Nuovo tormentone musicale!

Ciao a tutti!
Sì, strano ma vero ho qualcosa da dirvi xD
E’ strano che posti qualcosa sulla musica, dato che non sono molto ferrata in questo campo, ma.. beh, vi comunico semplicemente le canzoni che in questo periodo mi ronzano in testa 😉

Ieri ho spulciato un po’ youtube e.. ho trovato questa canzone che DEVO ASSOLUTAMENTE imparare e cantare decentemente xD
Che dite, vi piace?
A me subito non molto, ma poi mi ci sono abituata! *w*

Lyrics:

I hear your voice on the wind
And I hear you call out my name

“Listen, my child,” you say to me
“I am the voice of your history
Be not afraid, come follow me
Answer my call, and I’ll set you free”

I am the voice in the wind and the pouring rain
I am the voice of your hunger and pain
I am the voice that always is calling you
I am the voice, I will remain

I am the voice in the fields when the summer’s gone
The dance of the leaves when the autumn winds blow
Ne’er do I sleep thoughout all the cold winter long
I am the force that in springtime will grow

I am the voice of the past that will always be
Filled with my sorrow and blood in my fields
I am the voice of the future, bring me your peace
Bring me your peace, and my wounds, they will heal

I am the voice in the wind and the pouring rain
I am the voice of your hunger and pain
I am the voice that always is calling you
I am the voice

I am the voice of the past that will always be
I am the voice of your hunger and pain
I am the voice of the future
I am the voice, I am the voice
I am the voice, I am the voice

E, per chi fa un po’ a botte con l’inglese..

(è la migliore che ho trovato!)

Io sento la tua voce nel vento
E sento che chiami il mio nome

“Ascolta,figlio mio” mi dici
“Sono la voce della tua storia
Non aver paura,vieni e seguimi
Rispondi alla mia chiamata,e ti renderò libero”

Io sono la voce nel vento e la pioggia che scorre
Sono la voce dei tuoi affanni e dolori
Io sono la voce che sempre ti sta chiamando
Io sono la voce, io resterò

Io sono la voce nei luoghi quando l’estate se ne va
La danza delle foglie quando il venti d’autunno soffiano
Non dormo mai a causa del freddo del lungo inverno
Sono la forza che a primavera rinascerà

Io sono la voce del passato che ci sarà sempre
Nutrito con il mio dolore e sangue nei miei luoghi
Sono la voce del futuro, portami la tua pace
Portami la tua pace, e le mie ferite, loro spariranno

Io sono la voce nel vento e la pioggia che scorre
Io sono la voce dei tuoi affanni e dolori
Io sono la voce che sempre ti chiama
Io sono la voce

Io sono la voce del passato che sempre sarà
Io sono la voce dei tuoi affanni e dolori
Io sono la voce del futuro
Io sono la voce, io sono la voce
Io sono la voce, io sono la voce

Yvaine
sperando che vi abbia lasciato qualcosa ^^

Sotto la lente d’ingrandimento del Teaser Tuesday #6 c’è…: "Se una notte d’inverno un gatto…" ;)

 Questa settimana vi parlo di un libro un po’ speciale, ma della sua storia vi parlerò nella recensione ^^

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

Cominciamo!! =)

Titolo: Se una notte d’inverno un gatto.. – 
La storia di toby Jug, un felino molto speciale.
Autore: Denis O’Connor
Casa Editrice: DeA

Adorava stare seduto in macchina mentre io guidavo per il paese e facevo la spesa per la settimana successiva. Se per qualche ragione ero costretto a lasciarlo solo di sabato, si mostrava inconsolabile e battibeccava letteralmente con me quando rincasavo. Il sabato gli appartenevo, e faceva tutto quanto era in suo potere per ribadire tale priorità.
Devo confessare che nelle poche occassioni in cui lo lasciai sentii a mia volta la sua mancanza: mi piaceva pensare che i fine settimana fossero un momento da godersi insieme. Nei giorni feriali, quando dovevo visitare qualche scuola per supervisionare il lavoro degli studenti o consegnare gli assegni alle padrone di casa presso cui alloggiavano gli iscritti a corsi speciali, cercavo sempre di portarlo con me.
In quelle occasioni, organizzavo un picnic per tutti e due, e ce ne furono di davvero memorabili nella pittoresca e selvaggia campagna circostante le cittadine sul confine scozzese, da Duns a Lauder, a Selkirk e più oltre.
Una di quelle volte, avevo parcheggiato lungo una fila di vecchi alberi sulla sponda di un fiume. La portiera era spalancata per consentirci di respirare l’aria dolce e pulita. Toby decise di partire in esplorazione. Di solito, lo tenevo ancora al guinzaglio quando partivamo per una delle nostre escursioni, ma in quell’occasione pensai che non si sarebbe allontanato molto. Improvvisamente mi giunsero all’orecchio i rumori di una scaramuccia e scorsi la coda folta di uno scoiattolo inseguito da Toby Jug. Il piccolo roditore si arrampicò a tutta velocità su un alto pino silvestre, dove si appollaiò su uno dei rami più alti, guardando torvo non solo Toby ma anche me. Recuperai il gatto mentre stava già valutando la possibilità di arrampicarsi a sua volta, quando ebbi la netta sensazione che, ben lungi dal nutrire intenzioni omicide, volesse semplicemente giocare, come fanno i gatti, a rincorrersi avanti e indietro. Lo scoiattolo però non doveva condividere la mia opinione, perchè se ne rimase al sicuro sull’albero mentre noi riprendevamo il viaggio.


Pag 80- 81
Uno dei molti episodi a mio parere teneri che si incontrano leggendo questo piccolo grande libro! 😉
Spero vi sia piaciuto!!
Yvaine

Una settimana fa la denuncia per la scomparsa di Yvaine.. Il mistero svelato!

Raggricciata in poltrona,
copertina blu con gli orsetti avvolta intorno al corpo
nel disperato quanto inutile tentativo di scaldarsi i piedi congelati.

Ecco come inizia questo post, con un titolo alla “Mistero/Quarto Grado/ Voyager” o che dir si voglia, e una breve risposta alla domanda che tutti (nessuno) si sta ponendo da ormai una settimana: dov’è finita Yvaine?
Ebbene sì, non sono per niente felice di annunciarvi che ho passato più di sette giorni infernali all’insegna dello studio più sfrenato e stressante della mia vita…. o quasi. Appena finito l’orario scolastico – 13.35 – tornavo a casa per fare una striminzita pausa pranzo e rifilarmi sotto il naso un altro libro pieno di nozioni scientifiche, storiche, su letteratura greca, latina e italiana, e il resto ve lo risparmio, tanto l’avrete intuito. La fine dell’ “ora” di studio era l’una di notte.. Immaginate dunque le mie occhiaie =.=
Molti di voi sono studenti proprio come me e ben comprendete cosa vuol dire studiare, ovvero, annullarsi.
Sì, ho sempre grilli per la testa, forse inutili, ma mi piace averli.. a volte si pensa senza accorgersene e.. il pensiero è ciò che rende una persona viva. Io non lo sono stata e forse non lo sono poi tanto neppure adesso..
Ho davvero avuto molto poco tempo per me, per i miei familiari, per i miei amici, per le mie letture e.. per voi. Avrei tanto voluto scrivere un post che non fosse una rubrica, tra l’altro pubblicata sempre per un pelo.. E devo chiedervi scusa se non sono riuscita a mantenere neanche questa domenica l’appuntamento per Writing a Book =(
Spero di farcela questa domenica..!

Comunque sia.. ora mi trovo con molte cose da dirvi, da presentarvi un nuovo Teaser Tuesday, nuove canzoni e.. chissà che non salti fuori qualche altra cosa interessante! 😉

Per il momento vi prego di accettare quest’orripilante post in segno di scuse, sia per non aver pubblicato niente, sia per non essere passata a commentare alcuni post interessanti dei vostri blog!

Spero di tornare presto in forma e di ritagliarmi un po’ di tempo libero da potervi dedicare!!

Fingers Crossed!! 😉

Yvaine

Teaser Tuesday #5 Un segreto di boschi e di stelle- di David Guterson!

Scusate la solita tarda ora, ma non trovo altro ritaglio per scrivere post! Tutto il tempo se lo porta via lo studio purtroppo =S
Spero che almeno vi piaccia quel che vi propone il mio Teaser Tuesday!
* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo

E questo martedì vi propongo…

 Autore: David Guterson
Titolo: Un segreto di boschi e di stelle
Casa Editrice: Longanesi

Al mattino con l’Impala raggiungemmo la costa. Ci incamminammo a nord verso Hoh Head sotto una pioggia battente, e ci sedemmo sotto gli alberi, in una scogliera che si affacciava sull’oceano. Sulla sabbia c’erano dei gabbiani e una foca parzialmente divorata dagli avvoltoi. Rimasi un po’ sorpreso quando John William, maneggiando un coltello a serramanico, tagliò una striscia di carne dalla nera carcassa adagiata sulla sabbia e le diede un morso; disse che sapeva di carne secca di manzo e voleva che la provassi anche io, ma mi rifiutai. Con il legname portato dal mare costruimmo un riparo e al suo interno ci proteggemmo dal vento che, a mezzogiorno, era diventato violento e burrascoso. Appoggiai la testa su un quadrato di polistirolo gettato a riva. John William, scalzo sul bagnasciuga, urlava con le braccia alzate, il berretto da guardia giurata in testa, i guanti di lana senza dita e uno sbrindellato poncho giallo. Ero impaziente. Mi chiedevo perchè dovessimo rimanere lì, in balia degli elementi. Più tardi ci affidammo nuovamente alla parziale protezione offerta dagli alberi e John William, appoggiato a una corteccia , si tolse i guanti per esaminarsi ancora una volta i calli.

«Ho scelto inglese come prima materia », gli dissi.
«Perchè? »
«Mi piace.»
«Che senso ha?» domandò John William.
«Che senso ha cosa?»

John William: «Che senso ha leggere un mucchio di inglesi morti?»
Bevemmo acqua e mangiammo gallette. Mettemmo a confronto le nostre cicatrici sui palmi, la mia a forma di falce di luna, la sua più lunga. Dissi che era il caso di andarsene e camminammo lungo la spiaggia fino alla foce dell’Hoh. 
«Ricordo questo posto da quando ero piccolo», disse John William. «Mia madre si era interessata all’arte dei nativi. Aveva fatto registrare su nastro le voci degli anziani Hoh, poi però ha perso la testa.»
Pag 174

Teaser Tuesday Number 4! L’orologio d’argento di Mister Weeping- di Sara Bardi! =)

Dato che la sottoscritta in questo periodo fa davvero pena, giacchè né legge, né scrive, dovrà proporvi per la seconda volta un libro che ha ultimato in questa stagione appena passata. Ahimè con che grande dispiacere non potermi attenere al protocollo del rigoroso Teaser Tuesday! ç_ç
E or che la pazzia mi ha abbandonata
torno con gioia alla mia vera parlata!
O_O
Ssssse.. ma se dormissi un po’ di più la notte sarei un po’ meno fumata,che dite?
Suvvia (ultimamente lo dico spesso -.-)! Torniamo al Teaser Tuesdai #4! =D

* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l’autore e il titolo
Titolo: L’orologio d’argento di Mister Weeping
Autore: Sara Bardi
Casa Editrice: Felici Editore

Erano quasi le cinque del pomeriggio. Il sole iniziava lentamente a calare ed un vento gelido sibilava tra le fronde spoglie degli alberi del parco.
I tre ragazzi camminavano sul sentirero ricoperto di foglie secche e scricchiolanti, seguiti da Jack Della Lanterna che li pedinava come un’ombra. I suoi occhi d’argento erano assenti.
– A cosa stai pensando? – gli chiese Mayam.
– Beh, – brontolò lui a mezza voce – credo di aver letto da qualche parte qualcosa che riguardava un alchimista e una bambola… ma proprio non riesco a ricordarmelo. – Si fermò a riflettere.
Intorno a loro si estendeva quasi senza fine il gigantesco parco pubblico. Qua e là, tra gli alberi, si poteva scorgere qualche vecchia fontana monumentale con le pompe idriche ferme da generazioni.
Il silenzio era tangibile, faceva quasi male alle orecchie. L’unico suono appena percettibile era il leggero sibilo del vento tra i rami ed il crepitio delle foglie appassiter sotto le scarpe.
– Forse dovremmo tentare anche senza troppe informazioni, no? – propose Cid alzando gli occhi. Su un ramo di un albero c’era un uccello nero. All’inizio pensò che fosse un corvo. Fu scosso da un brivido ricordando a ciò che, nella tradizione, quel volatile preannunciava, ma poi si rese conto che si trattava di una gazza ladra, identica a quella vista davanti alla O’Lantern Library. Se ne stava appollaiata su di un ramo, scrutandolo con gli occhietti neri.
– Di sicuro non ci tireremo indietro, – Continuò Kilah rrivolta al fratello, ma lui non l’ascoltava più e teneva ancora lo sguardo fisso sul ramo dell’albero.
– Cosa guardi? – chiese incuriosita May, alzando a sua volta gli occhi nel tentativo di scorgere qualcosa.
– Cid, ci sei? Ti ho chiesto cosa stai guardando – insistette Mayam, ispezionando con lo sguardo ogni fronda dell’albero. – Non c’è niente… –
Cid riportò la sua attenzione verso il ramo dove fino a poco prima stava appollaiata la gazza e, con sua grande sorpresa, lo scoprì vuoto. Pensò che fosse volata via, ma sicuramente May l’avrebbe vista aprire le ali poichè era un uccello piuttosto grande. Rimase per un istante a riflettere, poi rispose con aria perplessa: – Niente… mi era sembrato che ci fosse un pennuto – disse lui, convincendosi di aver immaginato tutto. Forse quello che gli era accaduto nei due giorni precedenti lo aveva un po’ traumatizzato.
Senza discutere il gruppo si rimise in marcia e Kitt, che si era appisolato nello zaino di Cid, fece capolino quando un gran vociare risuonò tra gli alberi ed un pallone da football rotolò in mezzo al viottolo a pochi metri da loro. Un gruppo di bambini stava giocando a calcio lungo il viale e uno di loro si fece avanti per riprendersi il pallone. Il ragazzino con indosso la maglia di una squadra che Cid non riconobbe fece un mezzo capitombolo all’indietro quando si accorse che del gruppetto faceva parte anche il proprietario della O’Lanter Library. Jack lo guardò confuso, ignaro di essere lo spauracchio per i bambini cattivi.

Pag 79

Writing a Book #3!! ^^

Spero ce vi piaccia anche questo terzo appuntamento della rubrica! =)
Prima di cominciare vorrei ringraziare coloro che hanno partecipato al piccolo sondaggio che ho fatto un po’ di tempo fa su questa rubrica.. sono contenta che vi piaccia! ^^

Che ne pensate della rubrica: Writing a Book?

a) Veramente bella 66%
b) Carina! 33%
c) Insomma… 0%
d) Indubbiamente utile 0%
e) Abbastanza utile 0%
f) Non serve a niente 0%

Grazie di tutto cuore!! ^^
E ora.. ricordiamo gli argomenti di Writring a Book ^^

– Le nuove dal ponte della Whisper, la nave che attracca nella 
mia mente e mi porta nuove idee per i miei scritti;
– Come procede la mia storia e tutto ciò che le riguarda;
– E in fine, qualche consiglio sulla scrittura, per tutti quelli a cui piace scrivere.

Ebbene sì, miei cari scrittori.. anche queste due settimane sono state un fiasco assoluto.. Io qui vi impartisco regole, sforno consigli sulla scrittura e poi… mi dò all’ozio puro e al rifiuto di digitare fiumi di pagine del mio libro! L’unico successo in “scrittologia” è quel post che avete sicuramente ignorato, ma che adesso vi ripropino u.u —> http://ilpozzodeisussurri.blogspot.com/2011/09/deliri-della-mezzanotte.html
Quella sera è stato un successone! Non scrivevo da settimane! Ma in fondo è solo un pensiero, nulla di più.. riuscirò mai a riprendere la mia storia? Speriamo di sì.. prof permettendo >.<

Ma passiamo alla parte importante per voi! 😉

Un altro dei punti fondamentali del narrare è mettere a fuoco i dati della narrazione, che comunque dovrebbero essere abbastanza chiari.
Utilizziamo il metodo giornalistico delle 5W, che tornano sempre comode u.u

Where
E’ importantissimo stabilire il luogo fin da subito. Se la vostra storia si svolge ai nostri tempi, fate ben attenzione a cosa scegliete. La vostra decisione non può basarsi sui vostri gusti personali, o meglio, quello è un fattore minimo: la scelta deve essere coerente con le conoscenze personali. Non si può descrivere qualcosa che non si conosce e già credo che sia difficile farlo anche con una città che si conosce alla perfezione. Dev’essere fatto un lavoro di studio prima di fiondarsi in qualcosa di reale. Altrimenti consiglierei di inventare una città, un paesino, ecc senza dare particolari riferimenti. Per chi invece ha intrapreso la strada del fantastico non dovrebbe avere troppi problemi: deve solo lavorare di fantasia. Consiglierei comunque di fare uno schema della città per avere tutto molto più chiaro.

When
La scrittura non è niente di semplice e, anche per un quando, ci vuole un attento studio e un ancor più minuziosa ricerca. Ovviamente se si intraprende la narazione di fatti storici è bene che si conosca ogni cosa che riguardi quell’epoca, quella guerra, quella regione, su quel personaggio. Ma ciò vale anche per coloro che hanno in progetto una storia inventata. Ci sono diverse possibilità: anche se quel che si narra è tutto generato dalla fantasia, niente ci impedisce di ispirarci – sempre nei limiti del giusto – alla realtà egizia, romana, greca, medievale o ottocentesca; si può addirittura rischiare mischiando fattori di diverse epoche storiche.
Bisogna dunque procurarsi materiale su questo genere di cose.
Riguardo al quando si può dire ancora qualcosa.. per esempio scegliere approssimativamente la durata delle vicende. A questo proposito vorrei ricordarvi di dedicare una pagina del vostro quaderno degli appunti al calendario, che sul mio malloppo corrisponde a “Quanto tempo è trascorso?
Mentre scrivete (o, se avete già cominciato, mentre leggete) prendete una pagina pulita e appuntate i giorni che sono contenuti in quel capitolo. Date il maggior numero di indicazioni possibili, possono sembrare supreflue all’inizio, ma vi assicuro che potranno tornarvi utili! Ora vi faccio un esempio.

Prologo: si svolge un mese prima del primo capitolo; trascorre una notte.
Primo capitolo: (protagonista): 1 giorno e mezzo.
Secondo capitolo: (protagonista): trascorsa la mezza giornata conclusiva; partenza, viaggio di tot giorni.
Terzo: vicende parallele al primo capitolo, (protagonista), 1 giorno e mezzo.

Vi avevo già detto probabilmente che è meglio se decidete una data precisa di inizio, prendetela come riferimento e trascrivetela sempre sul foglio accanto al capitolo.
Altrimenti potete fare questo lavoro al pc:

Cliccate sull’immagine!

– Non credo ci sia bisogno di dilungarsi nel Who.. è stato già detto tutto qui.

What
 Anche qui non vi è molto da dire. Vi posso dare solo un ultimo consiglio: decidete per bene i primi capitoli, le vicende che si consumerano nel tempo più imminente; tracciate qualche vago orientamento per la parte centrale; scrivete in matita un possibile finale. Se avete il terrore di stancarvi presto della vostra storia, non decidete tutto nei minimi particolari, poichè, comunque, la storia segue una sua evoluzione e passo dopo passo suggerisce al suo portavoce nuove idee, il condimento della storia centrale. Cercate anche di inserire episodi che risaltino la personalità di un personaggio, il suo carattere e, se qualcuno vi dice che sono piccolezze che possono essere eliminate rispondete di no con fermeza. Far conoscere un personaggio al lettore è il primo obiettivo che lo scrittore deve raggiungere, altrimenti come si possono odiare o amare? Sarebbe un libro/racconto senza sentimenti.

How
Il come accadono le cose in un racconto è molto importante, al contrario del Why.. l’idea di pbase può anche essere già vista, ma tutto sta in come lo scrittore la pone, ricoprite di originalità questi piccoli difettucci e risalterete i suoi pregi anzichè i punti deboli.

Altri piccoli dettagli utili:

a) avere chiaro fin da subito il pubblico a quale ci si vuole rivolgere;
b) usare un linguaggio consono a situazioni (un servo al suo signore: “S-s-se posso permettermi, p-padrone.. non credo s-sia giusto” Yes. Assolutamente da evitare: “Brutto cretino! Ma che cacchio vai dicendo!” O_O) e al pubblico che si vorrebbe avere;
c) dare sempre un’indicazione temporale, il più precisa possibile;
d) non dimenticare di lasciare il dovuto spazio ai pensieri dei personaggi e ai loro stati d’animo (non date niente per scontato!)
e) cercate di lasciare il segno *-*

La fonte di spunto di questo post è il libro: “Manuale di scrittura non creativa” di Federico Roncoroni ^^

Spero di esservi stata utile!
Ah! Per chi non l’avesse letto nel post “Annunci” ve lo ripropongo qui!

Avviso!!
siccome mi rendo conto che prima o poi mi mancheranno le idee per i successivi post, ho pensato di mettere le mie conoscenze a vostra disposizione. Mi spiego meglio: per tutti gli scrittori in erba che hanno delle domande da pormi, e per chi volesse avere un parere sul proprio scritto da una persona estranea, potete contattarmi via mail (ilpozzodeisussuri@hotmail.it) e il vostro argomento sarà l’argomento del numero successivo della rubrica. ^^

Alla prossima! ^w^
La vostra sempre strampalata

Yvaine