La Clessidra.

Se potete, perdonate questo scritto.. orrendo.. >.< 
Un piccolo sfogo buttato giù un po’ così, senza pensare.. è da un pochino di tempo che non riesco più a scrivere, dunque cercate di capire se come rinizio fa un po’ pena ^^”

Il fiotto di sabbia scende giù leggero dalla clessidra.
Perchè vuoi andartene via, Tempo? Perchè vuoi lasciarmi sola?
Ogni minuto che passa la mia persona si sgretola, mentre tu non ti curi delle mie suppliche e guardi oltre. Quell’oltre che io non vedo, che non percepisco perchè diviene subito presente e in un attimo passato. Ma di cos’è fatto il passato?
Di un periodo insignificante, un susseguirsi di azioni ripetute all’infinito, ormai meccaniche: la quotidianità. Quella che distrugge e dilania la Voglia di Vivere. 
Cosa distingue un giorno dall’altro? Un’ora dall’altra?
Semplice: Niente.
Perchè allora non puoi concedermi più Tempo, leggiadra farfalla dai colori sgargianti, così fragile quanto graziosa, che basta un soffio a farti morire? 
Più tempo per goderti, per scorgere in ciò che mi circonda la Realtà, per sentirmi Libera, per diventare quel che ora non sono in grado di essere, Conoscere, Capire, Osservare. 
Cose che possono apparire banali, ma chi sa Origliare e Ascoltare, capirà che ciò che dico non è follia o brama
di qualcosa di meschino con un tornaconto personale.. Anzi, che dico! Una cosa positiva per me ci sarebbe: trovare me stessa, la pace che cerco, comprendermi e comprendere gli altri, la conoscenza, sperimentare quante più cose nuove e strabilianti..!
E invece tu, tu continui a scivolare via, sulle note della tua musica che inesorabilmente sta giungendo alla fine.

La clessidra è capovolta, la sabbia ritorna a scendere, tutto si ripete, tutto si confonde, fino a diventare un marasma indistinguibile.


PS: Vi lascio anche una canzone da ascoltare.. c’entra relativamente ma.. mi piace molto *-*

A Walk in the Forest

Alisa

Reckless: Due fratelli e una storia che incrocia passato e presente..

Primo libro di una saga (probabilmente trilogia); Reckless di Cornelia Funke
Iniziato il: 06/01/11
Finito il: 16/01/11

Trama e commento
 
Jhon Reckless è sparito ormai da un anno, svanito misteriosamente nel nulla, lasciando la famiglia in balia di sentimenti negativi. La moglie, disperata, non riesce più a fare a meno degli antidepressivi, Will di circa otto anni è un bambino fragile e sensibile che ha ancora bisogno delle cure di entrambi i genitori, e il dodicenne Jacob, coraggioso e ostinato a cercare la verità sul padre. Ogni notte si reca nello studio del padre che riporta angosciosi ricordi nella mente della madre e pensieri paurosi in quella del fratello. Ma Jacob lì si sente a casa, tra i modellini appesi sopra la scrivania impolverata e la collezione di pistole e osserva uno specchio appeso alla parete. Quello stesso specchio che lo condurrà in un altro mondo, dove lui può essere libero da tutto e da tutti, finchè….

 
Ero abbastanza scettica su questo libro, anche per il fatto che assomiglia vagamente alla trilogia del mondo d’Inchiostro. Mi attirava, ma non sapevo come giudicarlo, lette le prime pagine. Come al solito Cornelia Funke è di poche parole, non si spiega mai, non descrive quasi nulla. A volte è un pregio, ma altre un difetto. Sinceramente nei primi capitoli non capivo molto e solo nel corso delle vicissitudini si aggiungono pezzi al mosaico. Ha saputo indubbiamente intrecciare bene la storia con le fiabe dei fratelli Grimm, un risultato interessante.
La scelta dei nomi poi.. la trovo bellissima! Dare i nomi dei Grimm ai due fratelli del suo romanzo! Una cosa che ho apprezzato davvero!! =)
I personaggi sono ben caratterizzati e non danno segni di cedimento. E credo che Cornelia mi abbia fornito un nuovo idolo: Jacob. Un Eroe in tutti i sensi, protagonista indiscusso. Volpe, timida e riservata, forte e coraggiosa, ma anche fragile che cerca sicurezza nell’uomo che l’ha salvata, dal quale non vuole pù separarsi.
E’ anche interessante come i protagonisti sembrano essere tornati infanti: ritornano le paure, scene di lotta paragonate a giochi di bambini, affetti.. tutto gioca su passato e presente, ciò che si desidera essere e ciò che invece si è.
Un libro che si legge con poche difficoltà e al quale seguirà un libro pieno zeppo di colpi di scena. Ripongo le mie speranze e aspettative tutte nel seguito che può mostrare i frutti dei quali il primo volume ha gettato i semi.

Voto: **** 

Alisa

Jacob e Wilhelm Grimm

Mi ritrovo qui a parlare dei fratelli Grimm quando invece pensavo che il primo post sotto l’etichetta “Autori” sarebbe stato quello del mio scrittore preferito (George Martin). E.. sì, rimando U.U
Ho deciso di parlare di loro perchè proprio oggi mi sono ritrovata a leggere qualche loro fiaba e mi piacerebbe avere tempo di leggerle e analizzarle tutte. Spesso conosciamo le versioni modificate e non sarebbe una brutta cosa sapere anche quella originale =)

Biografia
Jacob Ludwig Karl Grimm nacque nel 1785, mentre il fratello Wilhelm Karl Grimm nel 1786, entrmbi ad Hanau, vicino a Francoforte. Frequentarono il Friedrichs Gymnasium di Kassel e poi studiarono legge all’università di Marburg. Furono allievi del noto giurista tedesco Friedrich Carl von Savigny, del quale rielaborarono il pensiero e gli studi di metodologia della scienza giuridica. Dal 1837 al 1841, si unirono a cinque colleghi professori dell’università di Göttingen per protestare contro l’abrogazione della costituzione liberale dello stato di Hannover da parte del re Ernesto Augusto I. Questo gruppo divenne celebre in tutta la Germania col nome Die Göttinger Sieben (I sette di Göttingen). In seguito alla protesta, tutti e sette i professori furono licenziati dai loro incarichi universitari e alcuni di loro furono persino deportati. L’opinione pubblica e l’accademia tedesche, tuttavia, si schierarono decisamente a favore dei Grimm e dei loro colleghi. Wilhelm morì nel 1859; suo fratello maggiore Jacob nel 1863. Sono sepolti nel cimitero di St Matthäus Kirchhof a Schöneberg, un distretto di Berlino. I Grimm contribuirono a formare un’opinione pubblica democratica in Germania e sono considerati progenitori del movimento democratico tedesco, la cui rivolta fu in seguito soppressa nel sangue dal regno di Prussia nel 1848.

L’opera letteraria
I fratelli Grimm sono celebri per aver raccolto ed elaborato moltissime fiabe della tradizione tedesca; l’idea fu di Jacob, professore di lettere e bibliotecario. Nei loro volumi pubblicarono tuttavia anche fiabe francesi, che i Grimm conobbero attraverso un autore ugonotto che costituiva una delle loro principali fonti. Le loro storie non erano concepite per i bambini; oggi, molte delle loro fiabe sono ricordate soprattutto in una forma edulcorata e depurata dei particolari più cruenti, che risale alle traduzioni inglesi della settima edizione delle loro raccolte (1857).
Le storie dei fratelli Grimm hanno spesso un’ambientazione oscura e tenebrosa, fatta di fitte foreste popolate da streghe, goblin, troll e lupi in cui accadono terribili fatti di sangue, così come voleva la tradizione popolare. L’unica opera di depurazione che sembra essere stata messa in atto dai Grimm riguarda i contenuti sessualmente espliciti, piuttosto comuni nelle fiabe del tempo e ampiamente ridimensionati nella narrazione dei fratelli tedeschi.
Fonte: Wikipedia (in mancanza di qualcosa di più affidabile xD)

Sveliamo qualcosa di me.. ;)

Ok, no, non fatevi ingannare dal titolo. Non state per leggere niente di così interessante xD
Smorziamo un po’ questa cattiva atmosfera che ho involontariamente creato, su!

Dunque.. 
Non penso di aver mai parlato dei miei scritti, ma questo mi sembra il momento migliore per parlare di ciò. ^^
Da un Libro può nascere la più Pura e Strabiliante…
Magia
Ho iniziato un pochino tardi a coltivare la mia passione per la lettura, però devo dire che ha subito scaturito in me anche la voglia di scrivere. Andavo in quinta elementare quando ho iniziato il mio primo romanzo e intanto fantasticavo sui possibili seguiti e anche su un’altra storia..
Ma era tutto davvero molto banale.. sembrava la storia di uno degli anime che passano su Italia Uno o sulla Rai xD
Poi con le medie ho iniziato a scrivere qualcosa di leggermente più serio, ma con questo non vuol dire che non fossero storie banali. Avete presente quelle stupidate dove la ragazza finisce in un altro mondo e blablabla? Ecco.. i successivi romanzi erano tutti così -.-
Un giorno però mi sono decisa a cambiare un po’ le cose: volevo partire direttamente dal mondo Fantasy e credo che quello sia stato il primo libro “decente” che stesse venendo fuori.
Ma ho abbandonato anche questo scritto e dopo ce n’è stato un altro.
Volete sapere quanti non ne ho mai conclusi e dunque completamente lasciati a se stessi? Mi sa tanto che non ve ne frega molto ma lo dico lo stesso xD
…………………………………………….9 xD
E no, non ne ho concluso neppure uno! =( Ora sono alle prese con il mio decimo.. Molte volte ho avuto la tentazione di lasciare anche questo.. un po’ come quando due ragazzi sono innamorati l’uno dell’altro, ma pur stando insieme a volte corrono dietro a infatuazioni passeggere..  è da un anno che è in stesura e.. mi dispiacerebbe proprio non continuarlo!!!
Anche perchè è la storia di cui vado più fiera: mi piace la trama, mi piacciono i personaggi, mi piace l’impostazione.. e finalmente riesco a rivedermi nella mia protagonista. Mai prima d’ora avevo avuto un legame così forte con un personaggio, avevo sempre cercato di creare un’immagine di come vorrei essere io. Questa volta invece è andata diversamente, quindi sarebbe un po’ come staccare un pezzo della mia anima e buttare quel frammento lontano.. Ok, lo ammetto, è venuta fuori così un po’ casualmente, o forse era destino che finisse così, che lei mi guidasse, mi suggerisse le parole, descrivendosi da sola. E io ho seguito alla lettera le sue istruzioni. Siamo una cosa sola ormai e.. non c’è più bisogno delle sue indicazioni, ci capiamo al volo! =)

Ho in progetto anche una storia diversa che mi stava strappando via dalla mia protagonista.. Nonostante questo particolare, penso proprio che un giorno ne riprenderò la stesura sicuramente 😉
L’ispirazione che a volte mi travolge cerco di utilizzarla al meglio, ed è così che hanno origine le mie piccole avventure che non durano più di qualche pagina. Tendo spesso a lasciare libero campo alla fantasia in questi scritti, perchè penso sia bene coinvolgere un po’ di più il lettore a volte e lasciare che la sua fantasia viaggi. ^^
Che altro dire..? Ah già! Tendo a non finire neanche questi.. spesso per mancanza di idee o di voglia =.=

Non ho comunque molto tempo a disposizione per scrivere, e mio malgrado, con la scuola, il primo svago a cui penso non è né scrivere né leggere T_T 
E caso strano, quando sono in vacanza, mi viene voglia di digitare qualcosa sempre all’ultimo giorno U.U 
Vi pare logico??? 
Va beh.. sarò strana xD
Credo che ora sia davvero tutto.. spero di non avervi annoiati!

Alisa

Convulsioni..

Pulsa, si ferma. Pulsa, si ferma. Pulsa, si ferma. Si arresta solo per poco, poi riprende il suo solito, fastidioso ritmo.
Prima era un fremito impercettibile, quasi che non appartenesse al mio corpo, come fosse un battito d’ali di farfalla. E poi.. poi cos’è successo per farlo apparire simile al pestare di zampe d’elefante al suolo, come un palloncino che si gonfia sempre di più, finché non scoppia?
E più il mio cuore ingrandisce e meno l’aria raggiunge i polmoni, i miei occhi si dilatano, traboccanti di paura, di orrore, lo stomaco che si contorce in una morsa dolorosa. Mi sento come una bambola di pezza in mano ad una bambina in preda alla rabbia che stringe con forza il corpicino di stoffa.
Grande, ma allo stesso tempo troppo piccola per contenere quel cuore dalle sproporzionate dimensioni, costretta quindi a finire la mia vita esplodendo a causa di quell’insopportabile dolore che mi attanagliava corpo e mente.
Il subbuglio che ho dentro è tale che vorrei quasi liberarmi di questo vomito che mi sconvolgeva lo stomaco. Devo resistere; perché se cedessi sarebbe come arrendersi e l’ho già fatto troppe volte. Corro fuori, mi aggrappo alla ringhiera e guardo il cielo: neanche una dannata stella, nessuna luce a rischiarare quel brutto momento. Non ricevendo nessun’ombra di speranza che mi facesse aver fiducia nella fine di quell’istante pregno di torbidi sentimenti, mi sento opprimere il petto non solo dal pulsare del cuore, ma anche dall’oscuro mantello della notte, che sembra voler abbattere le sue fauci su di me. Cado in ginocchio sulla fredda pietra scoppiando in un pianto silenzioso. Ma dentro di me tutto urla. Ogni centimetro delle mie membra si lamenta, le corde vocali impazienti di lasciarsi sfuggire un gemito rauco.
Solo le labbra obbediscono alla mia mente: restano serrate, non deve uscire neanche un sospiro dalla mia bocca. Cerco di asciugarmi le lacrime, ma ogni volta che ne asciugo una, un’altra torna a sgorgare lungo la guancia. Desidero solo vomitare la mi anima, i miei sentimenti, tutto. Solo per sentirmi completamente vuota, come il guscio di una castagna: una volta mangiato il frutto, l’involucro è inutile e da buttare. E forse allora avrei davvero un motivo per dire di essere un rottame, di essere priva di senso, ma almeno non dovrei preoccuparmi dei miei malesseri. Invece no: l’uomo nasce con i suoi fardelli e si porta dietro fino alla tomba non solo quelli, ma anche quelli che accumula ogni giorno della sua vita.
E gli uomini sono maestri nel perdere tempo così inutilmente.
Alisa in un momento 
non troppo felice..

Legacy: Agire per dovere, o seguendo il nostro volere?

Primo libro della trilogia ancora in corso; Legacy, di Cayla Kluver

Iniziato il:29/10/10
Finito il: 05/01/11

Trama e commento:

Mio malgrado, mi ritrovo qui a dare quattro stelline a questo libro.. Ero partita con una considerazione bassa e decisa a non dare più di 3 stelle a questo romanzo, tuttavia mi sembrava ingiusto perchè proprio verso l’ultima parte mi ha davvero catturata!

Alera, principessa di Hytanica, vive tranquilla la sua vita, forse diventata troppo monotona, finchè suo padre non decide che dovrà sposarsi entro il suo diciottesimo compleanno. L’unico pretendente che corrisponde a tutte le esigenze del re è Steldor, figlio del capitano delle guardie. Ma il giovane è anche l’ultimo uomo che Alera desidera avere al suo fianco. Per quanto sia avvenente, bello, a volte anche galante e che riesca a farle un certo effetto, la principessa non riesce ad ignorare i suoi difetti: è irritante con la sua arroganza, la presunzione e il continuo divertimento che prova nel metterla a disagio.
Un giorno a corte giunge Narian, un ragazzo misterioso e affascinante. <<Il dovere è importante. Ma a un certo punto dovrete scegliere se adempiere ai vostri doveri o vivere la vostra vita.>>
Le sue parole rimbombano come un’eco nella mente di Alera per molto tempo, ma quale sarà la sua decisione sofferta e combattuta, in entrambi i casi?


Detta questa piccola introduzione al libro, posso esprimere il mio commento.
Legacy mi è parso subito come un libro introduttivo al vivo della storia, ma non è neanche poi tanto pesante da leggere e verso la metà si fa più interessante, fino a concludersi con un finale inaspettato, facendo crescere nel lettore la voglia di divorarne il seguito -sperando che sia all’altezza del primo, se non addirittura migliore.
La storia, per l’appunto, si sviluppa piano tra festeggiamenti sontuosi e la consueta vita di palazzo, però promette bene.
I personaggi sono delineati abbastanza bene, anche se mi sembra che cambino il proprio umore troppo repentinamente, a volte.
Indubbiamente i personaggi che colpiscono di più sono London, del quale si è raccontato ancora troppo poco; Steldor col suo sarcasmo ha ancora qualcosa da raccontare; e Narian che ha lasciato un po’ tutti spaesati.
Anche Cannan non mi è dispiaciuto, nonostante la sua rigidità, ma rispetto agli altri ha qualcosa in meno.
La scrittura non è così malvagia da come mi ero aspettata dai commenti letti prima di prendere in mano il libro. Molti criticano il fatto che il romanzo sia stato scritto da una quindicenne, tuttavia non trovo giusta quest’affermazione..Cayla avrà sicuramente rivisitato il testo essendo più matura, e avrà sicuramente arricchito con dei particolari più elaborati la sua storia. E per un’esordiente non è male come inizio!
Dunque la lettura non trova particolari ostacoli e tutto scorre piuttosto fluidamente sotto gli occhi del lettore.

Voglio proprio vedere come scioglierà la matassa la giovane autrice, intanto aspetto con ansia il seguito! ^^
Voto: **** 

Alisa

La sposa cadavere



Trama:
Victor e Victoria sono promessi sposi, ma alle prove del loro matrimonio il futuro marito è a dir poco disastroso. Fuggito via, ripassa la promessa nuziale nel cimitero del villaggio, ma messa la fede al dito di quello che credeva essere un ramo che spuntava dal terreno, ecco che si ritrova sposato con Emily, una bellissima sposa cadavere.
Commento:
Non ho molto da dire su questo film.. La trama è carina e i personaggi simpatici, soprattutto l’imbranato Victor xD. Però il finale.. sì, non è finito male, ma povera Emily!
Quello che mi è piaciuto molto invece è il contrasto tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il primo tutto grigio, mentre il secondo è pieno di colori, quasi a voler dimostrare che i vivi sono persone superficiali, che si curano di aspetti a cui dovranno rinunciare una volta sepolti. Nel mondo dei morti invece si ritrova l’allegria e la spensieratezza.
Per questo motivo mi sento di alzare un po’ il voto al film 😉

Voto: ***


Canzone al pianoforte