I Pirati dei Caraibi- Oltre i confini del mare

Ecco uscire nelle sale l’attesissimo ritorno di Jack Sparrow, pronto a salpare per una nuova avventura! 😉
E questa volta cos’avrà in serbo il fato per lui?

Trama

Jack è sulle tracce della leggendaria Fonte della Giovinezza, ma pur avendo la mappa per raggiungere il luogo non è riuscito ad arrivarci, ritrovandosi così senza una ciurma, né una nave. Mentre fugge dalle guardie del re d’Inghilterra scopre che qualcuno si spaccia per lui e sta reclutando una nuova ciurma. Incuriosito da tale faccenda riesce a svelare il mistero: l’uomo, o meglio la donna, che si finge Jack Sparrow è Angelica, una vecchia fiamma del vero Jack. Non sapendo ancora bene come, si ritrova a bordo della nave di Barbanera, il temibile e spietato pirata, in cerca anche lui della Fonte. Una profezia dice infatti che tra due settimane verrà passato a fil di spada da un uomo con una gamba di legno..
Ma la ciurma di Barbanera non è la sola che è alla ricerca della prodigiosa acqua: è in viaggio anche Barbossa, che ormai ha giurato fedeltà al re d’Inghilterra, e una flotta di navi spagnole capitanate dal re di Spagna..
Ma la strada non sarà semplice e ad intralciarla vi saranno anche fameliche sirene….

Commento

In questo quarto film si perdono un po’ di personaggi ai quali ci eravamo affezionati.. Elizabeth, Will, Raggetti, Pintel e persino il Commodoro!
Ma non bisogna partire già col piede sbagliato, sapendo che appunto non si vedranno alcuni dei protagonisti dei film precedenti. La storia ha il suo fascino, diversa dalle altre ed è questo ciò che conta forse, perchè ogni pellicola ha avuto una trama diversa e non molto spesso aveva punti comuni con quelli precedenti.
Anche i nuovi personaggi non hanno niente a che vedere con quelli vecchi.. in alcune recensioni ho letto che la figura di Angelica (Penelope Cruz) facesse rimpiangere quella di Elizabeth. Volete sapere una cosa? Non la penso affatto così.. Sono due personaggi completamente diversi e non possono essere fatti paragoni u.u
Un’altra differenza è che nella trilogia conclusa c’erano molte più scene divertenti, invece in questo quarto film tutto viene avvolto da uno strato di serietà, anche se non mancano le risate 😉
Nel complesso un bel film, anche se il mio preferito rimane in assoluto “La maledizione della Prima Luna”; per questo il mio voto è:

****

Alisa
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Find The Future —> *_*

La mia cara sorellia, mi ha dato una notizia strabiliante!!
A New York, alla Public Library, 500 persone vengono chiuse per una notte intera in biblioteca..! Amanti dei libri, ci pensate? Una notte intera con tutti i libri a nostra disposizione, sarebbe fantastico!

Volete saperne di più? Non mi sembra giusto scopiazzare, vi lascio il link e questo video che potrete trovare anche nel blog! ^^

Post: Una notte in Biblioteca: “Find the future”, il gioco alla Public Library di New York!

Eragon: film tratto dal libro o storia rivisitata?

Trama:



Una favola magica, un fantasy restituito alla propria dimensione di sogno, una terra lontana dove un tempo – draghi e cavalieri – combattevano insieme contro le oscure forze del male che governavano la terra di Alagaësia. Nella mitologia di Eragon fa capolino la magia, guidata da simbolismi più o meno appariscenti, nel tentativo di conferire a draghi e cavalieri la forza della pace e della prosperità. Fino all’arrivo del temutissimo Galbatorix, quando le forze del bene furono sterminate per permettere al tiranno di accorpare a sé tutto il potere. Toccherà a un giovane e inesperto contadino di nome Eragon, molti anni dopo, riportare in auge i vecchi tempi, con lo schiudersi di un uovo di zaffiro che gli rivelerà il suo destino: un drago di nome Saphira, lanciato in volo per salvare il popolo dalla tirannia.

 Commento: assolutamente scadente..

Non ci siamo proprio, e a dirlo non sono solo io.. il film è stato un vero flop. E c’era ancora chi si aspettava il sequel!
Quando ho visto la pellicola mi piaceva ancora abbastanza il libro di Paolini.. Apro una piccola parentesi a proposito..
Quando ho letto questo libro era il primo serio che prendevo in mano e mi sembrava talmente grande da farmi prendere in considerazione l’idea di abbandonare l’impresa. Quindi potete immaginare come mi sia piaciuto e quanto l’adorassi. Finché non ho letto le tanto odiate Cronache del Mondo Emerso che mi hanno catturata mille volte di più e mi hanno fatto rivalutare Eragon, che è decisamente sceso nella scala della stima. Difatti mi sono fermata al secondo libro.
Quando ho visto la pellicola avevo ancora un po’ di interesse per il libro e mi ricordavo abbastanza particolari.. E’ inutile dire il voltastomaco che mi è venuto, perché veramente era inguardabile. Mi sono chiesta se il film fosse stato tratto per davvero dal libro.
Ultimamente poi pensavo che gli autori si interessano di queste cose e partecipano anche alla realizzazione del film.. e allora Paolini dov’era??
Sono perfettamente cosciente che non tutto si può rendere, ma anche le cose più elementari..! Ad esempio: l’attrice che interpreta Arya, abbiamo visto quanto è più vecchia dell’attore che recita la parte di Eragon?
E il protagonista stesso era bruno, non biondo…..
Adesso non so darvi altri differenze più sostanziali, ma ce n’è una lunga lista su Wikipedia ..

Voto? *

Alisa

Alera: Ed ecco che scendono in campo in piena forza i temibili nemici Dolore, Tristezza e Distruzione

Secondo libro della trilogia di Cayla Kluver, per ora composta da:
– Legacy (clicca qui per vedere la recensione sul blog)
– Alera

Iniziato il: 22/05/11
Finito il: 08/05/11

Trama

Alera, ormai regina di Hytanica, è prigioniera dell’infelice matrimonio che ha dovuto contrarre e dal ricordo insistente di Narina, misteriosamente scomparso qualche giorno prima della sua incoronazione. E mentre Alera è alle prese con i suoi impegni di regina e i continui contrasti con re Steldor, il Grande Signore trama contro Hytanica, nel suo regno a Est. Uomo malvagio e senza scrupoli è deciso a far avverare la leggenda della Luna Insanguinata e questa volta tocca a Narian prendere la sua decisione. Così divampa la guerra, distrugge le cose materiali e lacera l’animo dei superstiti perchè il Gran Signore non ha alcuna pietà e non conosce limiti.
Per la seconda volta i sogni e le speranze di Alera vengono infrante. Ma questa volta non rimarrà a guardare: è giunto il momento di far valere le proprie opinioni, scendere in prima linea e aiutare il suo popolo.

Commento

Finalmente ho potuto stringere tra le mie mani questo attesissimo libro. Prima di scoprire la sua uscita stavo leggendo un altro libro che è passato direttamente in secondo piano e appena l’ho comprato ho iniziato a sfogliarlo il più presto possibile. Nella recensione del primo libro, Legacy, avevo espresso i miei propositi per il proseguimento della storia e… non mi ha per niente deluso!! Altro che all’altezza, qui superiamo nettamente il primo libro!
Oltre alla trama sicuramente molto più allettante, succulenta e dinamica, credo che ci sia stata un’evoluzione dell’autrice. Rileggendo il mio commento mi sono ricordata di alcune pecche.. vi riporto un pezzetto. “I personaggi sono delineati abbastanza bene, anche se mi sembra che cambino il proprio umore troppo repentinamente, a volte.”
In Alera questo problema non si presenta.. tutte le reazioni sono graduali, più moderate, in un certo senso.
Lo stile rimane fluido e accattivante e come nel libro precedente, la vera storia inizia verso la metà e diventa sempre più difficile scollare gli occhi dalle pagine, specialmente negli ultimi capitoli. Non crediate però che la parte prima sia noiosa. La vita a palazzo è più movimentata rispetto all’atmosfera innocente del primo, anche a causa dell’incombenza del nemico che il lettore conoscerà finalmente per la prima volta.
Insieme alla Kluver, si evolvono anche i suoi personaggi, prima fra tutti Alera.
Ormai la protagonista è una giovane regnate e deve dimostrare tutto il suo coraggio per affrontare gli impegni di palazzo, a volte opprimenti, il marito, che cerca di evitare il più possibile e la situazione di emergenza al fronte, perchè coinvolta direttamente.. Niente male come personaggio, neanche lei.. Il titolo del libro può sembrare subito banale e scelto un po’ a caso, ma secondo me è stato scelto proprio per evidenziare la crescita e la maturità di Alera.
Poi London che rivela tutti i suoi segreti ed è davvero impressionante.
Cannan l’ho rivalutato molto.. se prima consideravo la sua freddezza e rigorosità un punto debole, che impedisce al lettore di affezionarsi a lui, ora invece credo che sia proprio quello il suo punto di forza che suscita una completa ammirazione.
Per ultimo… Steldor.. Diamine!! Questo libro ha ribaltato la situazione! Se prima il mio pupillo era Narian.. beh, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.. Steldor è davvero un personaggio con i fiocchi che ha tutta la mia completa ammirazione. Un bel profilo e se fossi in Cayla ne sarei particolarmente fiera.
Con un finale di questo genere, credo che l’attesa del terzo sarà ancora più trepidante.
E allora Cayla, mettiti al lavoro e prepara un finale inaspettato, degno di questi due libri e magari potrei prendere in considerazione la pazzia di avventurarmi verso le 5 stelline..! U.U

Qualche critica va fatta..
Le critiche di cui parlo però, non riguardano l’autrice, né la storia.. quanto la copertina.. Non ci potevo veramente credere quando l’ho vista. Pensavo che si trattasse di un’altro libro finche non ho visto il titolo. Se prima il volume sembrava uno di quegli stupendi tomi antichi, questo sembra solo una schifezza >.< Sto infatti progettando di bruciare la copertina e lasciarlo nudo così, che fa una figura decente.. Anche perchè poi messi nella libreria sembrano davvero due libri diversi e questo mi fa molto arrabbiare. Quando ho aperto il libro e mi sono trovata davanti quei capolettera insipidi e semplicissimi stavo praticamente piangendo.. completamente rovinato!!
Ma a parte queste cose, sulle quali possiamo passarci sopra (con riluttanza) non credo di poter accettare il fatto che non abbiano ristampato le cartine, o quanto meno quella del regno che stavolta è molto più utile di quanto non lo fosse nel primo libro..

Voto: ****

Alisa

Una grande e terribile bellezza

Primo libro della trilogia di Libba Bray, composta dai seguenti volumi:
– Una grande e terribile bellezza
– Angeli ribelli
– La rivincita di Gemma
Iniziato il: ?
Finito il: 02/05/11
Trama:
Per tutti noi arriva un momento nella vita in cui muore qualcosa dentro di noi. Smettiamo di essere i Bimbi Sperduti al seguito di Peter Pan, ci rendiamo conto di cosa voglia dire vivere e di quanto, fino a quel momento, siamo stati egoisti, ciechi e capricciosi.
Gemma Doyle non è esonerata dal vivere questa fase, che si presenta giusto pochi giorni prima che compia sedici anni. Gemma non ha visto altro che la noiosa Bombay, la città della calda e umida India, che la giovane odia tanto. Vorrebbe recarsi a Londra dove si è trasferito il fratello Thomas, impaziente di iniziare una nuova esistenza in una città che affascina molte fanciulle. Ed è proprio durante uno degli ormai frequenti litigi tra Gemma e la madre, che proprio quest’ultima perde misteriosamente la vita. L’accaduto getta tutti nello sconforto e la prima a risentirne è la stessa Gemma che non si dà pace a causa del rimorso, il padre inizia la sua discesa verso l’oblio per mezzo del laudano. L’ormai sedicenne ragazza parte per Londra sotto suggerimento del fratello, per sottrarla alla visione del padre consumato dalla dipendenza. Così Gemma viene affidata ad un collegio femminile, dove tutti si aspettano molto da una futura dama e la direttrice, Mrs Nigthwings, non è certo disposta ad accettare il carattere insolito della ribelle Gemma, la quale si rifiuta di dover sottostare alle regole dell’etichetta e dell’odiosa e fragile apparenza. Ma la Spence si rivela molto meno noiosa e inutile di quanto i primi giorni facessero sospettare. Qui infatti incontra le sue prime amiche, Felicity, Pippi e Ann con le quali stringe via via un legame in dissolvibile.
Alla Spence però, non accadono solo cose ordinarie. Qui Gemma continua ad avere le sue oscure visioni che la mettono in agitazione e lo strano ragazzo indiano, Kartik, che la segue da Bombay, non perde occasione per intimarle strani messaggi che non riesce a comprendere finchè non trova un diario. E saranno la pagine di quel logoro diario a svelare a Gemma e alle sue amiche importanti rivelazioni sulla Spence, sull’esistenza della congrega dell’Ordine e di mondi paralleli da salvaguardare. Le prime vicende che segnano il percorso di un destino tutto da scoprire.
Commento:

Questo libro mi aveva incuriosita, esattamente però non ricordo per quale motivo. Forse semplicemente mi sembrava una storia diversa dalle altre e devo ammettere che non mi ha delusa, anche se ha i suoi aspetti negativi e positivi..
Qualcuno si lamentava del fatto che in una società ottocentesca, una ragazza non si sarebbe mai permessa di esprimersi in un certo modo (anche se sinceramente non ho trovato nulla di così esagerato) o comunque con espressioni abbastanza recenti.. In ogni libro c’è il personaggio trasgressivo e noncurante delle regole e, sinceramente, non posso fare a meno di credere che nell’800 ci fosse almeno una donna che non digeriva il protocollo.. comunque..
Lo stile di scrittura non è male, pur avendolo trovato un po’ pesante.. Mi ha catturata, ma non abbastanza da impedirmi di scollare gli occhi dal libro e infatti per un certo periodo me ne sono anche dimenticata.. Ciò non vuol dire però che la storia non sia promettente, anzi, tutt’altro! Le vicende più succulente arrivano verso il finale e le idee ci sono tutte, buoni propositi e fondamenta solide, eppure c’è qualcosa che non mi convince del tutto.. Una cosa che ho apprezzato in particolar modo sono i ragionamenti di Gemma..
Aspetto di leggere il secondo per poter dare un giudizio più approfondito sulla trama, e per ora il mio voto è…

**** anche se credo di essere stata un pochino larga di manica u.u

Alisa