Le letture che vorrei…

Salve Folletti, buona domenica! ^^
Nonostante per me non sia affatto un buon periodo – sono sommersa dallo studio ç__ç -, ho tanta voglia di fare ed essere attiva e non ho potuto fare a meno di fantasticare sui libri che vorrei esplorare quest’anno!
Ho pensato quindi di condividerle con voi e poi, a fine anno, vedere quale di queste ho portato a termine.

Cominciamo? ; )

  • Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien [V ]
  • The Familiars. Il Segreto della Corona di  Adam J. Epstein e Andrew Jacobson [V ]
  • Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien [in corso]
  • Magia sul Lago di Edward Eager [in corso] (rilettura)
  • Magia in Giardino di Edward Eager (rilettura)
  • Cuore d’Inchiostro di Cornelia Funke [in corso] (rilettura)
  • Veleno d’Inchiostro di Cornelia Funke (rilettura)
  • Alba d’Inchiostro di Corneli Funke (rilettura)
  • Matched di Ally Condie
  • Vita di Pi di Yann Martel
  • Memorie di una Geisha di Arthur Golden
  • Bitterblue (Graceling Saga) di Kristin Cashore
  • L’arazzo d’oro di Henry H. Neff
  • Robin Hood di Alexandre Dumas
  • Tempesta di Spade di George R.R. Martin
  • I Mabinogion di Evangeline Walton
  • Magya di Angie Sage (rilettura)
  • Ivanhoe di Sir Walter Scott
  • Il mercante di Venezia di William Shakespeare
  • Gli occhi di Venezia di Alessandro Barbera
  • Il corvo di cristallo di Chiara Panzuti
  • Corinna di Kathleen McGregor
  • Il nome della rosa di Umberto Eco
  •  I guardiani della notte (saga completa se mai ci riuscirò!) di Serjei Luk’janenko
  • La trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud
  • Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling
  • Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde di Fabrizio Valenza

    Lo so, 27 libri per alcuni di voi saranno pochi.. e lo sono anche per me! Però so che con lo studio non riuscirò a leggerne di più, purtroppo. E poi alcuni di essi sono trilogie intere, perciò valgono di più u.u
    Ci sono molti altri libri che spero di acquistare e di leggere, ma chissà cosa accadrà!
    Per ora mi accontento di quelli che ho – e sono tanti! – e poi si vedrà! 🙂
    Chissà se voi, leggendo questa lista, avete trovato qualcosa di interessante…! Spero di sì! ^^
    In ogni caso, di tanto in tanto aggiornerò questo post e vi darò notizie tramite la pagina di facebook.

    A presto Folletti, e buone letture! 🙂

    Yvaine
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In My MailBox #23

Buon pomeriggio Folletti! Rieccoci tornati con la rubrica del mercorledì! ^^
Oggi ho taaantissime novità di ci parlarvi, perciò affrettiamoci a riepilogare le regole e passiamo ai nuovi libri comprati in questi sette giorni!

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche la prima pagina per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno. ; )

Da quanto lo volevooooo! *___* Ok, da poco, ma stavo impazzendo!

 
Titolo: Il Signore degli Anelli.
Autore: J. R.R. Tolkien
Pagine: 1375 (appendici ecc)
Editore: Bompiani
Prezzo: 30.00 €

 


Trama
 
“Il Signore degli Anelli” è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d’inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

Estratto

*salto il prologo e passo al primo capitolo!*


Capitolo 1
Una festa a lungo attesa


Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione. 
    Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant’anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea. Le richezze portate dal viaggio erano diventate leggendarie, e il popolo credeva, benché ormai i vecchi lo neghino, che la collina di Casa Baggins fosse piena di grotte rigurgitanti di tesori. E, come se ciò non bastasse, ad attirare l’attenzione di tutti contribuiva la sua inesaurribile, sorprendente vitalità. Il tempo passava lasciando poche tracce sul signor Baggins: a novant’anni era tale e quale era stato a cinquanta; a novantanove incominciarono a dire che si manteneva bene: sarebbe stato più esatto dire che era immutato. Vi erano quelli che scuotevano la testa, borbottando che aveva avuto troppo dalla vita: non sembrava giusto che qualcuno possedesse (palesemente) l’eterna giovinezza e allo stesso tempo (per fama) ricchezze inestimabili.
    “Sono cose che dovremo scontare”, dicevano; “non è secondo natura, e ci porterà dei guai!”.

***

Comprato dopo una luuuunga e tormentosa lotta con me stessa u.u

Titolo: Vita di Pi.
Autore: Yann Martel
Pagine: 334
Editore: Piemme
Prezzo: 17.50 €
 


Trama
 
Piscine Molitor Patel è indiano, ha sedici anni, è affascinato da tutte le religioni, e porta il nome di una piscina. Nome non facile che dà adito a stupidi scherzi e giochi di parole. Fino al giorno in cui decide di essere per tutti solo e soltanto Pi. Durante il viaggio che lo deve condurre in Canada con la sua famiglia e gli animali dello zoo che il padre dirige, la nave mercantile fa naufragio. Pi si ritrova su una scialuppa, alla deriva nell’Oceano Pacifico, in compagnia soltanto di quattro animali. Tempo pochi giorni e della zebra ferita, dell’orango del Borneo e della iena isterica non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stato Richard Parker, la tigre del Bengala con cui Pi è ora costretto a dividere quei pochi metri. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. La loro sfida è la sopravvivenza, nonostante la sete, la fame, gli squali, la furia del mare e il sale che corrode la pelle. Il loro è un viaggio straordinario, ispirato e terribile, ironico e violento, che ci porta molto più lontano di quanto avessimo mai potuto immaginare. A scoprire che la stessa storia può essere mille altre storie. E che riaccende la nostra fede nella magia e nel potere delle parole.

Estratto
Capitolo  1

La mia dolorosa esperienze mi lasciò triste e depresso.
    Furono gli studi universitari e le pratiche religiose a riportarmi lentamente alla vita. Ancora oggi conservo quelle che alcuni considerano le mie strane inclinazioni in fatto di culto.
Dopo un anno di scuola superiore, mi iscrissi all’Università di Toronto e presi due lauree. In teologia e in zoologia. La mia tesi di teologia esplorava alcuni aspetti della cosmogonia di Isaac Luria, il grande cabalista del sedicesimo secolo originario di Safed. Quella di zoologia era un’analisi funzionale della ghiandola tiroidea del bradipo tridattilo. Scelsi il bradipo perché la sua indole calma, pacifica e introspettiva era un balsamo per la mia anima a pezzi.
    I bradipi possono essere didattili o tridattili; la classificazione è determinata sulla base delle zampe anteriori, visto che su quelle posteriori tutti i bradipi hanno tre artigli. Un’estate ebbi il privilegio di osservare il bradipo tridattilo nel suo habitat, le giungle equatoriali del Brasile. E’ un animale davvero curioso. La sua unica abitudine è l’indolenza. In media dorme o riposa venti ore al giorno.
    Il mio gruppo studiava i ritmi del sonno di cinque esemplari: una sera, dopo che i bradipi si furono addormentati, mettemmo in equilibrio sulle loro teste dei piatti di plastica pieni d’acqua. Il mattino seguente, a sole ormai alto, i piatti erano al loro posto e l’acqua pullulava di insetti.


***

Questo invece l’ho scambiato su aNobii.. Grazie Marta! ^^

Titolo: Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde. 
Autore: Fabrizio Valenza
Pagine: 315
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario
Prezzo: 16.00 €
Serie: Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde
Storia di Geshwa Olers. La faida dei Longontras.

 


Trama
 
Nel villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, una finestra illuminata si staglia contro il cielo. Nella sua stanza il giovane Geshwa Olers guarda rapito la nonna che per l’ennesima volta gli racconta la storia della quercia e del taglialegna. La luce si spegne e Geshwa rivolge lo sguardo all’esterno. La notte non gli ha mai fatto paura. Quanti esseri vivono là fuori, nel buio più fitto? E quanti sono i suoni della natura che ancora non conosce? A un tratto, il vetro della finestra trema. Nar, il suo amico di sempre, immerso fino alle orecchie in una spessa pelliccia, gli fa cenno di uscire. La solita scorribanda notturna, pensa Geshwa. “Seguimi, resterai senza parole!” Corrono, anzi volano. La strada si fa impervia ma quando giungono in cima alla collina l’orizzonte anziché aprirsi si chiude. Sopra le loro teste il cielo si è fatto nero e sulla Palude di Sobis, in mezzo alle rovine della città abbandonata, una brace lancia lapilli e lingue di fuoco verso il cielo. Il regno di Grodestà è in pericolo. La Palude è sotto il malefico incantesimo dei Maghi. La salvezza è lontana. Oltre il bosco, al di là del Masso Verde. Insieme a suo padre, Geshwa si mette in cammino. Incontrerà orchi e streghe, donne-serpente e uomini di argilla, maghi e saltimbanchi. Avrà visioni e incubi, correrà pericoli indicibili, riceverà minacce e subirà maledizioni, farà scoperte a cui nessuno sembra disposto a credere. Scoprirà la bellezza dell’amicizia, il significato del dolore. E diventerà uomo. 
Estratto 
1
Notizie da Sobis

La palude esalava vapori che si sollevavano come aliti  acidi dall’acqua, mentre il mago affondava un passo dopo l’altro nella terra fangosa. Le rovine lo circondavano da ogni parte, i loro contorni rotti tagliavano l’aria come tanti rasoi. Nel muoversi, non badava al nugolo di insetti che gli volteggiavano intorno, né al fetore che lo circondava: la sua attenzione era completamente assorbita dalla costruzione megalitica che si ergeva davanti a lui.
    Alta, nera e spaventosa, come un enorme albero bruciato, Tir Demàr – la Torre del Pianto – sorgeva al centro esatto della città antica. 
    Si guardò attorno con occhi spalancati, perché sapeva che non ci sarebbe stato nulla di semplice. Anzi, l’angoscioso presentimento di essere un animale braccato aumentava a ogni passo. Quando si trovò a soli dieci metri dal recinto crollato della torre, percepì una strana vibrazione.
    Pervadeva l’aria come il frinire di centinai, migliaia di cicale… La nebbia aumentò addensandosi in volute provenienti dall’acqua e dal fango. Quello fu il segno. Ciò che aveva previsto. <<Fatevi vedere!>> intimò rivolto all’aria, mentre si girava per dare le spalle alla torre. Quello era il suo dominio e non intendeva mollarlo per niente al mondo.

***
Voi avete fatto qualche acquisto? Oppure siete riusciti a controllarvi, a differenza mia? xD
Yvaine

Teaser Tuesday #32

Buonasera Folletti!
Il martedì è sempre una giornata pesante per me e sembra che non voglia mai passare! Scusate se non riesco mai a pubblicare prima il post del Teaser Tuesday, ma questo è il giorno della settimana in cui sono più fusa! =S
Perciò meglio non dilungarsi in inutili lamentele e… passiamo subito al vivo del post!

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Titolo: Cuore d’Inchiostro.
Autore: Cornelia Funke
Casa Editrice: Mondadori

*sì, lo so, la versione che ho io è orrenda -___-*

Meggie tentò di contare le palle colorate che lanciava in aria: quattro, sei, otto. Le prendeva al volo con tale rapidità che a lei cominciò a girare la testa. E per di più lo faceva su una gamba sola , con estrema scioltezza, quasi senza aver bisogno di guardare. Solo quando, con la coda dell’occhio, la scorse, gli sfuggì di mano una palla che rotolò proprio ai suoi piedi.
 Meggie la raccolse e gliela porse. – Dove ha imparato? E’… fenomenale.
 Dita di Polvere s’inchinò con fare ostentatamente ironico. Eccolo di nuovo, quel suo sorriso strano. – E’ così che sbarco il lunario

 
Questa è una rilettura, ma mooolto gradita! E voi, cosa leggete? ^^


Yvaine

Tolkien conquista Yvaine…

Alla fine anche Yvaine non ha saputo resistere al fascino di Tolkien. Tanti hanno provato a persuadermi, tante volte ho provato a leggerlo, ma adesso è diverso. Ho capito che questo libro ha qualcosa da dirmi, qualcosa da trasmettermi.

E allora… inforco gli occhiali e comincio la lettura!!

L’Era dei Draghi. Le Rune di Zumaran. Intervista a Gaetano Castiglione.

Folletti e Creature Magiche, oggi è un giorno speciale qui, al Pozzo dei Sussurri!
In questi ultimi mesi ho avuto qualche ospite e questo 2013 si apre altrettanto bene, con la presenza di un neo scrittore! : )
Come sapete, mi piace aiutare i giovani scrittori emergenti dando loro un po’ di visibilità, ma soprattutto mi piace confrontarmi con le persone e conoscere la loro esperienza, perché può essere d’aiuto e d’incoraggiamento! ^^
E così, tramite la pagina facebook che gestisce – Mondo Fantasy – , ho scoperto che stava per pubblicare questo intrigante libro…
Che ne dite se lasciamo da parte le chiacchiere e cominciamo a conoscere meglio L’Era dei Draghi? ; )

Titolo: L’Era dei Draghi. Le Rune di Zumaran. 
Autore: Gaetano Castiglione
Pagine: 282
Editore: Montecovello Editore
Prezzo: 16.00 €
Serie: Autoconclusivo
 
 Trama


Si ha un concetto diverso di immortalità, da giovani. Ti sembra che si possa tenere l’intero pianeta nel palmo della mano, e che il fiore degli anni non appassisca mai. Ma quando vedi oltrepassare i secoli, e vedi i propri cari decadere uno ad uno, il cuore ti si raggrinzisce, e la propria esistenza diventa una completa ed infinita agonia.
Qui trovate la pagina facebook dedicata al libro:  L’Era dei Draghi. Le Rune di Zumaran
Mentre qui potrete acquistarlo: Acquista il libro!
E adesso, date queste informazioni generali, non posso far altro che lasciare la parola a Gaetano! 

 

Ciao Gaetano! Grazie innanzi tutto per aver accettato il mio invito e per la tua disponibilità nel tenerci compagnia questo pomeriggio, sul bordo del Pozzo dei Sussurri! ^^

Sono davvero contenta di essere incappata per caso nel tuo libro e di avere l’opportunità di far conoscere, seppur nel mio piccolo, un giovane esordiente.
Direi quindi di rompere il ghiaccio con una domanda molto semplice: ti va di raccontarci qualcosa su di te?

Il piacere è tutto mio! Anzi, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che seguono il sito, rivolgendo un particolare “grazie” alla gentilissima intervistatrice! Sarò fiero di puntare questa mia prima intervista per il Pozzo dei Sussurri come mio punto di partenza. Comunque, tralasciando ulteriori ringraziamenti, mi presento. Mi chiamo Gaetano Castiglione e sono un ragazzo di 19 anni, abito ad Angri in provincia di Salerno. Ho iniziato a scrivere alla giovanissima età di 9 anni, tralasciando però che i miei “racconti” erano alquanto dislessici e privi di storia. Dico questo per indicare soltanto come la mia passione per la scrittura sia nata in età giovanissima, incrementando sempre più fino ad oggi. Sono sicuro che sarà una passione che mi porterò per sempre.

Ora parliamo del tuo libro, L’Era dei Draghi. Le Rune di Zumaran. Come e quando è nata la storia di Tanomir? Qual è stata la miccia che ha acceso la tua ispirazione?
Ho iniziato a scrivere le prime pagine l’8 gennaio del 2010. Come i miglior libri, è nato tutto all’improvviso, niente di premeditato. Stavo semplicemente guardano le stelle in una serena notte (Sembra quasi una parte di un film!), sono corso in camera in una vera e propria estasi di fantasia. Lì, sul terrazzo della mia abitazione, posso dire che è nata l’opera “L’Era Dei Draghi”.

Quando uno scrittore dà il via ad una storia, essa automaticamente prende vita e, per lo stesso autore, assume un po’ la stessa importanza e lo stesso valore di un figlio. Così accade anche per i personaggi, a cui a volte ci si affeziona irreparabilmente. Ma tra di essi c’è qualcuno che apprezzi più di tutti? E quale personaggio ti rispecchia di più?
Hai colto in pieno l’animo della scrittura! Uno scrittore sente la propria opera sua proprio come una madre con un figlio. Ho pianto per i miei personaggi e ridevo nelle loro battute. Ho vissuto tramite loro. Nei momenti più tristi della mia vita ho trovato il sorriso grazie a loro. Può sembrare strano, ma sono parte integrante della mia vita. Riallacciandoci al discorso precedente, proprio come una mamma, non ho dei personaggi preferiti, perché ognuno rispecchia una parte di me. Ad ogni modo, il mio vero alter ego è il protagonista, Tanomir di Lithiun. Il nome infatti nasce da parte del mio (Tano, come mi chiamano gli amici qui) e la desinenza MIR, appartenente alla stirpe degli uomini del capolavoro di Tolkien, Il Signore Degli Anelli. Tanomir rispecchia la mia cocciutaggine, la mia dolcezza e quello che un giorno vorrei diventare. Lui impersona i miei vizi e le mie virtù!
Durante i miei tentativi di scrivere un libro ho speso molto tempo nel cercare immagini fantasy che potessero rappresentare i protagonisti delle mie avventure. Anche tu ti sei dilungato in simili ricerche? Se sì, ti va di mostrarci l’immagine che più assomiglia a Tanomir? Oppure, se preferisci, dicci il nome di un attore che vedresti bene per interpretare il ruolo del protagonista.
Mi sono sempre “vantato” di una cosa. Non ho mai utilizzato immagini per rappresentare le ambientazioni, non ho mai preso spunto da nulla. È tutto frutto della mia immaginazione. La mia inesperienza di certo si potrà notare anche nelle descrizioni, ma sono fiero e continuerò su questa linea. Ho intenzione di farcela con le mie forze e basta, è una sfida che ho lanciato a me stesso. Non nego che ho ripensato più volte a chi potesse impersonare al meglio il mio personaggio, e posso soltanto dirvi che la buon’anima di Heath Ledger, era l’unico che si avvicinava di più alla descrizione di Tanomir.
Secondo la tua esperienza, sia dal punto di vista di lettore che di scrittore, qual è la scena o la situazione che faresti più fatica a descrivere?
Senza dubbio la scena sentimentale. È stata la parte più difficile da scrivere anche nell’opera in questione. Non è facile trasmettere sentimenti così complicati al lettore. Anche scrittori di un certo calibro non ci sono riusciti. È una bellissima domanda perché, nel momento in cui riuscirò a far piangere o ridere un lettore, mi riterrò soddisfatto del mio operato. È a questo che punto, magari non oggi, ma un domani!
E’ un dibattito che spesso sentiamo fare o di cui leggiamo qui sul web e vorrei sapere il tuo parere: sei pro o contro gli ebook?
Assolutamente contro. Io sono dell’opinione che la tecnologia debba svilupparsi su tutto, ma che non tocchino i nostri amatissimi libri. Riuscite ad immaginare un mondo senza librerie? Senza quell’inebriante odore emanato dalla carta e dall’inchiostro? È giusto dire che deforestare alberi e foreste è sbagliassimo, ma se l’uomo pensasse a risparmiare la carta in modo più intelligente, sono sicuro che potremmo goderci lo sfogliar delle pagine senza alcun rimorso. Detto questo, preferirò fino alla fine l’inchiostro al “Click”.
          
E adesso fantastichiamo – giusto per rimanere in tema! Chiudi gli occhi e immaginati su una nave, in viaggio verso porti ignoti, all’orizzonte sentore di avventure. Ma le giornate passate sul ponte del vascello stanno diventando monotone e, tra una lettura e un’altra, ti accorgi che quella è l’unica, meravigliosa opportunità per… per liberarti dei tre libri più odiosi e orribili che tu abbia mai letto, gettandoli in acqua! Quali sono questi tre libri che lasceresti in balia delle onde, permettendo che ne sbiadiscano il ricordo e le parole?
Se posso citare Wystan Hugh Auden, “Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente”: Questo per dire che da ogni libro possiamo imparare qualcosa. Ma per non uscire fuori contesto, ti dico che se proprio fossi costretto, sceglierei l’intera saga di “Twilight”. La Meyer si è sentita in grado di sviare quelle che erano le reali caratteristiche di personaggi storici di vampiri e licantropi. Non mi permetterei mai di storcere figure che hanno fatto la storia di questo genere, facendo così dispetto ad illustrissimi colleghi del passato. Hanno tralasciato delle sorti di tradizione, e queste vanno assolutamente seguite.
Che cosa significa per te scrivere?
Tutto. Scrivere significa vivere. Quando scrivi, vivi mille volte, in mille corpi ed in mille anime. La pensi diversamente, inizi ad imparare nuovi concetti e ad accettare quelli diversi, perché ti verrà spontaneo confrontarli. Chi legge impara a volare, chi scrive impara a vedere.
Con la pubblicazione del tuo primo romanzo hai raggiunto un grande traguardo, e colgo l’occasione per farti i complimenti ^^

Ma noi lettori siamo anche curiosi di sapere se hai qualche altra storia in serbo per noi! Hai qualche progetto per il futuro?

Ti ringrazio di cuore, e ringrazio tutti coloro che stanno seguendo con interesse quest’intervista. Sarebbe un vero piacere essere fermato un giorno magari solo per una domanda sulla mia opera. Certamente, ho in progetto tantissime storie, che però andranno riviste e scartate, fino a giungere a quella giusta. In esclusiva per il Pozzo Dei Sussurri, posso dirvi che sono a lavoro per la mia prima ed unica opera che si terrà al di fuori del ramo Fantasy, per abbracciarne uno molto simile. Ho intenzione un giorno di scrivere una storia post-apocalittica, affacciandomi quindi sul fantascientifico. Vi evito dettagli perché mi dilungherei troppo. Di una cosa sono certo. Scriverò finché la mia mente me lo consentirà.
Come dicevo prima, sei riuscito a concludere il tuo primo libro e questa dev’essere una grande soddisfazione. Ma sono in molti apprendisti scrittori che brancolano nel buio, che perdono le speranze o che più semplicemente si impegnano al massimo per raggiungere il tuo stesso obiettivo. Te la senti di darci qualche consiglio?
Non mollare mai. Assolutamente, è il più caldo consiglio che posso dare. Se avete questa passione nel cuore, non date retta a nessuna critica o consigli, ma fate quello che sentite dentro. Ho trovato contestazioni per la mia passione persino tra i miei familiari, ma posso dire che è stato un bene. Ho superato gli ostacoli più imponenti che un’esordiente possa trovare, e questo mi da tutt’oggi coraggio. Non mollare mai, qualunque sia la vostra passione. Quando riuscirete, vedrete come farete ricredere parecchia gente, che verrà a complimentarsi personalmente. A me è successo, ed è per questo che mi sento in dovere di dirvelo. Non mollate mai!

Ebbene, questa era l’ultima domanda! Scusa se mi sono dilungata un po’, ma spero che tu abbia gradito ugualmente la nostra ospitalità ^^

Ti ringrazio ancora una volta per questa intervista, facendo tesoro delle tue risposte. Buona fortuna per il libro e per il futuro!

Ripeto, è stato un vero piacere. È una prima esperienza che ho svolto con entusiasmo, anzi, spero di non esser uscito fin troppo dai parametri. Sono in debito con il vostro magnifico blog e mando un grandissimo bacio a tutti i suoi lettori. Rivolgo un ultimo e caldissimo abbraccio all’intervistatrice!

Se posso, vorrei lasciarvi con la citazione posta sul retro del mio libro:
“Si ha un concetto diverso di immortalità, da giovani. Ti sembra che si possa tenere l’intero pianeta nel palmo della mano, e che il fiore degli anni non appassisca mai. Ma quando vedi oltrepassare i secoli, e vedi i propri cari decadere uno ad uno, il cuore ti si raggrinzisce, e la propria esistenza diventa una completa ed infinita agonia.”
Un bacio a tutti gli amici del Pozzo dei Sussurri!

Con questo, Folletti, saluto anche voi sperando che questo post vi sia piaciuto, 
a presto
Yvaine

In My MailBox #22

Buonasera Folletti e Follettine che vi siete radunati qui per ascoltare quel che ho da raccontarvi oggi! ^^
Come sapete, il mercoledì l’argomento principale riguarda i recenti acquisti che hanno rimpolpato gli scaffali della mia libreria. Infatti, non soddisfatta dei due libri che ho ricevuto per Natale (Il Trono di Spade e Lo Hobbit), ho voluto comprare altri due libri, uno dei quali è The Familiars. Il segreto della corona, mentre il secondo lo scoprirete scorrendo la pagina. ^^
Ma prima di giungervi, ricordiamo le regole dell’appuntamento del mercoledì!
*i link qui sopra portano a precedenti puntate di In My MailBox o Teaser Tuesday dei rispettivi libri

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un’impronta un po’ più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche la prima pagina per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno. ; )

Ecco il secondo folle acquisto!

 
Titolo: Matched. La scelta. 
Autore: Ally Condie
Pagine: 351
Editore: Fazi Editore
Prezzo: 18.50 € (io ho la versione da 9.90)
Serie: Matched; Crossed; Reached

 


Trama
 

Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare, in cosa credere. E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia ne è certa: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo perché, a causa di un difetto tecnico, il Sistema le mostrerà iI volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri: qualcuno che lei conosce bene, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse: ma Cassia non può impedirsi di pensare a Ky, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essersi sbagliata? Se fosse la Società ad aver commesso un errore? Sarà la coraggiosa poesia di Dylan Thomas, una delle opere proibite dalla Società e ultimo regalo lasciatole da suo nonno, a spronarla e darle la forza per affrontare un potere assoluto e dittatoriale. Quelle poche e semplici parole: “Non andartene docile in quella buona notte. Infuria, infuria contro il morire della luce”, le faranno scoprire cosa voglia dire amare e lottare per la propria libertà e distruggeranno un sistema che sino ad allora si credeva invincibile. 

Immagine presa da Deviantart dalla galleria di kyo31

Estratto
Uno

Ora che ho trovato il modo di volare, in che direzione devo percorrere la notte? Le mie ali non sono bianche e non hanno piume; sono fatte di seta verde che vibra al vento e si piega seguendo i miei movimenti: prima un cerchio, poi una linea retta e infine una forma inventata da me. 
Non mi preoccupa l’oscurità alle mie spalle; e nemmeno il cielo stellato che ho di fronte.
   Sorrido delle mie sciocche fantasie. Le persone non possono volare, sebbene, prima della Società, si narrassero miti su esseri in grado di farlo. Una volta ho visto un dipinto che li raffigurava. Ali bianche, occhi celesti, cerchi dorati sospesi sulle loro teste, sguardi rivolti in alto per la sorpresa, come se non riuscissero a credere in cio che l’artista aveva dipinto: i loro piedi staccati da terra.
    Erano solo favole. Lo so. Ma stasera è facile dimenticare. L’aerotreno attraversa la notte stellata scivolando con tale dolcezza, e il cuore mi batte così forte, che ho la sensazione di poter spiccare il volo da un momento all’altro.
    <<Perché sorridi?>>, mi chiede Xander, mentre liscio con cura le pieghe del mio abito di seta verde.

    <<Per tutto>>, gli dico, ed è vero. Ho aspettato così a lungo questo momento: il giorno del mio Banchetto d’Abbinamento. Oggi, per la prima volta, vedrò il viso del ragazzo destinato a essere il mio Promesso. Per la prima volta sentirò il suo nome. 

***

 E qui si conclude questa ventiduesima puntata! Voi avete comprato qualcosa di recente? 😉

Yvaine

Teaser Tuesday #31

Buonasera Folletti! Scusase te oggi ho fatto tardi, ma avendo il pomeriggio a scuola mi sballa un po’ tutta la giornata! E devo ancora fare i compiti! T___T
Perciò vi scrivo di fretta il Teaser Tuesday e scappo!

Le regole

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Titolo: The Familiars. Il segreto della corona.
Autore: Adam Jay Epstein e Andrew Jacobson
Casa Editrice: Newton Compton

   
<<Avanti, ci siamo quasi>>, rispose Skylar.
Aldwyn non l’aveva mai vista così esuberante prima di allora; di solito la ghiandaia teneva le proprie emozioni sotto controllo, ma il fatto di ritornare ai luoghi della sua infanzia sembrava aver risvegliato l’uccellino che era in lei. Era il genere di frivola sensazione che una riunione familiare suscitava in alcuni; un tipo di sensazione che – Aldwyn ora lo sapeva – lui non avrebbe mai provato.

E voi cosa state leggendo di bello? 😉
In ogni caso, qualsiasi libro sia, buona lettura! ^^

Yvaine