Intervista a Federico Negri

 

Buonasera amici folletti!
Quest’oggi sul bordo del Pozzo si è seduto un ospite speciale: Federico Negri!
Prima di spiare la ninfa Yvaine mentre parla con questo scrittore, scopriamo nel dettaglio il libro scritto dall’autore… 😉

Titolo: Soldi, misteri e altre conseguenze.
Autore: Federico Negri
Pagine: 426 

Editore: flower-ed
Prezzo: 5,00 €

Serie: Autoconclusivo 

formato ebook
 

Trama
 

Anna, una giovane e intelligente analista economica, e il suo collega Rino vengono mandati in Sudafrica per concludere un succulento affare per conto del loro capo. Non è la prima volta che compiono un viaggio insieme per questioni di lavoro e si aspettano di poter tornare presto a casa, dove ad aspettare Anna c’è Danilo che vuole far chiarezza sulla loro relazione. Ma ben presto Anna capirà di non aver tempo per preoccuparsi della sua situazione sentimentale: infatti durante il secondo sopralluogo nel capapannone immerso nel nulla, un misterioso uomo in stato confusionale si intrufolerà nel bagagliaio della loro auto. Ma quel che hanno trovato non è un semplice uomo debole e drogato, bensì una miniera d’oro, un genio della finanza, le cui doti sono invidiate e bramate da alcune losche figure. Braccati dalla polizia locale e inseguiti da misteriosi cecchini, sebbene prima diffidenti, i due colleghi capiranno che l’unico modo per poter abbandonare il Sudafrica è farsi aiutare da Lisander. Ma questo è solo l’inizio di rocambolesche fughe, inseguimenti internazionali e pericolosi incontri che metteranno alla prova il coraggio dei protagonisti e che metteranno a rischio la loro stessa incolumità e quella dei propri cari.
Chi si nasconde dietro a tutte queste peripezie, chi vuole a tutti i costi avvicinare Lisander e perché?

QUI trovate la recensione 😉
E adesso…. spazio alle domande! ^^

Ciao Federico! Prima di tutto ti devo un enorme grazie per aver accettato di rispondere a qualche mia domanda, qui all’ombra di un albero, con un bel bicchiere di acqua ghiacciata del pozzo per rinfrescarci durante quest’arida giornata. E poi ovviamente ti ringrazio anche per avermi contattato e inviato il tuo libro. Cosa ne dici di cominciare con una semplice domanda? Ti va di raccontarci qualcosa su di te? 😉
Certo. Sono nato e vivo a Torino, dove lavoro nell’area finanza di un grande multinazionale. Il mio lavoro mi porta spesso in giro per il mondo, e quindi ho occasione di vivere e viaggiare in posti diversi. La scrittura è sempre stata una passione, però solo ultimamente sono riuscito a dedicarle un minimo di tempo. Ed eccomi qua…

Durante la lettura continuavo a chiedermi una cosa: quale motivo ti avesse spinto a scrivere questo libro, dai contorni realistici, con misteri e segreti come protagonisti e sullo sfondo la ricerca della verità. Per me, che son famosa per aver letto praticamente solo fantasy e per aver provato a scriverne qualcuno, è facile immedesimarmi in uno scrittore di libri di quel genere perché so cosa si prova, che tipo di ispirazione ti possiede all’improvviso, quale sia l’obiettivo, ma mi riesce difficile immaginare cosa tu volessi trasmettere ai tuoi lettori e perché. In fondo ogni autore, a prescindere dal genere, ha lo stesso tipo di ispirazione e reagisce allo stimolo allo stesso modo, ma quel che mi interessa è appunto il messaggio che volevi trasmettere.
Il motivo che mi ha portato a scrivere questo tipo di libro è la curiosità. Prendi una persona normale, come me, e mettila in una condizione di stress, di difficoltà. Poi aggiungi un’altra difficoltà, un altro mistero e poi un altro ancora. Questo è quanto mi ha spinto a scrivere questa storia, cercare di esplorare quella zona, quel limite che ognuno di noi ha, e che però non sappiamo quanto sia lontano sino a quando non lo raggiungiamo. Per poi scoprire che varcata quella linea, ce n’è solo un’altra da raggiungere un pochino più avanti.

E’ la prima volta che ti cimenti con la scrittura? O avevi scoperto già in anni passati questa passione, magari dedicandoti ad un altro genere?
Ho scritto durante l’università un libretto di fantascienza, che però è rimasto in un cassetto, e poi per oltre dieci anni non ho più scritto nulla. Qualche tempo fa mi sono deciso a riprendere la penna in mano, o meglio la tastiera, perché finalmente mi sentivo pronto a ricominciare.
Quale dei tuoi personaggi ti rispecchia di più?
Tutti e nessuno. Non ho il coraggio di Anna e non ho l’allegria di Rino, né l’intelligenza di Lisander, però certamente un briciolo di me c’è in ognuno di loro.

Lisander è uno dei personaggi che ho apprezzato di più, un po’ per l’alone di mistero che lo circonda e un po’ per cose che preferisco lasciar scoprire a chi è intenzionato a leggere il libro. Ci sono alcuni aspetti di quest’uomo che hai lasciato nell’ombra, così come la conclusione delle vicende degli altri personaggi, un po’ sospese a mezz’aria. Noi ce lo possiamo solo immaginare, ma tu che sei il creatore di questa storia, hai preferito che il punto di domanda finale valesse anche per te, oppure hai creato la tua versione dei fatti ma hai preferito lasciare il lettore con un po’ di curiosità?
Mi piacerebbe scrivere un seguito di “Soldi…” dove andare a chiudure un po’ di porte lasciate aperte. Lisander è un personaggio volutamente misterioso, però per lui ho in mente un progetto faraonico. Le idee per scriverlo sono già tutte lì, basta trovarne il tempo…

Hai descritto molti luoghi e paesaggi nel corso delle pagine e il tuo lavoro ti permette di viaggiare molto: le descrizioni sono basate su esperienze personali? Quali tra i paesi citati hai avuto occasione di visitare?
Quasi tutti. Non sono stato in Namibia, ma ho parlato con un amico che vi ha soggiornato. Per la Thailandia mi sono invece affidato alla santa internet, con un po’ di ricerche. Gli altri luoghi citati li ho visitati tutti.

Per quanto mi riguarda e almeno per il momento, trovo piuttosto difficile scrivere di un protagonista di sesso maschile che non sia troppo banale o ridicolo. Come mai hai voluto focalizzare l’attenzione su un personaggio femminile?
Una sfida nella sfida. Sinceramente anch’io me lo sono chiesto quando sono arrivato verso la fine della prima bozza e mi sono spaventato ad un certo passaggio, quando mi sembrava di far comportare la mia Anna in maniera troppo mascolina. Però poi ho fatto leggere il manoscritto ad alcune donne (anche la mia editor è una donna) e tutte mi hanno detto che il personaggio di Anna è credibile, quindi mi sono rassicurato.

Hai qualche nuovo progetto in mente?
Molti. Ho appena pubblicato un e-book gratuito, che invito i tuoi lettori a scaricare, sempre con Flower-ed, intitolato Magia Do Brasil.
Ho fatto anche tradurre un altro mio racconto e l’ho illustrato, rendendolo disponibile sul mercato di lingua inglese. Se funziona come spero, penso che proseguirò su questa strada, che è molto impegnativa, ma anche divertente. Poi ho un’idea per un altro racconto lungo che ho già iniziato a scrivere e infine voglio scrivere il seguito di Soldi.
Alcuni scrittori per favorire la concentrazione e l’ispirazione utilizzano la musica, un’immagine o una foto, o tendono a scrivere in un posto preciso. C’è una di queste cose che ti aiuta a sciogliere le dita, facendoti scrivere un fiume di parole?
Non c’è nulla in particolare, se non l’idea di avere davanti a me un po’ di tempo e di tranquillità.
Tra la famiglia e un lavoro impegnativo come riesci a trovare il tempo di scrivere?
Scrivo molto in aereo, oppure in albergo. Essere spesso via di casa a volte e un po’ triste, ma si riesce a trovare il tempo che invece nella frenesia quotidiana, con i bimbi, il cane, le commissioni, è impossibile fermare.

E ora una domanda per soddisfare un po’ la mia solita curiosità: quali sono i tre libri a cui hai riservato un posto speciale nel tuo cuore?
Ce ne sono tanti, ma dovendo scegliere: La saga di Chanur di  CJ Cherryh, L’ombra dello scorpione di Stephen King e Il giovane Holden di JD Salinger
Siamo alla conclusione di questa intervista e, come di rito, propongo questa domanda anche a te: cosa consigli a noi giovani apprendisti scrittori?
Di non avere fretta a rilasciare la prima bozza. Bisogna aspettare che la scrittura si sedimenti per poterla valutare con chiarezza. Stephen King consiglia la regola delle sei settimane e io trovo che funzioni. Finito il manoscritto bisogna chiuderlo in un cassetto per sei settimane e non aprirlo a nessun costo. Poi finite questo periodo si può tirarlo fuori e iniziare la rifinitura. Oppure buttarlo direttamente e scriverne uno nuovo!
E questa era l’ultima domanda! Grazie mille per averci fatto compagnia e per la tua disponibilità!
Bene, con questo si conclude anche questa intervista! Spero vi sia piaciuta ^^ 
A presto, 
Yvaine
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Scritto negli occhi #1

Buongiorno cari lettori,
e benvenuti al primo appuntamento di questa rubrica di cui vi avevo accennato in qualche post precedente ^^.
Vi dico già da adesso che questa rubrica non avrà una cadenza particolare, la scriverò solo quando avrò una storia Scritta negli occhi da raccontarvi 😉
L’idea per questo nuovo appuntamento è nata leggendo un libro. Ho ripensato ad una cosa che mi accade alcune volte mentre passeggio o mentre vado a fare qualche commissione.
Vi è mai capitato di incontrare persone che non conoscete e stilarne il profilo personale, basandovi sulle loro espressioni facciali, sui loro vestiti, sul modo di camminare?
Ebbene, questa rubrica vuole essere un po’ diversa dalle altre, voglio raccontarvi la storia di queste persone di cui mi immagino vita privata e non.
Ricordo inoltre che le persone a cui mi ispiro sono esistenti, il loro aspetto fisico, e le parti della mia vita quotidiana (se vengono narrate) fanno parte dell’ambito reale. Tutto il resto, il nome, il loro carattere, la loro vita, sono il frutto della mia fervida immaginazione.
Spero che l’idea vi piaccia e.. che ne dite se comincio subito con la prima storia Scritta negli occhi? 😉

Ogni giorno sempre più in ritardo, nulla da fare. La sveglia, come al solito, trillava alle sette, ma io non ne volevo proprio sapere di alzarmi. Mi caricai in spalla lo zaino, pesante come un macigno, e mi fiondai giù per le scale, cercando di evitarmi una bella caduta di prima mattina. Che ore saranno state? Le 7.44? E che ne sapevo io, che non porto l’orologio? Tuttavia sapevo che la risposta mi aspettava dietro l’angolo, appena superato il cortile sotto casa mia. E infatti, nonostante la mia miopia, riuscii a scorgerla dal lato opposto del marciapiede che si avvicinava inesorabile col suo passo svelto e  sicuro. Bene, anche oggi sono in orario! ….. Quasi.
Da settembre fino all’ultimo giorno di scuola ho avuto modo di studiarla: alta e snella, dalla carnagione di porcellana che dava l’idea di doversi sgretolare al primo soffio di vento, un volto sobrio, acqua e sapone o con un sottile velo di trucco mai esagerato, i capelli bruni, lunghi fino alle spalle, le incorniciavano il viso perfettamente dritti, con indosso la sua giacchetta, la gonna sul ginocchio o un paio di pantaloni e degli stivali comodi. L’ho sempre ammirata: si ergeva in tutta la sua altezza con la schiena dritta, la testa alta, le sopracciglia e la bocca curvate in un’espressione seria, che non trasmetteva la minima emozione. Il suo modo di camminare sicuro e veloce, la sua semplicità nel vestire, i colori scuri che indossva, la sua immancabile puntualità e il ticchettio secco delle scarpe che toccavano l’asfalto mi ha sempre fatto pensare ad una donna all’apparenza un po’ fragile per via della pelle chiara e della sua gracilità, ma in realtà fiera, intelligente, forse anche un po’ orgogliosa, sicura delle sue azioni, che mai e poi mai avrebbe preso ordini da qualcuno; il suo sguardo, che mai aveva lasciato correre sui passanti o sugli oggetti che la circondavano mi dava l’idea di una donna cosciente del proprio obiettivo e da cui non si sarebbe fatta distrarre da niente e nessuno, gli ostacoli per lei erano solo muri da abbattere. Vedevo Anna, il mio orologio vivente che alle 7.45 usciva di casa per andare a lavoro, dietro una scrivania come segretaria o meglio, con un ufficio tutto suo, gustandosi un caffé e ticchettando sulla tastiera di un computer. Anna, nata in un freddo giorno d’inverno o in un profumato giorno d’aprile, con tutti questi pregi a nascondere un unico grande difetto: la sua freddezza verso gli altri, la sua completa dedizione per il lavoro che le aveva permesso una casa, dei mobili, ma non qualcuno con cui condividerla. Ah, se solo avessi potuto parlarti, capirti, aiutarti, pur avendo una differenza di circa tredici anni!
Quante differenze, io che nel tragitto da casa a scuola e da scuola a casa non faccio altro che pensare e ridere, senza la capacità di restare seria, o con una ruga di rabbia che mi increspa la fronte, o a volte con l’espressione talmente corrucciata e triste che permetterebbe a chiunque di smascherarmi nel breve tempo di una fugace occhiata. Io che con lo sguardo basso procedo senza vedere oltre il mio naso, con il passo lungo e frettoloso, ma impacciato.
Riuscivi sempre a strapparmi un sorriso con la tua sola presenza alle 7.45 su quel marciapiede, ma il sorriso più grande me l’hai provocato in un giorno d’estate quando, tornando da casa di mia nonna, ti ho vista in una veste in cui non credevo possibile che potesse appartenerti.
Attraversavi la strada ad un incrocio, con un vestito sul ginocchio con un fresco motivo a fiori azzurri, mano nella mano con un uomo. Non ho prestato molta attenzione al tuo compagno, avevo occhi solo per te: sembravi impacciata, un po’ rigida come al solito, ma felice, questo lo so.
Da quel giorno ti ho guardata con occhi diversi, mettendo in dubbio tutto ciò che avevo sempre pensato di te: se avessi sbagliato a pensarti in quel modo quando ti vidi quella prima volta, mille volte caddi in fallo gli altri giorni, gli altri mesi, gli altri anni. Ma non c’è stata scoperta più dolce di quella, che anche tu fossi capace di amare.

Spero che il primo post vi sia piaciuto ^^
La persona di cui vi ho parlato mi è proprio entrata nel cuore e… le immagini che ho messo non sono nemmeno lontanamente vicine alla realtà, ma non credo che ne esista una che possa rappresentarla meglio.

Yvaine

Teaser Tuesday #24 "Il cammino del penitente"

Ciao ragazzi!
Scusate il ritardo con cui pubblico la rubrica, ma oggi ho avuto da fare.. Allora, cominciamo subito!

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo 

Titolo: Il cammino del penitente.
Autore: Susana Fortes
Casa Editrice: Nord
 
Laura si guardò attorno, coi sensi all’erta, chiedendosi quanti studenti in quell’aula sapessero qualcosa. Come in un nido di vespe, l’aria sembrava fremere del battito di centinaia d’ali. 
Quando la situazione si fu calmata, il professore riprese la sua inusuale lezione di demonologia. Sullo schermo ora c’era un bellissimo diavolo rosso, con una piuma di pavone sul cappello. Sembrava una xilografia rinascimentale e, come le precedenti immagini, aveva una didascalia in latino.
Tratto da pagina 141.
Che ve ne sembra? 😉
E voi, che libro leggete? ^^
Scusate per il post flash, ma non mi pareva di dilungarmi, essendo già tardi!
Yvaine

Anteprima Fazi Settembre 2012

Buon pomeriggio, folletti che vagate nelle vicinanze del mio Pozzo! ^^

Come promesso, eccomi qui per presentarvi le antemprime della Fazi con il mio primo post!
Scopriamo insieme quali libri ci aspettano a settembre, vi va? 😉

Se siete in cerca di un libro ambientato in una realtà distopica, post-apocalittica, in cui a causa del surriscaldamento globale i mari stanno prendendo il sopravvento, costringendo gli uomini a contendersi i pochi terreni rimasti o a trasferirsi nelle profondità degli oceani, in libreria dal 7 settembre 2012 potrete trovare quello che fa per voi…
Titolo: La colonia Sommersa
Autore: Kat Falls
Pagine: 285
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Prezzo: 9,90 €
Serie: Rip Tide sequel

Una distopia subacquea, un’autrice scoperta da Arthur Levine, editor di Harry Potter, un esordio entusiasmante che ha catturato l’attenzione della Disney, che ne produrrà un adattamento cinematografico con la regia di Robert Zemeckis.
Trama

In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere.
Qualche opinione…

«Un’affascinante miscela di ingredienti classici ambientata in una delle frontiere ancora inesplorate: il mare». Kirkus Reviews
«Terrà i lettori incollati alle pagine». Booklist
L’autrice.

Kat Falls vive a Evanston, Illinois. Ha conseguito un Master in sceneggiatura presso la Northwestern University, dove insegna. Può vantare al suo attivo ben quattro opere opzionate da registi indipendenti e un contratto con la Disney per la scrittura di una sceneggiatura originale. Lei stessa ha scritto e diretto un piccolo film indipendente.
Voi cosa ne pensate? Sembra interessante! Il 38% dei lettori americani iscritti a Goodreaders che hanno avuto tra le mani questo libro gli assegnano 4 stelle, mentre solo il 2% dà una valutazione pari a 1 stella. Che ne dite?
 E per gli amanti della serie di Melissa Marr… in libreria dal 28 settembre 2012, l’ultimo attesissimo libro, traboccante d’amore, d’odio e vendetta!
Titolo: Darkest Mercy
Autore: Melissa Marr
Pagine: 340
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Prezzo: 16,50 €
Serie: Wicked Lovely; Ink Exchange; 
Fragile Eternity; Radiant Shadows; Darkest Mercy.
 
Trama

Le corti sono nel caos, Keenan, il re dell’Estate, è sparito e le fate della corte della Notte stanno lentamente perdendo la loro forza. Così inizia il capitolo conclusivo dell’acclamata serie di Wicked Lovely dove incontriamo, finalmente riuniti, tutti i personaggi che si sono avvicendati nei quattro romanzi precedenti, uniti in una comune battaglia finale condotta contro Bananach, una creatura malvagia il cui solo esistere sta mettendo a rischio la vita dell’intero popolo fatato.
Qualche opinione..

«Melissa Marr è la regina dell’Urban Fantasy». Corriere della Sera
«I lettori pregheranno per il sequel». The Washington Post
«Per la prima volta la scrittrice Melissa Marr dà al già conosciuto genere di fairy-tale una fresca aura di fascino, grazie a una coppia di protagonisti azzeccata, a una trama molto coinvolgente e a un’ampia dose di tensione sessuale». Publishers Weekly 
L’autrice.

Melissa Marr, nata nel 1972, vive con il marito e i due figli vicino la città di Washington DC. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha insegnato gender studies e ha tenuto corsi sul folklore e sulla tradizione del Piccolo Popolo. Dopo il suo romanzo d’esordio Wicked Lovely, Fazi Editore ha pubblicato Ink Exchange (2008), Fragile Eternity (2009), Radiant Shadows (2011) e I racconti del deserto (2011).
Ho sempre subito il fascino di questa serie, ma non so perché ho sempre optato per altri acquisti e non l’ho mai portato alla cassa. Sì, ricorda molto una frase tipo: “Non l’ho mai portato all’altare” ma va beh u.u
Forse dovrei convincermi e comprare il primo libro, voi cosa mi consigliate? 😉

Il Pozzo e le sue collaborazioni!

Ciao a tutti, folletti che passate di qui! ^^

Come vi avevo accennato sulla pagina di facebook, Yvaine ha alcune novità da proporvi, prima fra tutte la sua nuova avventura, intrapresa da pochi giorni, ma di cui vi ha tenuti all’oscuro. Siete pronti?

La sottoscritta ha cominciato a collaborare con alcune case editrici! *v*
Sì, sono molto elettrizzata da quest’idea anche se non so quanti libri potrò richiedere e dunque recensire, visto lo scarso tempo libero che ho durante il periodo invernale.
Comunque sia, nell’attesa di ricevere qualche libro, vi proporrò le anteprime 😉

Le Case Editrici con cui per ora ho la certezza di una collaborazione sono:

Mondadori Chrysalide
Fazi Editore
Tenetevi in aggiornamento, ogni tanto date un occhio alla colonna di destra per vedere se la lista delle collaborazioni si amplia! 😉
Aspettatevi presto dei post con le anteprime!! ^^
E, come ultima novità, vi segnalo che il prima possibile vi proporò una nuova rubrica! Aspettatemi per queste nuove, bellissime novità! 😉

I Wish… #17

Buona domenica a tutti, folletti! 🙂

Anche quest’oggi il Pozzo vi sussurra i suoi desideri librosi e mangosi.. Quali titoli farà giungere alle vostre orecchie?

Perchè voglio questo libro? Perché… perché… boh! In genere non amo le storie in cui la tristezza la fa da padrone, in cui  il finale è inesorabilmente segnato, senza via di scampo. Quindi dovrei anche girare alla larga dai libri che raccontano le vite di donne giapponesi o cinesi, specialmente se ambientate in un’epoca lontana. Eppure il loro fascino ha effetto anche su di me. Forse come trama è molto simile ad altri libri di questo genere, ma vorrei provare comunque a leggerlo prima o poi. Inoltre la copertina la trovo fantastica e suggestiva!

Titolo: La ragazza di giada

Autore: Lisa See
Pagine: 357
Editore: Tea
Prezzo: 9,00 €
Serie: Autoconclusivo
 
Trama
 
Cina XVII secolo.La giovane Peonia, appartenente a una delle famiglie più in vista di Hangzhou,come ogni altra ragazza della sua età, è promessa in sposa ad un uomo di cui non conosce nulla.Avvicinandosi il suo sedicesimo compleanno,il padre organizza nel giardino loro villa la messa in scena di un’opera classica che sembra rispecchiare il destino della Ragazza. L’opera,infatti, raccconta di una fanciulla che si lascia morire per sfuggire ad un matrimonio combinato. Durate la rappresentazione Peonia incrocia lo sguardo di un giovane e per entrambi è colpo di fulmine. Ma per Peonia il destino sembra inesorabilmente segnato,un destino che lei non vuole e non può accettare.  
 
Yvaine predica sempre che vuole cominciare ad ampliare i suoi orizzonti, giusto? E allora non si capisce come mai io non abbia ancora letto niente di diverso dal solito -_-
Più che altro inserisco alcuni libri di altro genere nella wishlist ma poi finisco per dare la precedenza sempre ad altri. Le uniche volte che mi butto e ne acquisto qualcuno, anche solo paranormal, finisco per comprare una schifezza xD
Non so se questo libro può essere un punto da cui cominciare, ma.. la copertina mi intriga tantissimo u.u

Titolo: Il diario di London Lane

Autore: Cat Patrick
Pagine: 295
Editore: Fazi editore. Lain.
Prezzo: 9,90 €
Serie: Autoconclusivo

Trama
 

London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Perché esattamente alle 4,33 di ogni notte la sua memoria cancella le tracce del passato e tutto ciò che la ragazza può ricordare sono cangianti immagini del suo futuro. London riesce tuttavia ad avere una vita quasi normale con l’aiuto della madre, della sua migliore amica Jamie e soprattutto grazie al suo diario, i foglietti dove appunta tutto ciò che accade durante le sue giornate. Ma basta poco, come scoprire che il cellulare dove si è segnata cosa la aspetti a scuola è scarico, per far precipitare London in un mondo imprevedibile. E proprio durante una inattesa esercitazione antincendio del suo liceo conosce Luke Henry, un ragazzo gentile che lei non vuole proprio dimenticare, per nessun motivo. Tutto però assume una piega inquietante, quando London comincia a essere tormentata da incubi che sembrano provenire da un passato sconosciuto ma familiare, e ad avere strane visioni del suo futuro, un futuro in cui Luke non c’è. Due personaggi affini che per non perdersi dovranno ritrovare le remote tracce di una memoria interrotta da eventi misteriosi. 
 
E adesso torniamo al buon vecchio genere fantasy! **Aridaje!**
Secondo me questo libro potrebbe portare una ventata d’aria fresca sugli scaffali della libreria. Voi che dite? 
Anche qui, amo la copertina *w*  Leggete qui il Prologo
 
Titolo: La stirpe di Agortos

Autore: Elisabeth Gravestone
Pagine: 198
Editore: Edizioni R.E.I.
Prezzo: 16,00 €
Serie: Primo libro di una saga

Trama
 

Nell’incontaminata terra dell’Egucron, Agortos, uomo di acuto ingegno e spiccata sensibilità, stringe un patto con la Dea Natura giurando che, sia lui che i suoi discendenti, si impegneranno ad approfondire la conoscenza della parte mistica e magica di quel mondo inesplorato che li circonda.
Saranno Anika e Airen, le sue figlie, le prime a dover far fronte a quella promessa. Separate da bambine, cresceranno in ambienti totalmente diversi: Airen come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, Anika nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Entrambe però sentiranno ben presto il richiamo di quel giuramento mantenutosi nel tempo, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli che troveranno sul loro cammino, adempiranno al volere di Agortos preoccupandosi che le generazioni future mantengano vivo quel voto. 

Anche questa settimana purtroppo mi vedo costretta a non consigliarvi nessun manga.. non ne ho trovati di interessanti e innovativi! Mi dispiace! 😦
Spero che almeno i libri siano stati di vostro gradimento ^^
A presto con un nuovo post!

Yvaine

Crazy Phrases #12 Il ritorno delle gemelle u.u

 
Buonasera a tutti, ragazzi! ^^

Io e la mia gemellina Vale del blog Esplosione di pensieri, siamo mancate per un po’ con questa nostra rubrica del sabato, ma adesso eccoci qui, di nuovo insieme per cercare di strapparvi un sorriso!

E anche se è passato un po’ di tempo le buone maniere non si dimenticano! 😉 Anzi, proprio perché è da qualche settimana che la rubrica non va in onda. è meglio cominciare con un ripasso delle regole:
 
1. Per prima cosa prendete tre libri dalla vostra libreria;
 
2. Apriteli e leggete la prima frase 
che vi capita sott’occhio; 
 
3.Trascrivete quindi le tre frasi, 
indicando il libro di provenienza;
 
4. Otterrete così una mini storiella, 
forse senza senso ma ugualmente divertente.
 
5. Se proprio non riuscite a dare un senso 
alla frase che avete ottenuto, 
poteve pescarne altre due da uno dei tre libri di partenza.
 
E ora vediamo quale storiella è venuta fuori a me e a Vale! 😉 Speriamo che vi piacciano e che siano venute fuori delle frasi divertenti xD
Ricordiamo anche che potete partecipare al giochino scrivendo un commento o qui sotto, oppure nel post sul blog di Vale 😉

Frase di Yvaine

– Non mi sembrava plausibile che un manpolo di comuni fosse riuscito a entrare nella tomba di Gladstone senza aiuto. (Trilogia di Bartimeus)
– Ci sono stati cinque grandi baci dal 1642 a.C., quando la casuale scoperta di Saul e Dalila invase la civiltà occidentale. (La principessa sposa)
– Kikuta rispose con un cenno al mio inchino e disse: <<Akio è stato in città a caccia di notizie>>. (La Leggenda di Otori)
Frase di Vale

 
– Il piccolo principe adesso era bianco di collera. ( Il piccolo Principe)
– Bradamante ne sapeva di più? Dopo tutto il suo vivere da amazzone guerriera, un’insoddisfazione profonda s’era fatta strada nel suo animo. ( Il Cavaliere Inesistente)
– Appena il bosco fu tornato silenzioso,essi uscirono dai cespugli e d’inoltrarono nel gran prato in cima alla collina ( Cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio)
E con questo vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima! 😉