Anteprima Tre60 ottobre 2012. "Il club dei ricordi perduti"

Hola amigos! (O_o)
Oggi sono qui per presentarvi un libro che ha commosso molti lettori in vari paesi del mondo, ispirato ad una storia vera e in uscita in Italia il 4 ottobre.
Si è conquistato il suo posto nella classifica del New York Time, è stato pubblicato in Inghilterra, Olanda, Spagna, Francia, Germania, Norvegia, Romania, Cina, Taiwan e Serbia, e l’HBO ha già acquistato i diritti per produrre la pellicola cinematografica che vedrà come protagonista Katherine Heigl.

Il dolore di una madre
Un circolo di lavoro a maglia
Un’amicizia speciale per ricordare
e tornare a sorridere
 
Un romanzo corale
commovente e dal forte impatto emotivo
Titolo: Il club dei ricordi perduti
Autore: Ann Hood
Pagine: 352

Editore: Tre60 Editore

Prezzo: 9,90 €

Serie: Autoconclusivo

 

Trama

Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

Qualche opinione…

«Un romanzo tutto al femminile che racconta con delicata semplicità una storia di riscatto e amicizia.» The Washington Post

«La prosa di Ann Hood ha una forza straordinaria.» Publishers Weekly
«Toccante. Un vero colpo di fulmine.» Vanity Fair
«Un libro che rimane nel cuore del lettore.» Newsday

L’autrice.

Ann Hood è nata a Rhode Island ed è cresciuta ascoltando i racconti del padre, ufficiale della Marina, sui suoi oltre vent’anni passati in giro per il mondo. Queste storie l’hanno sempre affascinata, spingendola a diventare assistente di volo. Dopo essersi trasferita a New York, ha conseguito una specializzazione in Letteratura americana e ha cominciato a collaborare con importanti quotidiani e settimanali, come The Washington Post, Glamour e Paris Review
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Perché ho scritto Il club dei ricordi perduti
Il club dei ricordi perduti è un libro speciale, per me. Qualche anno fa, ho temuto che non sarei mai più riuscita a scrivere. Per tutta la mia vita, infatti, leggere e scrivere sono stati strumenti fondamentali per esprimere i miei sentimenti, le mie speranze, e per affrontare le mie paure. Nel 2002 però ho perso mia figlia di cinque anni a causa di una forma fulminante di meningite. E, d’improvviso, attanagliata dal dolore, è come se avessi perso l’uso delle parole: non riuscivo più né a leggere né a scrivere.
È stato in quel periodo che ho imparato a lavorare a maglia. Credo che quell’esperienza, nella sua semplicità e spontaneità, mi abbia letteralmente salvato la vita. Mi ha aperto un mondo nuovo, un mondo di colori e di tessuti, ma soprattutto di persone e di calore umano. Col tempo ho scoperto che lavorare a maglia ha aiutato anche altre donne in difficoltà: che avessero alle spalle un matrimonio fallito, un lutto o una malattia, aveva dato loro il conforto e la speranza per combattere anche i momenti più bui.
Ed è stato allora che ho cominciato a pensare a questo romanzo, grazie al quale sono rinata. Per questo motivo, Il club dei ricordi perduti è un libro molto importante per me, come scrittrice, come donna e come madre.
Ann Hood

Cosa ne pensate? 😉
Yvaine

Recensione: Un bacio dagli abissi

Buon pomeriggio folletti!
Scusate se tardo a pubblicare la recensione, ma i professori hanno già cominciato con le verifiche e tra compleanni vari e lo studio mi è rimasto poco tempo. Ma oggi finalmente sono felice di commentarvi questo libro che ha suscitato parecchio interesse e trepidazione da parte di noi curiosi lettori!
Andiamo a vedere meglio nel dettaglio il giudizio di questa lettura ^^
Un bacio dagli abissi
 Titolo: Un bacio dagli abissi.
Autore: Anne Greenwood Brown
Pagine: 293
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Prezzo: 16,00 €
Serie: Un bacio dagli abissi; Deep Betrayal; ???

 Trama

A tutti noi almeno una volta nella vita è capitato, durantre le vacanze estive, di immergerci in acqua e sperare di vedere sotto la superficie una sirena, la nostra guida verso il mistico mondo sottomarino.
E se vi dicessi che queste creature mitologiche esistono davvero, mi credereste? Esplodereste dalla gioia e vorreste subito conoscerne una? Ma se aggiungessi che non sono come vengono descritte nell’immaginario comune?
Lily Hancock questo lo sa bene.
La sua vita scorre tranquilla e felice a Minneapolis, insieme a suo padre, sua madre e alla sua sorellina Sophie, finché un giorno Jason Hancock non decide di fare ritorno nella vecchia casa dei suoi genitori, sulle rive del Lago Superiore.
La notizia non la alletta particolarmente, ma ancora non sa che qualcosa di oscuro la sta aspettando proprio lì, nelle profondità delle acque.

A nascondersi nell’ombra è Calder White, un affascinante giovanotto, atletico e misterioso con un inconfessabile segreto. La sta aspettando per poterla sedurre, passo dopo passo, col solo scopo di avvicinarsi al padre della ragazza con cui la famiglia White ha un conto in sospeso da 40 anni. Ma cosa succederebbe se Calder si innamorasse di Lily? L’amore sarà in grado di vincere sull’indole vendicativa del tritone? Calder dovrà scegliere se schierarsi dalla parte del nemico o se restare fedele alla sua famiglia.

Commento

Un bacio dagli abissi è un po’ come la rivisitazione di una ricetta di un gelato già immesso sul mercato: buono, innovativo, rinfrescante, ma che in fondo si distacca poco dagli altri gusti.
Ma andiamo con calma e seguiamo con ordine la ricetta.

La prima cosa di cui il lettore si innamora è indubbiamente la copertina, che merita pienamente un dieci e lode, come se il fascino delle sirene si percepisse anche a libro chiuso.
A fare il resto del lavoro ci pensa una trama allettante, con la descrizione negativa della creatura mitologica in questione, e il protagonista maschile.
La storia in sé è molto semplice, tipica dello Young Adult che varia solo appunto per l’utilizzo di un protagonista negativo: Calder è un ragazzo tormentato dal suo essere, dai suoi istinti omicidi che, se li ignorasse del tutto, rischierebbe la morte, in bilico tra il legame indissolubile con le sue sorelle e quello appena nato ma indubbiamente forte che si sta instaurando con Lily.
La giovane Lily è un personaggio che ho apprezzato molto per la sua stravaganza, la cui passione per i libri, le poesie e l’abbigliamento particolare e non troppo comune, ci ha avvicinate sempre più. Poetica, coraggiosa e un po’ matta, follia comune agli artisti, la rendono un personaggio facilmente apprezzabile.

Calder invece alcune volte l’ho trovato un po’ infantile e ingenuo, non so dire esattamente se mi sia piaciuto o meno. Sono contenta però che Ann non abbia esagerato nel rendere la sua parte romantica che ogni tanto usciva allo scoperto.
Anche Talullah come personaggio è un bel personaggio, di cui ho apprezzato la dolcezza e il legame che ha con il fratello Calder.
Nella trama non ci sono particolari discordanze e mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice si sia basata su un’esperienza personale per scrivere di questa storia: infatti Ann da bambina attraversava spesso il lago e ogni volta si chiedeva cosa celasse nelle profondità; un giorno cadde persino in acqua e venne salvata.
La trama si svolge tranquilla e senza troppi intrighi né particolari colpi di scena.
Lo stile è leggero, abbastanza semplice e dal ritmo inclazante, accentuato dai capitoli brevi e dalle frasi coincise, non permettendoti di prendere una boccata d’aria prima di immergerti nuovamente tra le pagine del libro.
Le uniche due critiche sono queste: la prima è la scelta di tradurre merman  con sirenetto ed io sinceramente preferisco chiamarlo tritone!
La seconda cosa di cui pecca il libro è forse la carenza di una sfumatura un po’ più romantica, trattandosi comunque di una trama che si basa sull’amore tra due persone. Diciamo che quest’aspetto non è stato approfondito, ma personalmente non la riterrei una cosa completamente negativa: in fondo le vicende sono narrate dal punto di vista di Calder, e non starebbe troppo bene leggere i suoi pensieri sdolcinati su Lily.. o sbaglio? 😉
A volte poi noi lettori ci lamentiamo dell’eccessiva mielosità di certi libri che, a lettura ultimata, ci accorgiamo che ci hanno fatto venire il diabete. Per una volta che ho l’opportunità di leggere qualcosa di diverso non mi sento in dovere di far pesare quest’aspetto sulla valutazione.
Tutto sommato, come si sarà capito, Un bacio dagli abissi è un libro che rimane nella norma, che non lascia un’impronta indelebile nel cuore, ma che comunque è una lettura piacevolissima, leggera, fresca e innovativa che si può tranquillamente leggere senza difficoltà, insomma molto più leggibile rispetto ad altri.
Lo trovo anche abbastanza adatto per un pubblico maschile: il punto di vista di Calder e il suo non eccessivo romanticismo, come dicevo prima, secondo me facilitano la lettura anche ai maschi.
Per questo lo consiglio a tutti coloro che sono interessati al libro e che sono appassionati del genere. Ma ovviamente possono leggerlo anche coloro che vogliono cambiare un po’ aria e tuffarsi in qualcosa di diverso dal solito.
 Il libro si conclude con un finale un po’ aperto, ma che comunque potrebbe essere accettabile. Come sappiamo, però, Un bacio dagli abissi è solo il primo volume di una trilogia. Ho dato un’occhiata al secondo libro della saga e sinceramente non so cos’aspettarmi, ho un po’ paura che Ann, volendo strafare, commetta qualche errore che potrebbe nuocere ai suoi libri.
Sperando che ciò non accada, confido nelle sue capacità e attendo con curiosità il seguito ^^

Voto: 

Yvaine

In My MailBox #12

 Buon pomeriggio Folletti!
Anche questo mercoledì sono felice di darvi il benvenuto per una nuova puntata della rubrica In My MailBox! ^^
Prima di tutto bisogna ricordare che l’appuntamento, fissato per ogni mercoledì, potrebbe non essere così regolare, appunto, per la mancanza di libri da presentare.
Inoltre c’è una novità: io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di luna piena, abbiamo pensato di personalizzare questo appuntamento, riportando, oltre alle caratteristiche generali, anche la prima pagina del romanzo in modo che possiate farvi un’idea più chiara del libro ^^
Questa volta però non si tratta di un acquisto, ma di un recentissimo arrivo dalla Mondadori Chrysalide ^^
Di che libro sto parlando? Scorrete la pagina e leggete la prima pagina del libro! 😉

 Titolo: Un bacio dagli abissi.
Autore: Anne Greenwood Brown
Pagine: 293
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Prezzo: 16,00 €
Serie: Un bacio dagli abissi; Deep Betrayal; ???

Trama
Quando l’amore vero diventa una trappola mortale.
Lily pensa che il suo nuovo amico Calder sia un ragazzo normale. Calder, però, nasconde un terribile segreto: fa parte di una stirpe di sirene e tritoni assassini, che vivono nei Grandi Laghi e si nutrono dell’energia degli esseri umani. Spinto dalle sue sorelle, il ragazzo esce dall’acqua per uccidere l’uomo responsabile della morte della loro madre. L’uomo è il padre di Lily e l’unico modo per avvicinarlo è sedurre sua figlia.
Abituato ad ammaliare le ragazze con la sua faccia d’angelo, Calder scopre che Lily è molto speciale: si veste con abiti retrò, ha un volume di poesie da cui non si separa mai e, soprattutto, non cade subito ai suoi piedi, costringendolo a passare molte giornate insieme. E in queste giornate, proprio mentre Lily inizia a capire che le leggende dei laghi hanno un fondo di verità e le acque profonde potrebbero riservare pericoli mostruosi, Calder si innamora di lei.


Estratto

1
La chiamata

http://i.ebayimg.com/t/BORIS-VALLEJO-ART-PRINT-POSTER-EROTIC-NUDE-FANTASY-MERMAID-AND-TRITON-SEA-OCEAN-/00/s/MTIwMVg4MDA=/$(KGrHqF,!iEE8J!LTj0(BPU)Q7Rmeg~~60_57.JPG
Non avevo ucciso nessuno per tutto l’inverno, e devo ammettere che non mi dispiaceva. Certo, lo avrei voluto tanto, ma troppe morti per annegamento sarebbero sembrate sospette e avrebbero alimentato parecchie chiacchiere. Gli abitanti spaventati di una città erano l’ultimo fastidio di cui avevo bisogno. Inoltre, negare al mio corpo ciò che più desiderava cominciava a darmi un piacere perverso. L’autocontrollo era la mia più recente ossessione. Dubito che le mie sorelle avrebbero potuto dire altrettanto. 
Sorgendo dalle acque del Mar dei Caraibi, le mie dita scivolavano lungo il banco di coralli morti fino a trovare il reticolo che cercavo. Seguendolo verso la superficie giunsi al punto in cui avevo abbandonato i miei vestiti ammucchiati. “Maris” pensai digrignando i denti. Nel corso della giornata mi aveva già chiamato così tante volte che avevo smesso di contarle. A ogni tentativo avevo lasciato partire la segreteria telefonica.
Il rumore di un tuffo in acqua distolse la mia attenzione dalla suoneria, e mi voltai di scatto verso l’oceano.

Crazy Phrases #15

Buon pomeriggio a tutti, Folletti! ^^
Io e la mia gemellina Vale del blog Esplosione di pensieri, vi diamo il benvenuto anche oggi per una nuova puntata dalla rubrica ideata da noi per intrattenervi con un giochino divertente. In cosa consiste? Ve lo ricordiamo subito!

1. Per prima cosa prendete tre libri dalla vostra libreria;
 
2. Apriteli e leggete la prima frase 
che vi capita sott’occhio; 
 
3.Trascrivete quindi le tre frasi, 
indicando il libro di provenienza;
 
4. Otterrete così una mini storiella, 
forse senza senso ma ugualmente divertente.
 
5. Se proprio non riuscite a dare un senso 
alla frase che avete ottenuto, 
poteve pescarne altre due da uno dei tre libri di partenza.

Detto ciò passiamo alle frasi random che ci sono venute sperando che siano divertenti ^^
Vi ricordiamo inoltre che potete partecipare anche voi con un commento su uno dei due blog! 😉


Frase di Yvaine:
– Quella di balzarmi sulla spalla ogni volta che qualcosa lo spaventava divenne presto la reazione abituale a molte altre situazioni; per esempio, era così che mi salutava quando era un po’ che non mi vedeva, e  faceva lo stesso se si sentiva particolarmente ben disposto nei miei confronti o se voleva essere portato in braccio. (Se una notte d’inverno un gatto…)              
– La sensazione di vuoto e il timore di non rivederlo più mi travolsero, e aspettai l’occasione buona per parlare con Destari. (Legacy)
– Mancava un quarto d’ora a mezzanotte quando, scavalcato il muro di cinta più basso , siamo entrati nel cimitero. (Dracula)

Frase Vale

– Lei esita,poi fa scorrere avanti la mano,piano : le sue dita sivolano sopra quelle di lui che si stringono quasi subito,calde,forti ( Lei e Lui)
– Era strana quella ragazza,sembrava diversa da tutte le altre. ( L’uomo che non voleva amare)
– Sollevò la testa di scatto e i capelli tornarono a piovere sulle sue spalle, lucidi e pigri come serpenti nella luce del sole (Niente di vero tranne gli Occhi).
Bene ragazzi! Anche questo post è alla conclusione!
Ci auguriamo che le nostre frasi vi siano piaciute, e non dimenticate di commentare, se vi va! 😉
Al prossimo sabato e buon weekend a tutti! ^^

In My MailBox #11 "Il fuoco e la rosa"

Buonasera Folletti e  benvenuti alla nuova puntata della rubrica dedicata alle mie new entry nella mia libreria! ^^
Per prima cosa ricordo che l’appuntamento, che è fissato per ogni mercoledì, potrebbe non essere così regolare, appunto, per la mancanza di libri da presentare.
Inoltre c’è una novità: io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di luna piena, abbiamo pensato di personalizzare questo appuntamento, riportando, oltre alle caratteristiche generali, anche la prima pagina del romanzo in modo che possiate farvi un’idea più chiara del libro ^^
Quindi vediamo qual è l’ultimo acquisto, sperando che possiate trovarlo interessante per voi o per regalarlo a qualcuno 🙂
Detto questo vediamo nel dettaglio…

Titolo: Il fuoco e la rosa.
Autore: Rae Carson
Pagine: 483
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Serie: The Crown Embers #2; The Shadow Cats #0.5; 
The Bitter Kingdom #3*
Trama
 Elisa è la prescelta. È nata con la pietra degli dei incastonata nell’ombelico, che ne fa una predestinata a compiere qualcosa di grande. Ma Elisa ha grandi dubbi in proposito: si sente brutta e incapace, e le uniche cose che le interessano sono i libri di tecniche di guerra e i banchetti, visto che adora mangiare. A sedici anni diventa la moglie di un affascinante re vedovo, che cerca in lei la salvezza per il suo regno sotto attacco. Nemici dalla violenza selvaggia e feroce la cercano per opposti motivi. Ma anche i ribelli la rapiscono, perché credono che la portatrice della pietra sia l’unica speranza per la popolazione. Il potere di Elisa potrebbe essere determinante per ogni fazione coinvolta. Se la profezia si avvera. Se lei troverà la forza di guardare profondamente in se stessa. Se non morirà giovane. Come quasi tutti i prescelti prima di lei.

Estratto

PARTE PRIMA
Capitolo 1

Camera mia è illuminata dalla luce tremolante delle candele per la preghiera. La Scriptura Sancta è buttata lì, le pagine sgualcite, sul mio letto. Ho le ginocchia piene di lividi, per tutto il tempo che ho passato prostrata suelle piastrelle, e la Sacra Pietra mi pulsa nell’ombelico. Ho pregato – no, supplicato – che re Alejandro de Vega, il mio futuro marito, sia brutto, vecchio e grasso.
E’ il giorno delle mie nozze. E anche quello del mio sedicesimo compleanno.
Di solito evito gli specchi, ma la giornata è abbastanza importante per azzardare un’occhiatina. Non riesco a vedere bene; il  vetro al piombo è ondulato, ho mal di testa e mi sento svenire dalla fame. Ma per quanto l’immagine sia poco nitida, il terno  di nozze mi appare splendido, fatto di seta che sembra acqua con le minuscole perle di vetro che scintillano quando mi muovo. Rose ricamate orlano il bordo e i polsini svasati delle maniche. Un capolavoro, data la fretta con cui è stato cucito.

* I titoli li ho presi da Goodreads.. non chiedetemi cosa voglia dire quel 0.5.. Ho ipotizzato che si tratti di un prequel.

E voi cos’avete comprato di bello questa settimana? ^^

Yvaine

Riflessioni di fine estate

Sono le 3.10, l’ora in cui ho cominciato a scrivere questo post che, con tutta probabilità, vedrà la luce solo domani.
Sono qui, seduta davanti allo schermo a intrattenere una piacevolissima conversazione con Ilia Dianthe, mentre cerco di dare un senso alla mia serata, ormai al termine.
E se non fosse per Ilia, molto probabilmente questa sarebbe stata una serata deprimente, all’insegna dello struggimento e delle frustrazioni della sottoscritta. Quindi grazie per la tua compagnia, vicina di blog! Ci stiamo conoscendo un po’ meglio e la cosa mi rende estremamente felice ^^
Almeno una cosa va per il verso giusto! 

Ma veniamo al dunque..
Non mi va di leggere, poiché questo significa avere un libro in mano ed è l’ultima cosa che voglio vedere al momento. Sto sfogliando il quaderno ben ordinato (l’unica cosa  tra le tante in camera mia, e quest’ultima compresa, che ho deciso di curare, tutto il resto è caos allo stato puro) del mio libro. Che poi, mi appartiene ancora?
Oggi, il 12 settembre di un anno fa, ho smesso di scrivere il mio romanzo, per dedicarmi alla scuola, pur ripromettendomi di riprenderlo appena possibile. E invece più passava il tempo e più passava l’ispirazione e così.. arriviamo ad oggi.
Un’estate passata a fare nulla, a rimuginare sopra i difetti di una storia costruita in tre anni per vederla crollare in pezzi il quarto.
Credetemi se vi dico che questa è la prima volta in cui prima di abbandonare un mio libro voglio lottare fino all’ultimo, impiegando tutte le mie forze per trovare una soluzione, che però sembra distante anni luce da me. Qualsiasi piano di fuga ha un difetto, una trappola, un qualcosa che mi farebbe ricadere tra le fauci del mio nemico più terribile, la Disperazione.
Le mie personali regolette sulla scrittura, tutto ciò che credevo di sapere su di essa, la rubrica che avevo ideato per il blog, Writing a Book.. tutto una menzogna.
Mi dispiace.. ecco, è la prima volta che lo confesso, che ve lo dico: mi dispiace. Non vorrei aver abbandonato la rubrica.. ma come poter prendere in considerazione i miei consigli sulla scrittura quando proprio quegli ultimi mi hanno tradita?
O sono io ad aver tradito tutto quello in cui credevo? O i suggerimenti erano corretti, ma io non ho saputo sfruttarli?
Cosa fare dunque? Cosa dovrei fare?
Cosa bisogna fare quando il tuo libro ti rende triste, quella stessa creatura che hai curato per così tanto tempo e che ti ha donato delle gioie e degli insegnamenti come nessun altro ha fatto?
Come comportarsi sapendo che tutto questo non ferisce solo te, ma anche tutto quel mondo da te creato, di cui tu sei dio e padrone e che stai mandando senza ritegno alla malora?

Ma forse ha ragione Ilia quando dice che dovrei comportarmi un po’ più come Risa Koizumi (Lovely Complex), essere più forte e tenace, e trasformare il libro, il mio obiettivo, in Otani! U_U

Tornando seri.. ho resistito un anno.. posso resistere ancora. Preferisco che il mio lavoro richieda tempo e un impiego di forze disumane, ma che una volta pronto per vedere la luce sia perfetto, piuttosto che farlo di fretta solo per farne una schifezza, giusto?
Se la storia avrà del potenziale lo dimostrerà, e se ne avrò io farò altrettanto.
Quindi grazie Ilia, grazie Mirial, Dafne, Vale e Rowan, le ultime persone con cui ho parlato di questo argomento e che a loro modo mi hanno aiutata. 🙂

Ok, lo so, è venuto fuori un post un po’(st) strano, ma sono felice di averlo scritto, ne avevo bisogno!
Quando ho preso in mano il computer mi sentivo invasa dallo sconforto, ma mettere nero su bianco quel che provavo mi ha fatto capire che in realtà: per quanto predichi che non mi importi più nulla, io tengo ancora molto a questa storia, a questi personaggi. Per gli altri forse saranno banali, ma sono una parte di me, forse di una me stessa che non esiste più, ma ne sono un ricordo indelebile e non posso rinnegarli.
A volte è più facile rassegnarsi e lasciare la presa, tuttavia le vie più veloci non portano sempre a dei risultati.. Ho provato molte volte questa tecnica, purtroppo.. e forse è ora di cambiare metodo 😉

Infine un grazie di cuore a chi mi sostiene, sia nella vita reale, chi nel piccolo spazio di vita che ho aperto qui su blogger. Grazie per i vostri commenti e per il vostro affetto ❤

Un abbraccio,

Yvaine

Teaser Tuesday #26 "La principessa sposa"

Buonasera folletti!
Spero che oggi sia stata una giornata interessante per voi ^^
Per me purtroppo le giornate si susseguono tutte normali e noiose, senza niente di interessante. L’unica soddisfazione la trovo nei libri, dove di cose interessanti ne succedono davvero!
Volete sapere di che libro parlo? Leggete qui sotto! 😉

Regole della rubrica:

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

https://ilpozzodeisussurri.files.wordpress.com/2012/09/image_book.jpg?w=194 
Titolo: La principessa sposa.
Autore: William Goldman
Casa Editrice: Marcos y Marcos
“Possiedi veramente un intelletto da vertigine” sussurrò l’uomo in nero.
“Hai battuto il mio turco, il che significa che hai una forza eccezionale e gli uomini con una forza eccezionale sono convinti di essere troppo potenti per morire, troppo potenti perfino per il veleno di iocano, quindi avresti potuto metterlo nel tuo bicchiere confidando nella tua forza per salvarti; quindi posso, chiaramente, non scegliere il vino davanti a te”.
L’uomo in nero ora era molto nervoso.
 
Pag 164
E voi, cosa leggete? ^^
Yvaine