so che tra di voi c’è qualcuno che ha fatto qualche pazzia! u.u
Cos’avete comprato? 😉
Yvaine

Recensione "Lo Hobbit" di J.R.R. Tolkien

Buon pomeriggio Folletti e benvenuti al Pozzo per una nuova recensione! ^^
Sì, lo so, è un libro che ho finito da parecchio tempo, ma non ho mai trovato il momento giusto per parlarvene. E poi ciò che conta è riuscire a comunicarvi il mio parere, pazienza se lo faccio con un mesetto di ritardo! 
Anche se, ehm, devo ammettere che ho un libro che ho finito molto tempo prima, ma che non vi ho ancora recensito xD
Spero di riuscire a farlo presto e di recuperare tutte le recensioni (-2) che mi restano da scrivere! 
Lo Hobbit
 Titolo: Lo Hobbit.
Autore: J.R.R. Tolkien
Pagine: 410
Editore: Bompiani
Prezzo: 11,00 €

 Trama e commento

Quando ho ultimato la lettura di questo libro ho sentito il bisogno irreprensibile di procurarmi Il Signore degli Anelli e una copia de Il Silmarillion. Il che è abbastanza strano.
Infatti, come è risaputo – in realtà no, ma fingiamo che lo sappiate –, la sottoscritta ha sempre avuto una repulsione verso Tolkien.
Vuoi per una deficienza, per un tentativo di distaccarmi dal pensiero comune, o per il prologo prolisso de La compagnia dell’Anello, non sono mai riuscita a leggere nulla di questo autore.
Ma poi ho ricevuto una spintarella: molti amici stavano leggendo Lo Hobbit, sentivo parlarne da tutti, un po’ per il libro e un po’ per il film e allora al diavolo, l’ho letto anche io!
Che ne dite di andare a esaminare nel dettaglio cosa mi ha fatto cambiare idea?
La trama è come una macchina congegnata in modo tale da funzionare alla perfezione.
Bilbo ha cinquanta anni e, come è nella natura di tutti gli Hobbit, vuole continuare a vivere in pace la sua vita nel suo buco-hobbit , senza avventure perché troppo disdicevoli per quelli appartenenti alla sua razza. Eppure quando il mago Gandalf si presenta alla sua porta proponendogli di partecipare ad una grandiosa quanto impossibile avventura, il suo lato più temerario, ereditato dai parenti Buck, lo spinge ad accettare l’offerta. Si ritroverà così a esplorare terre fino a quel momento sconosciute agli hobbit, in compagnia di tredici nani diretti alla Montagna Solitaria per sconfiggere il drago che usurpò il loro regno, costringendoli alla fuga.
Innanzi tutto è da notare la semplicità di fondo della trama: il principe Thorin Scudodiquercia insieme a un pugno di nani vuole riappropriarsi del trono di Erebor, uccidendo una volta per tutte il drago Smaug.
Nessuna guerra titanica per la salvaguardia del mondo, solo una vendetta personale, la riconquista di un orgoglio logorato dalle fiamme e dalle fauci di una bestia assetata di oro e ricchezze.
La bravura di Tolkien è stata quella di condire con magistrale inventiva la storia di fondo con piccole avventure, riuscendo a rendere il tutto credibile e dando una spiegazione plausibile a tutto  – a parte i soliti enigmi tolkieniani che può risolvere solo il Silmarillion.
Ma l’abile penna del Professore ha saputo delineare con altrettanta maestria i profili dei personaggi e soprattutto delle varie razze che popolano la Terra di Mezzo. Tolkien si rivela un autore che evidenzia sia i pregi che i difetti delle proprie creature, caratteristica apprezzabile, poiché non appartiene a tutti gli scrittori, come invece dovrebbe essere.
Ho impiegato un po’ di tempo per abituarmi a Bilbo. Fino a quel momento l’avevo conosciuto solo tramite i film e non mi era troppo simpatico. Con la lettura de Lo Hobbit però mi sono ricreduta! A tratti geniale, altre volte ingenuo, mi ha stupito e conquistato. Probabilmente se mi fosse piaciuto fin da subito non avrei saputo apprezzarlo così tanto.
E poi Gandalf.. be’, il solo nome credo che sia piuttosto evocativo!
L’unica pecca che ho trovato è stato il poco approfondimento dei caratteri dei nani: di alcuni si intuisce facilmente l’indole, di altri si fatica un po’ a comprenderli e, alla fine del libro, non si può certo dire di averli conosciuti a fondo tutti e tredici.
Un’altra cosa che mi ha irritata, molto più di quest’ultima, è stato il ruolo da “Prezzemolo” di Gandalf U__U
Scompariva e poi riappariva giusto in tempo per risolvere la situazione. La prima volta pensi: “Wow, meno male che è arrivato!”; la seconda dici: “Caspita, appena in tempo!”, ma già alla terza non ti preoccupi nemmeno più, tanto cinque secondi prima che i personaggi perdano le speranze Gandalf apparirà inaspettatamenteper salvarli u.u
Infine lo stile, molto più semplice di quello utilizzato ne Il Signore degli Anelli, ma comunque particolare rende la lettura scorrevole e priva di intralci; inoltre la lieve ironia in alcuni passaggi diverte e alleggerisce l’animo del lettore. Verso la fine del libro invece il tono sembra cambiare e assumere una nota più solenne, per poi ritornare, nell’epilogo, allo stile dell’inizio, chiudendo la storia proprio com’era cominciata, con una sorta di circolarità.
Consiglio quindi a chi non ha ancora letto il libro di farlo il più presto possibile e, per chi volesse avvicinarsi al mondo di Tolkien, lo consiglio come primo approccio, non solo perché vi si anticipa la storia che sarà poi raccontata ne Il Signore degli Anelli, ma anche per abituarsi al linguaggio dello scrittore.
Un libro così speciale non può che meritarsi la sufficienza con la lode.
Voto:

Yvaine

Teaser Tuesday #34

Buongiorno, Folletti : )
Benvenuti ad una nuova puntata della celebre rubrica Teaser Tuesday.
Mi dispiace però dovervi dire che sono sempre ferma sulle solite letture.. Purtroppo non ho molto tempo, anche se con questi pochi giorni di vacanza ho un po’ recuperato. Non molto, ma sono comunque riuscita a dedicare un po’ di tempo alla lettura.
Spero invece che per voi la situazione sia diversa!

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Titolo: Cuore d’Inchiostro.
Autore: Cornelia Funke
Casa Editrice: Mondadori
Dita di Polvere si guardò in giro diffidente, senza sapere neanche lui cosa cercasse con gli occhi. Lingua di Fata era uno che non riusciva a dissimulare i propri sentimenti, era come un libro costantemente aperto, fra le cui pagine poteva leggere chiunque. In quello sua figlia era molto diversa. Non era facile decifrare i moti del suo animo. Ma mentre si avvicinava, a Dita di Polvere parve di scorgere qualcosa come preoccupazione, forse addirittura compassione. Era per lui? Che cosa le aveva detto quello scribacchino da indurla a fissarlo in quel modo?

Pag 246

Pagina per pagina riscopro la bellezza di questo libro. E’ un’emozione indicibile rileggerlo! *__*
Voi invece cosa leggete di bello? ^^

Yvaine

Blog Tour #5: In Nomine Patris di Davide Truzzi

Salve Folletti, buon inizio lunedì! ^^
Direi che la settimana si apre con un post interessante e curioso: la quinta tappa del Blog Tour del libro In Nomine Patris di Davide Truzzi. Ringrazio Arwen del blog My Secret Diary per avermi coinvolta in questa iniziativa! ^^
Ma prima di partire riepiloghiamo le tappe precedenti – e quelle che ancora devono essere pubblicate – linkandovi il post in cui Arwen le ha riassunte: Speciale In Nomine Patris.

Titolo: In Nomine Patris.

Autore: Davide Truzzi
Pagine: 346
Editore: Linee Infinite
Prezzo: 14,00 €
Serie: Saga
Trama

Forze oscure guidano il volere di dèi e mortali, e nemmeno l’onnipotente può opporsi ai suoi doveri. Così, fin dall’inizio dei tempi, il dio dell’universo costringe i mondi viventi a guerre combattute nei regni dell’oltretomba. Otto guerrieri, sacrificati dalle dee dei loro pianeti affinché possano difenderle, scoprono loro malgrado come la morte reclama il dominio sulla vita. Ma dopo millenni di battaglie e apocalissi, i regni dei morti potrebbero conoscere un torneo diverso. Un rivoltoso terrestre e una combattiva teiwaziana, decisi a inseguire i propri desideri, scelgono d’opporsi al più temibile degli avversari: un’ombra né buona né malvagia, che non si cura dei sentimenti dei mortali e degli dèi, non porta una spada e non affronta nessuno a viso aperto. Minaccia i loro mondi, e il suo nome è destino.

L’autore

Davide Truzzi è nato a Guastalla (RE) nel 1985. Di fiere origini mantovane, torna nelle terre dei Gonzaga appena può. Laureato in ingegneria informatica, affianca il suo lavoro come sviluppatore software a numerosi interessi, primi fra tutti la fotografia e il tiro a segno. Adora la musica metal e gli eventi live, a cui spesso presenzia come reporter e fotografo. Appassionato fin dall’adolescenza di letteratura e storia contemporanea, ama i grandi autori del passato più dei moderni: Poe, Lovecraft, Ungaretti e D’Annunzio sono da sempre i suoi più grandi esempi. Come scrittore ha partecipato a due raccolte di racconti, mentre In nomine Patris è il suo primo romanzo.

 

E adesso vediamo cosa si cela dietro questo quinto appuntamento!

L’ultima ora di Kedön 
Ai miei superiori.

Congedandomi dalle mie mansioni, in attesa della mia morte, vi consegno il mio ultimo rapporto scritto.

Ho chiuso tutte le pratiche in sospeso, archiviate al codice KDN-NPT-00672-693, e ho corretto i test formativi dei sottufficiali di cui mi è stato affidato l’addestramento. Come nota per il mio successore, segnalo che i risultati di Turn Urtop-Maz e Rokm Thus-Keq sono al di sotto della media, e li ritengo inadatti alla successiva fase di affiancamento operativo. Consiglio la ripetizione dei test logico-analitici per valutare la loro effettiva attitudine come risorse strategiche.

Vengo ora a qualche considerazione sugli avvenimenti in essere.

Data la situazione corrente, con metà della flotta teiwaziana a protezione del loro pianeta, la scelta di evitare il conflitto diretto è certamente la più adeguata. Mi domando, però, come si sia giunti a questo punto.

Apparentemente nessun berkaniano, nemmeno quelli imbarcati su navi teiwaziane o presenti alla corte dell’Imperatore Yor, sono riusciti a scoprire l’identità del loro prescelto. La strategia conservativa del nostro Consiglio, volta più a difendere la mia persona che a neutralizzare il loro prescelto, è stata una grave carenza che ha permesso a Teiwaz di rendere impossibile ogni nostra azione militare.

In tutta franchezza io non credo alle voci che davano il prescelto come già presente sul loro pianeta, poiché troppe informazioni puntano in questa direzione. Credo che quel soldato fosse di stanza altrove e sia stato riportato su Teiwaz su una delle centinaia di navi rientrate negli ultimi giorni. Se questo è vero, sarebbe stato vulnerabile e quindi eliminabile molto più facilmente. Ma così non è stato, e dunque quel prescelto potrebbe essere mio nemico nel cosmo dei morti: un luogo di cui noi non sospettavamo nemmeno l’esistenza, mai esplorato nemmeno a livello filosofico.

Non è detto che sarà lui il mio nemico, ma invito a riflettere su un fatto: nonostante che Yor sia un primate teiwaziano, si è dimostrato ancora una volta un eccellente stratega, in grado di rispondere alla crisi con giuste decisioni e con una reattività senza pari. Mi auguro che il Consiglio ne faccia tesoro, e smetta di sottovalutare la specie di Teiwaz. Ho conosciuto e studiato quegli esseri per molto tempo, so bene quanto valgano e quanto siano da temere.

Mi informano or ora che il momento è quasi giunto, la dea mi attende. Concludo dunque questo messaggio assicurandovi il mio massimo impegno per superare qualsiasi evento mi si presenti, certo che le qualità della nostra razza risulteranno ancora una volta vincenti. Del resto posso solo immaginare quel che starà passando quel teiwaziano, mentre io affronterò la morte come la più importante delle missioni, lucido e determinato nel raggiungere lo scopo.

Come i teiwaziani usano dire, noi non abbiamo anima, ed è per questo che riuscirò a salvare Berkana.
Firmato, Kedön Napt-Haq
 Cosa ve ne pare? A me non sembra niente male, dai toni epici oltre che fantastci. C’è qualcuno tra voi che l’ha già letto? Oppure l’avete adocchiato solo ora? 😉

Yvaine

I Wish… # 20

Buona domenica, Folletti! ^^
Com’è cominciata per voi questa giornata? Spero meglio della mia! A scuola abbiamo due giorni di stacco causa elezioni, perciò dovrei essere felice e lo sono! Il problema è che, oltre a dover studiare, mi sono presa l’influenza che mi rintrona e non mi fa dormire (stanotte mi sono svegliata 6 volte -___-)
Insomma, sono la solita sfortunata! xD
Però ho avuto comunque modo di conoscere qualche libro nuovo che oggi vi vado a presentare, sperando che entrino presto a far parte della mia libreria!

Un’estate, credo di cinque anni fa, tra la terza media e la prima liceo, in TV su Rai3 al pomeriggio trasmettevano i film delle favole dei fratelli Grimm. Io e mia madre scattavamo davanti al divano e non ce ne perdevamo uno! E uno di questi, appunto, era proprio La Guardiana delle Oche. Perciò, come posso non resistere al fascino di questo libro?
Mi tenta parecchio, ma ancora non so se acquistarlo! Voi cosa dite?

Titolo: La guardiana di oche.

Autore: Shannon Hale
Pagine: 466
Editore: Rizzoli
Prezzo: 17,00 €
Serie: ?

Trama

Anidori-Kilandra Talianna Isilee, principessa di Kildenree, è una bambina timida e solitaria con un dono insolito. Fin da piccola, aiutata dalla zia, impara il linguaggio degli uccelli, e quando nelle stalle reali nasce un nuovo puledro, Falada, Ani scopre di saper parlare anche con lui. È l’inizio di un profondo legame che cresce negli anni. Quando Ani viene promessa al principe ereditario di un Paese vicino, pretende di portare Falada con sé. Ad accompagnarla nel viaggio c’è Selia, la sua damigella, e un gruppo di guardie armate. Selia è sempre stata una compagna fidata, e la scorta sembra pronta a difendere la principessa contro qualsiasi pericolo. Ma la strada attraverso le montagne è lunga… 

 
Questo libro invece mi è stato consigliato dal mio professore di filosofia. Ci ha portato l’articolo pubblicato su un quotidiano e ce ne ha parlato. E’ un libro difficile e non certo facile, ma credo di voler provare a leggerlo. D’altronde si basa su una realtà distante da noi e poco conosciuta, ma che meriterebbe di essere scovata e ascoltata da tutti.


Titolo: Il Signore degli Orfani.

Autore: Adam Johnson
Pagine: 554
Editore: Marsilio
Prezzo: 21,00 €
Serie: Autoconclusivo

Trama

Pak Jun Do è figlio di una madre scomparsa, una cantante rapita e portata a Pyongyang per allettare i potenti della capitale, e di un padre influente, direttore di un orfanotrofio. Crescendo, si fa notare per lealtà e coraggio, tanto da convincere lo Stato a offrirgli una carriera molto rapida. E per lui comincia un percorso senza ritorno attraverso le stanze segrete della dittatura più misteriosa del pianeta. “Umile cittadino della più grande nazione del mondo”, Jun Do diventa un rapitore professionista, costretto a destreggiarsi tra regole instabili e richieste sconcertanti da parte dei suoi superiori per sopravvivere. L’amore per Sun Moon, attrice leggendaria, lo porterà a prendere in mano la propria vita, con un sorprendente colpo di scena. Ambientato nella Corea del Nord dei nostri giorni, il libro di Adam Johnson descrive vita e accadimenti di un moderno Candido in un regime isolato e folle, un vero e proprio regno eremita in cui realtà e propaganda si sovrappongono fino a essere indistinguibili. Romanzo d’avventura, racconto di un’innocenza perduta e romantica storia d’amore, “Il signore degli orfani” è anche il ritratto di un mondo che fino a oggi ci è stato tenuto nascosto: una terra devastata dalla fame, dalla corruzione, da una crudeltà che colpisce a caso, dove esistono anche solidarietà, inaspettati squarci di bellezza, e amore.

 
Sull’ultimo non ho molto da dire. L’autore mi sembra di averlo già sentito e sicuramente ho già visto qualche suo libro da qualche parte, ma non mi sono mai messa a spulciarne uno. Ieri invece al supermercato, in preda ad una noia mortale dopo aver osservato ben bene il reparto libri, l’ho preso in mano e ho cominciato a leggerlo schivando un carrello qui e una persona là. C’è da dire però, che in moli lo considerano lento e altri che, a quanto pare, sono riusciti a vedere oltre lo stile particolare dell’autore. La trama mi ha incuriosità, ma devo ancora ponderare se ne vale la pena oppure no. Qualcuno di voi l’ha letto?


Titolo: Il libro del nuovo sole – L’ombra del torturatore. Vol 1

Autore: Gene Wolfe
Pagine: 292
Editore: Fanucci
Prezzo: 9,90 €
Serie: #2 L’artiglio del conciliatore; #3 La spada del littore; #4 La cittadella dell’autarca; #5 Urth del Nuovo Sole.

Trama

Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca… 

Bene, con Gene Wolfe ho concluso il post di I Wish di questa settimana! Per quanto riguarda la sezione manga non ho nulla da dire.. non riesco a leggere, figuriamoci se riesco a spulciare sul web qualche novità fumettosa!
Però sono sempre ben accetti i consigli! 😉 Perciò se avete qualche manga o libro da segnalare fatelo pure con un commento qui sotto, su qualche altro post, per mail o su qualche altra diavoleria del web! 

Buona domenica, Folletti!
Un bacio, 

Yvaine 

Limited Edition Books: l’esordio con "Albion" di Bianca Marconero.

Salve Folletti, 
ben ritrovati qui al Pozzo dei Sussurri! ^^
Oggi sono contenta di potervi dare una bella notizia, ma andiamo con ordine.
Circa una settimana fa mi è arrivata una mail da una scrittrice che molto gentilmente mi ha proposto di pubblicizzare il suo libro. E’ stata davvero molto carina e gentile e la ringrazio soprattutto perché, se non mi avesse contattata, probabilmente non avrei mai conosciuto il suo libro né la nuova casa editrice con cui lo pubblica!

 

La Limited Edition Books è  infatti una casa editrice emergente. Nell’ambito del suo programma editoriale prevede pubblicazioni su carta ed e-book che declinino l’immaginario per il tramite di parole e di immagini, proponendo paranormal fiction di autori italiani, libri a tema realizzati da opinion leader del web, libri per ragazzi e libri a fumetti. Limited Edition Books ha il piacere di annunciare l’imminente uscita di ALBION, il primo romanzo fantasy di Bianca Marconero.

 

Titolo: Albion.
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 400
Editore: Limited Edition Books
Prezzo: 14.90 €
Data di lancio: 8 marzo 

Trama

Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia.

Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio.

Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda. 
L’autrice
 
Bianca Marconero, laureata in Lettere con lode, presentano una tesi su un poema cavalleresco in ottave, dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini), pubblicate da GP Publishing, divisione editoriale di Giochi Preziosi. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
Allora, che ne dite? A me sembra un ottimo esordio e ne ho già ordinato una copia alla casa editrice! ^^
Inoltre vi segnalo anche questa bella iniziativa proposta per il MANTOVA COMICS & GAMES 2013, ovvero un concorso che permette di vincere 5 ingressi alla kermesse e a una copia del libro, che sarà presentato in anteprima proprio durante la manifestazione, che si terrà l’8, il 9 e il 10 marzo.

Perciò, se in quei giorni sarete da quelle parti, non perdetevi la presentazione di Albion!
Come partecipare? Semplice! Leggiamo insieme le istruzioni date dalla casa editrice:

“I 5 baciati dalla sorte avranno in omaggio un biglietto d’ingresso da utilizzare quando preferiscono, e una copia di ALBION, il fantastico romanzo urban fantasy che accompagna la nascita di LIMITED EDITION BOOKS!
Cosa fare per ricevere il romanzo e entrare GRATIS a MANTOVA COMICS & GAMES?

1) Diventa FAN della pagina di LIMITED EDITIONBOOKS,
2)TAGGA 5 amici
3) COMMENTA l’immagine e scrivi perché desideri entrare a MANTOVA COMICS & GAMES 2013 e perché desideri una copia di ALBION! (ricorda di dare entrambe le motivazioni!)
Tra tutti i partecipanti sorteggeremo 5 che riceveranno gli ambiti premi.
Il concorso vale dal 14 al 28 di febbraio.
I nomi dei vincitori verranno comunicati sulla pagina facebook di Limited Edition Books, il giorno 1 marzo.”

A me piacerebbe andare, ma non credo di potere! 😦
E voi invece? ^^
Yvaine